Tutto pronto per l’olio che verrà

I frutti, ancora piccoli, dell’oliveto che produrrà l’olio extravergine di oliva nella Tenuta di Fiorano del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi cominciano a farsi vedere. Nella Tenuta del Principe, famosa per il suo vino, anche le olive fanno la loro parte: le cultivar di frantoio, leccino e moraiolo rivendicano il loro posto tra i suoi prodotti di qualità.

Le oltre 1.200 piante dell’oliveto rappresentano un ulteriore tassello che compone la solida passione che da sempre anima Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi per la terra e i suoi prodotti, e per la conservazione e il rispetto del tessuto agricolo interno ai propri possedimenti.

Per l’impianto che risale agli inizi degli anni duemila sono state preferite le tre cultivar più diffuse del centro Italia e che garantiscono da sempre un olio extravergine di oliva di alto livello.

L’oliveto, come tutte le coltivazioni della tenuta, rispettano i dettami della conduzione biologica. Tutte le operazioni in campo, dalla potatura alla raccolta, effettuate rigorosamente a mano, sono affidate al personale della Tenuta che si è formato alla scuola di affermati potatori delle Colline Pontine mentre per quanto riguarda la frangitura delle olive si affida ad un frantoio artigianale di zona cui viene conferito il frutto dell’oliveto nello stesso giorno della raccolta.

L’olio di Fiorano, nelle annate prodotte, si presenta con un colore giallo-verde con cenni dorati; offre una fragrante intensità olfattiva composta da sbuffi vegetali di melanzana e ravanello, sentori di frutta bianca e mandorla, poi apre a toni caldi di paglia e nocciola; il gusto segue l’olfatto riproponendone la finezza dell’impianto olfattivo; è un olio equilibrato e di media struttura in cui il blend non deborda con note amare e piccanti. Questa sua caratteristica lo rende prodotto versatile su preparazioni di pesce e benissimo per piatti di cucina vegetariana; ma provato su una fetta di pane fragrante dà il meglio di se.

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