On air da Eremo Tuscolano: cosa sta accadendo in vigna in questa primavera

Eremo Tuscolano

Massimo Compagno, agronomo e cantiniere di Eremo Tuscolano a Monte Porzio Catone, ci racconta cosa sta accadendo nelle vigne sul Monte Tuscolo in questa primavera 2016.

“L’inverno praticamente non c’è stato e sia a marzo sia nel mese di aprile appena trascorso abbiamo registrato temperature molto alte rispetto alla media. In vigna in questo momento le piante sono in forte ripresa vegetativa, in anticipo di una ventina di giorni rispetto all’andamento consueto”.

“Addirittura le piante d’olivo che circondano i vigneti hanno continuato il ciclo vegetativo anche dopo la raccolta delle olive”, continua Massimo. “Non si sono mai riposate ed è uno squilibrio della natura che non abbiamo mai osservato prima e non sappiamo sul lungo periodo cosa ci riserverà”.

“Il picco di freddo che ha interessato tutto il centro Italia dopo il 25 aprile non ha portato gelate in zona e non ha quindi arrecato gravi danni come in altre zone più sfortunate, ha invece da noi arrestato la cavalcata vegetativa precedente”.

Come pensate di affrontare questa situazione a salvaguardia della qualità dell’uva che verrà?
Noi siamo in campo tutti i giorni e questo strano andamento climatico non ci ha colto impreparati”, afferma con un certo cipiglio, “abbiamo giocato d’anticipo con tutte le pratiche agronomiche previste nel periodo. Dopo un po’ di manutenzione tra i filari, dei pali e dei sostegni, siamo passati alla trinciatura dei residui della potatura, solo che quest’anno c’è anche da sfalciare di più per via dell’accumulo di infestanti cresciute anch’esse in maniera abbondante”.

Avete da giocare un jolly?
“Certo! Eremo Tuscolano è un mondo a parte. Il particolare microclima del vigneto è il nostro jolly. La vigna è molto alta, rispetto ad altre della zona del Frascati, costantemente ventilata da una parte e circondata da bosco dall’altra. Nonostante l’assenza di precipitazioni sia comunque un dato un po’ preoccupante, noi qui ne risentiremo meno visto che sia bosco sia altitudine giocano a nostro favore preservando un microclima comunque fresco. Anzi, con questo andamento climatico avremo meno problemi di umidità e di conseguenza meno malattie da trattare”.