Il viognier della Tenuta di Fiorano alle pendici dei Colli Albani

viognier

Il viognier è uno dei vitigni coltivati nella Tenuta di Fiorano di Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, in via di Fioranello sull’Appia Antica in provincia di Roma. E’ un vitigno a bacca bianca che entra nel blend dei vini bianchi della Tenuta assieme al grechetto, blend che venne consigliato ad Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi dallo zio, Principe Alberico, per l’impianto che avrebbe dato nuova vita al leggendario Fiorano Bianco. Due diversi vitigni (in sostituzione di sémillon e malvasia) che il Principe Alberico volle fortemente -probabilmente- per affrontare le mutate condizioni climatiche che lui stesso andava via via registrando nella sua esperienza di vignaiolo, e che reputò tali da assicurare al nuovo Fiorano Bianco la stessa capacità di invecchiamento e la stessa “capacità di lettura” del terroir.

Il viognier, tradizionalmente coltivato nell’Alta Valle del Rodano, si ritiene sia stato portato in Francia dall’Imperatore Probo originario di Smirnium in Croazia; le prime citazioni non vanno più indietro della fine del diciottesimo secolo. Non è un vitigno molto coltivato (anche in Francia concorre alla produzione di vini molto rari come il Condrieu) e si è diffuso lentamente prima nei paesi del nuovo mondo per essere poi autorizzato anche in Italia nel 1999, dopo il suo inserimento nel Catalogo Nazionale delle Varietà della Vite.

Il viognier si caratterizza per un intenso ed elegante aroma fruttato e per una struttura consistente ed è per questo chiamato a far da compagno di uve invece meno dotate per corredo aromatico e con nerbo acido più evidente.

La pianta presenta un germoglio di colore bianco con sfumature carminate; la foglia è medio-piccola, pentalobata,con nervature principali sulla pagina inferiore leggermente sfumate di rosa verso la base; il grappolo è medio-piccolo, tronco-conico, a volte alato, talvolta compatto; l’acino è piccolo e sferoidale, con buccia spessa e di colore giallo-dorato, con polpa dal sapore aromatico, accentuato nella fase di surmaturazione.

Il vitigno è di bassa vigoria con germogliamento precoce e un periodo di media maturazione. Ha dimostrato un ottimo adattamento alla tessitura vulcanica dei suoli delle pendici dei Colli Albani e il suo contributo gioca un ruolo determinante per l’aromaticità, per la struttura, per la qualità e per la complessità dei vini bianchi della Tenuta di Fiorano: il Fiorano Bianco e il Fioranello Bianco.

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