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Autunno a Casalnoceto: la noce tra tradizione e vini del territorio- un borgo piemontese da scoprire

In molte regioni italiane il raccolto delle noci, che avviene tra settembre e ottobre, segna l’arrivo dell’autunno. Sono coltivate un po’ ovunque, anche per la bellezza e la longevità degli alberi, ma diffuse soprattutto tra Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e, anche se meno, in Campania, dove sono parte integrante e tradizionale della gastronomia locale

Dopo la raccolta, ancora avvolte nel mallo verde, vengono lasciate asciugare all’aria per qualche settimana per evitare muffe e malattie. Poi, da secche, si conservano in contenitori di vetro aereati o in sacchetti di tela per mantenerne le qualità nutrizionali, ricche come sono di acidi grassi omega-3, antiossidanti e fibre, contribuiscono a una dieta equilibrata e al benessere del cuore. Ma hanno anche un forte legame con il territorio e le tradizioni popolari con la loro presenza in molte ricette regionali.

La Noce di Casalnoceto: Tradizione e Territorio

In Piemonte, ad esempio, sono identificative di un borgo, Casalnoceto, in provincia di Alessandria, situato in una zona pianeggiante e collinare al confine con la Lombardia. Il borgo si trova sulla destra del torrente Curone, a breve distanza da Tortona, ed è un vero e proprio punto d’incontro e di passaggio tra i Colli Tortonesi e l’Oltrepò Pavese. Per questo motivo è definito anche “La Porta del Piemonte“. La sua caratteristica, da cui il toponimo di origine romana Nucetum, è data dalla presenza storica di alberi di noce nella zona.

Si racconta che le noci di Casalnoceto fossero spesso presenti nelle feste contadine, non solo come alimento ma come simbolo di prosperità. Si diceva che chi riusciva a coglierle prima della pioggia avrebbe avuto un buon raccolto quell’anno. Piccoli rituali che fanno la storia di un luogo.

La Ricetta Tradizionale: L’Ajà

Ed eccole quindi entrare nella preparazione di un piatto tradizionale, l’Ajà, un condimento per le paste fresche fatte in casa come tagliatelle, trenette, gnocchi, o da gustare sul pane tostato.

Gli ingredienti per la preparazione sono le noci, naturalmente, che vanno pestate o frullate nel mixer, alle quali unire del pane raffermo ammorbidito nel latte, l’aglio, il parmigiano grattugiato, il sale e l’olio extravergine di olive, fino a farne una salsa cremosa e saporita. Per arricchire il piatto -anche se si esce dalla tradizione- si possono aggiungere pinoli, prosciutto cotto a listarelle, del prezzemolo, o anche un po’ di panna (io lo faccio, in barba ai puristi). Le quantità, come per tutte queste ricette, sono a discrezione e a gusto di chi le prepara, che sarà sempre convinto di avere il segreto della ricetta perfetta!

Casalnoceto e la Festa della Noce con i Vini del Territorio

E proprio a Casalnoceto si è tenuto un evento per consacrare il gusto e i profumi della noce abbinati con i vini del territorio, di cui si è fatta portavoce la Tenuta della Cascinassa (RAMBLE’ Colli Tortonesi DOC Timorasso 2023, BERENIS Rosato da Barbera 2023 e REVER Passito da Uve Timorasso), con una Tavola Rotonda e di una Masterclass dal titolo CasalNOCEto, l’anima della noce. Per la Tenuta della Cascinassa è stata un’occasione per far conoscere e degustare i propri vini e sottolinearne il legame con il territorio.

Rosanna Ferraro

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Giornalista, Sommelier, ha lavorato al Gambero Rosso per oltre 10 anni come giornalista, degustatrice per la Guida ai Vini d’Italia, autore e regista dei servizi televisivi per il Gambero Rosso Channel, autore di libri su vino, cucina e turismo. Ha partecipato al progetto di rilancio del brand Franciacorta e nel 2006 ha fondato Vinotype, un’agenzia di comunicazione specializzata per le Aziende vitivinicole. Nel 2010 ha lanciato il magazine on line Vinotype.it.

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