È Sandra Misale la protagonista e vincitrice della XXV edizione del Premio Casato Prime Donne, evento celebrato oggi nel suggestivo Teatro degli Astrusi di Montalcino. La scienziata, brillante ricercatrice oncologica originaria di Palmi, Calabria, ha ricevuto il premio alla presenza delle autorità locali tra cui il sindaco Silvio Franceschelli e il presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, Giacomo Bartolommei.
Misale, 41 anni, è un punto di riferimento internazionale nel campo della ricerca sul cancro e dirige oggi il suo laboratorio presso la Johns Hopkins University di Baltimora. I suoi studi sulle mutazioni del gene KRAS hanno aperto la strada a nuove terapie contro tumori aggressivi come quelli del pancreas, del polmone e del colon. Nel suo discorso, rivolto specialmente ai giovani e alle donne, Misale ha esortato a inseguire le proprie passioni con coraggio, determinazione e pazienza, sottolineando che “non esistono scorciatoie,” ma solo lavoro quotidiano e perseveranza.
Venti Cinque Anni di Impegno
Donatella Cinelli Colombini, presidente della giuria del Premio e figura chiave del progetto, ha sottolineato l’importanza di questa 25ª edizione come simbolo di continuità e impegno nel promuovere il ruolo femminile, valorizzare il territorio e sostenere i giovani talenti. Il tema scelto per il 2026, “Il sogno e/è la realtà”, ha stimolato riflessioni profonde sulle sfide e le speranze delle nuove generazioni.
Arte e Racconti di Giovani Talenti
Tra le novità dell’edizione, un’importante presenza artistica rappresentata da “Escamotage,” l’opera della giovane artista ucraina Taisiia Makohon, capace di evocare il sogno come spazio di fuga dalla dura realtà della guerra e della perdita. Questa e altre creazioni sono esposte tra i vigneti del Casato Prime Donne, dialogando con le parole di Sandra Misale.
Premi anche al Giornalismo e ai Giovani Talenti
Oltre al premio alla scienziata, sono stati riconosciuti i giornalisti Francesca Ciancio e Andrea Cuomo per il loro contributo nella promozione di Montalcino e del Brunello attraverso racconti profondi e competenti. Inoltre, il premio ha dato spazio a tredici giovani emergenti in diversi ambiti, tra cui arte, musica, oreficeria e pasticceria, confermando l’impegno continuo nell’offrire occasioni di crescita e visibilità alle nuove generazioni. Tra le opere più significative, quattro creazioni di allieve della scuola orafo LAO di Firenze che esprimono, attraverso il gioiello, inquietudini e sogni di una generazione sospesa tra fragilità e desiderio.
Il Premio Casato Prime Donne: Un’Emblema di Eccellenza Femminile
Il Premio, nato nel 1999 da un’idea della giornalista RAI Ilda Bartoloni, celebra da 25 anni donne che sono esempi di forza e stimolo nel percorso verso la parità di genere. Sostenuto da una giuria prestigiosa, il premio fa parte di un progetto più ampio che comprende una cantina femminile e altre iniziative dedicate al rafforzamento del ruolo delle donne.
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