Tenuta di Fiorano e Merano WineFestival 2019: classicità e bio per il Fiorano Rosso 2014

Tenuta di Fiorano al Merano WineFestival

I vini della Tenuta di Fiorano del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi saranno presenti al Merano WineFestival 2019 -kermesse giunta alla ventottesima edizione- in programma dall’8 al 12 novembre nella cittadina altoatesina che dà il nome alla manifestazione.

Il Fiorano Rosso 2014 ha ottenuto il The Wine Hunter Award Rosso, il marchio di qualità delle commissioni di assaggio capitanate da Helmuth Köcher, il patron del Merano WineFestival, che ha inserito ancora una volta la Tenuta di Fiorano nella WineThe Official Selection: con questa sigla vengono indicati tutti i vini – italiani e non – che, a seguito delle degustazioni condotte da commissioni di assaggio selezionate e dislocate in tutta la Penisola, hanno ricevuto uno dei prestigiosi The WineHunter Award”.

La Tenuta di Fiorano fa stabilmente parte della ristrettissima nicchia di aziende segnalate dalle commissioni di TheWineHunter e l’allestimento della WineHunter Area, all’interno dell’articolata kermesse del MWF, è il momento dell’anno in cui si ha la possibilità di assaggiare tale selezione di etichette di alto livello. Troverete la Tenuta di Fiorano nella posizione 141 nella WineHunter Area, ospitata dal Palco Kursaal dello splendido Kurhaus di Merano, da sabato 9 a lunedì 11 novembre, dalle 10 alle 18.

La Tenuta di Fiorano sarà inoltre presente, per gli assaggi del Fiorano Rosso 2014 e del Fioranello Bianco 2018, nella posizione 64 del Pavillon des Fleurs del Kurhaus, dalle 10 alle 18 di venerdì 8 novembre, inserita nella sezione Bio&Dinamica, a testimonianza del consolidato valore agricolo che l’azienda propone sin dai suoi primi passi nella viticoltura.

Infatti, vale ricordare che sin dall’inizio della sua storia agricola e vitivinicola, intorno agli anni Quaranta, la Tenuta è sempre stata gestita con una attenzione particolare all’ambiente, così come continua tutt’oggi il principe Alessandrojacopo Questa pratica lungimirante ha consentito al terreno di mantenere integro il suo substrato unico, ricco di sostanze fondamentali per la vitalità agricola, per il nutrimento della vite in particolare, a garanzia del suo perfetto equilibrio vegetativo. Un suolo ricco di minerali di origine prevalentemente vulcanica, mantenuto vivo dal pascolo, soprattutto di ovini, per la concimazione secondo i cànoni di un’agricoltura a ciclo chiuso.

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