La cantina Zorzettig rappresenta un punto di riferimento storico nell’area dei Colli Orientali del Friuli, a Spessa di Cividale. La nascita del nucleo originario si può far risalire al 1874, data del primo imbottigliamento di cui si ha documentazione.
La storia e le nuove generazioni
Con le sette generazioni che si sono susseguite negli oltre 150 anni del suo percorso, la famiglia Zorzettig si è sempre impegnata nell’attività vitivinicola fino a quando, nel 1985, i tre fratelli Zorzettig divisero le proprie strade dando vita a tre aziende distinte.
Dei tre, Giuseppe ha mantenuto per la sua azienda il marchio Zorzettig, che dal 2006 è retta dalla figlia Annalisa Zorzettig che ne ha fatta una realtà “a conduzione femminile” insieme alla madre Antonietta, alla figlia e alla nipote. Una gestione caratterizzata da un forte impegno nella sostenibilità, nella valorizzazione della biodiversità, e verso il futuro, mantenendo sempre lo stesso rispetto per il passato.
Un’azienda la cui espressione non poteva essere che il riflesso di questa donna “solida” essenziale nel suo pensiero, un esempio di determinazione che guarda verso il lontano, una donna dal carattere deciso, “tenace” che non si ferma nemmeno quando, costretta (per un tempo limitato per fortuna, in questi mesi) su una sedia a rotelle a causa di un incidente domestico, continua a girare l’Italia per promuovere i suoi vini, irrefrenabile come sempre.
Oggi Annalisa gestisce 120 ettari di vigneti con circa 800.000 bottiglie l’anno prodotte applicando la sua filosofia di “pazienza in cantina“: lasciare i vini per lungo tempo ad evolvere in cantina affinchè possano esprimere in modo naturale le caratteristiche del terroir.
La costruzione della nuova cantina, o Cantina Viva, come si chiama, inaugurata nel 2025, è uno degli elementi più evidenti che ha dato slancio al nuovo ciclo dell’azienda. La sua struttura, con la parte più ampia scavata nel fianco della collina di Spessa e “finita” con una copertura lignea, rispecchia nella sua parte funzionale l’impegno dell’azienda per la sostenibilità, e in quella estetica per inserirsi in armonia ed equilibrio con il paesaggio dei Colli Orientali. La cantina infatti sfrutta l’isolamento naturale per mantenere temperature e umidità costanti durante tutto l’anno limitando al massimo l’uso di condizionatori per l’affinamento dei vini. Oltre alla termoregolazione passiva della cantina, l’azienda utilizza sistemi per il riciclo delle acque reflue e piovane per limitarne gli sprechi e dell’uso di fonti energetiche rinnovabili per le necessità di cantina, puntando all’autosufficienza. La nuova cantina, che include una importante barricaia, è stata strrutturata anche per accogliere in modo semplice ed elegante i visitatori.
Nel vigneto Annalisa ha ampliato le pratiche di sostenibilità: un approccio biologico con la riduzione al minimo dell’uso di prodotti chimici, insieme al censimento delle specie presenti e la piantumazione di essenze autoctone, favoriscono l’equilibrio dell’ecosistema locale. Il processo messo in atto protegge gli insetti impollinatori e mantiene vitale il suolo di “ponca” [ponca è un termine locale che indica il flysch di Cormòns, un suolo composto da un’alternanza di strati di marne (argille calcaree) e arenarie (sabbie calcificate), ricco di sali minerali e microelementi che conferiscono una particolare sapidità ai vini].
Nel 2011 Annalisa ha affiancato a quella classica la linea Myò, vini che si distinguono perché prodotti da vigneti storici situati sulle colline di Spessa e lasciati in un lungo affinamento in cantina per ottenere complessità e longevità.
I vitigni utilizzati per la produzione dei vini Bianchi sono il Friulano, l’autoctono per eccellenza; il Pinot Bianco, per un vino discreto ed elegante; la Ribolla Gialla, per vini freschi e profumati; la Malvasia, il Sauvignon e il prezioso e raro Picolit, per un vino dolce da meditazione con aromi di miele, albicocca e fichi secchi.
Nella produzione dei vini Rossi vengono impiegati lo Schioppettino, il Pignolo e il Refosco dal Peduncolo Rosso.
I Fiori di Leonie è la nuova etichetta della linea, un blend Pinot Bianco, Sauvignon e Friulano, che Annalisa ha voluto dedicare alla nipote, un vino fresco, pulito e complesso, con note floreali e una struttura che dovrà portarlo a evolvere nel tempo.
Questi vini sono prodotti con “pazienza”ovvero dare loro la possibilità di invecchiare. E’ questa è la scommessa Zorzettig, che crede nella capacità dei vini friulani di essere non solo gradevoli e freschi da aperitivo, ma di saper sfidare il tempo per esprimere complessità, eleganza e struttura.
L’incontro tra i vini e la tavola
L’incontro con Annalisa e i suoi vini è avvenuto a Roma, nel ristorante da Etta in piazza in Piscinula, una delle più belle piazze di Trastevere.
Piacevole l’inizio con un Tenaci Friulano Colli Orientali del Friuli Doc 2025. Fresco e dinamico, è un vino che esprime al meglio il territorio, è delicato, autentico e apre su note floreali seguite da sentori fruttati di mela e pera, e una sensazione leggera di erbe aromatiche. Al palato è morbido con una tipica nota amarognola e una caratteristica sapidità minerale. [Abbinamento con una insalatina tiepida di mazzancolle,salsa allo yogourt e profumo di agrumi].
Il Friuli Colli Orientali Doc Pinot Bianco – Linea Myò 2024, è prodotto da vigneti di oltre 60 anni, l’affinamento in acciaio e un successivo passaggio in legno gli conferiscono un attacco elegante, fine, con note fruttate di mela e sensazioni agrumate, mentre le sfumature floreali ne accompagnano la morbidezza. E’ un vino sapido in bocca, molto pulito, lineare, persistente con un bel ricordo nel finale delle note dove torna la tipica mandorla fresca. Giovane nell’annata ’24, fa ben sperare in un deciso invecchiamento. [Abbinamento con Paccheri con scampi, maggiorana e fiore di zucca croccante].
Il Friuli Colli Orientali Doc Bianco “I Fiori di Leonie” – Linea Myò 2024 è il vino del cuore. Annalisa lo ha dedicato alla nipotina Leonie che durante il lungo isolamento da Covid passato nelle campagne dell’azienda si divertiva ed emozionava nel veder sbocciare i fiori degli alberi da frutto. Per lei ha voluto un vino fresco e vibrante, gioioso nei suoi profumi floreali, leggeri, ammorbiditi da toni fruttati e sensazioni di erbe spontanee. L’espressione di mineralità contenuta si equilibra con le dolcezze del sambuco già percepite al naso e ne fanno un vino succoso e pulito, molto persiostente nel finale.
Il Friuli Colli Orientali Doc Schioppettino 2020- Linea Myò ha giocato in modo molto piacevole in abbinamento con il piatto. [Tentacoli di polpo glassati al mosto]. I tannini morbidi e croccati pulivano il palato, senza aggredirlo, dalla contenuta struttura grassa del mollusco, a dimostrazione della versatilità di un vino che aggiunge freschezza pur mantenendo il suo carattere “di terra”, con il suo frutto deciso ma non invadente, e la buona struttura mantenuta dalla nota acida.
Il Friuli Colli Orientali Picolit Docg Myò 2020, prodotto in quantità limitate a causa della naturale e bassissima resa del vitigno, appartiene alla categoria dei vini da meditazione, forse è stato anche un di più, assaggiato alla fine di una sessione così interessante.
Perché è un vino prezioso, uno dei vanti della nostra enologia, e va gustato con calma a piccoli sorsi, così piacevoli da guardare i suoi riflessi oro tendenti all’ambra; così ricco di miele, vaniglia, frutti tropicali e canditi, spezie, percepiti al naso e che mutano e si arricchiscono continuamente nel bicchiere; così dolce senza essere stucchevole al sorso, con una freschezza vellutata che richiama continuamente all’assaggio.
E’ stato un piccolo regalo finale, un fiore all’occhiello per la Cantina Zorzettig.
Rosanna Ferraro
Giornalista, Sommelier, ha lavorato al Gambero Rosso per oltre 10 anni come giornalista, degustatrice per la Guida ai Vini d’Italia, autore e regista dei servizi televisivi per il Gambero Rosso Channel, autore di libri su vino, cucina e turismo. Ha partecipato al progetto di rilancio del brand Franciacorta e nel 2006 ha fondato Vinotype, un’agenzia di comunicazione specializzata per le Aziende vitivinicole. Nel 2010 ha lanciato il magazine on line Vinotype.it.
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