Fiorano Rosso e la coratella d’abbacchio con carciofi della Matricianella a Roma

Matricianella

Se vi trovate a Roma e siete alla ricerca di un indirizzo di cucina romana solido, se chiedete ad amici gourmet locali, vi consiglieranno sicuramente di fare un salto al Ristorante La Matricianella a Campo Marzio.

Uno dei più famosi rioni di Roma, Campo Marzio nasconde in via del Leone uno dei ristoranti storici per la cucina romana, custode del ritmo settimanale della tradizione più verace: quinto quarto il mercoledì, gnocchi il giovedì, baccalà il venerdì e trippa il sabato.

Nella carta dei vini, ricca di referenze e anche molto sensibile alla proposta della viticoltura laziale, ci sono anche i prodotti che provengono dalla Tenuta di Fiorano di Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, sull’Appia Antica, alle porte di Roma.

A parte un’incursione sui primi della cucina romana (e qui fate voi, la scelta è ardua), noi consigliamo di provare un abbinamento originale con il Fiorano Rosso, uno degli storici blend bordolesi italiani (cabernet sauvignon 65%, merlot 35%) -di sicuro il primo nel Lazio- con la straordinaria Coratella d’abbacchio con carciofi, piatto tipico del periodo pasquale e che raramente esce dal menu, raro da trovare fuori le mura, prelibato e irresistibile grazie all’esecuzione di chi della cucina del quinto quarto, come accaduto qui alla Matricianella, ha fatto uno dei pilastri della sua storia della ristorazione e dell’ospitalità romana.

Solitamente, come abbinamento convenzionale con la Coratella d’abbacchio, ci si dirige verso un bianco morbido e strutturato (è ottimo quindi anche un Fiorano Bianco) ma qui avere nella carta dei vini il Fiorano Rosso, anche in diverse annate, ci permette di divertirci un po’ azzardando un abbinamento atipico e comunque territoriale.

Già aromaticamente la parte più sanguigna del piatto viene accompagnata dalla “turbolenza” offerta al naso da cabernet e merlot uniti in blend, ma soprattutto il corredo speziato del vino ben si accorda con la rusticità delle parti utilizzate per la preparazione del piatto (cuore, polmone, milza); la tenue vegetalità del carciofo cotto, inoltre, offre un ulteriore spartito al sapore che verrà, supportato dalla cipolla dissolta nella cottura. Il timore di una struttura troppo invadente del vino sarà subito spazzato via all’assaggio data la sua ricercata eleganza, la parte tannica sempre smussata, soprattutto in annate che hanno già passato del tempo in bottiglia, e soprattutto dato il giusto contributo dell’acidità che sosterrà il sorso a lungo prendendosi sulle spalle molta parte del gioco con la succulenza del piatto.

Ristorante La Matricianella – Via del Leone 4 Roma – 06 6832100