Eremo Tuscolano: un panorama unico sul Vulcano Laziale

vulcano laziale

Dai vigneti di Eremo Tuscolano si gode di un panorama unico, posti come sono in un luogo non solo ricco di fascino ma anche di grande importanza da un punto di vista geologico.

La collina del Monte Tuscolo, a Monte Porzio Catone, è un punto di osservazione dal quale si riesce ad abbracciare con lo sguardo sia la città eterna che la maggior parte del bacino del Vulcano Laziale, in particolare la cosiddetta cinta calderica Tuscolano-Artemisia, e il Parco Naturale dei Castelli Romani.

Il Vulcano Laziale è il vero protagonista silenzioso di questo luogo. Poggia su un basamento calcareo con inserti di rocce carbonatiche risalenti ai periodi cenozoico e mesozoico, sul quale si è andato formando fino ad arrivare alla conformazione attuale attraverso tre grandi fasi eruttive ed effusive: quella più antica del Tuscolano-Artemisio (da circa 600.000 a circa 300.000 anni fa), quella dei Campi di Annibale o delle Faete (da circa 300.000 a circa 200.000 anni fa) e infine quella idromagmatica finale (da circa 200.000 a circa 20.000 anni fa).

Alla fase di attività Tuscolano-Artemisio risale il substrato geologico sul quale poggiano i vigneti dedicati al Frascati di Mario Masini:depositi di origine piroclastica composti da tufi marroni e soprattutto pozzolane rosse e nere ai quali si sono aggiunti quelli di origine effusiva rappresentati dalle colate laviche del periodo.

A parte il Monte Tuscolo, sulla corona della cinta calderica emergente si evidenziano il Maschio dell’Artemisio, il Monte Peschio, il Maschio d’Ariano e il Monte Ceraso, veri e propri rilievi attorno al nucleo centrale del vulcano, tra le due zone si sono formate depressioni dovute alla disgregazione del cratere originario: i Piani di Caiano, la Doganella, i Prati del Vivaro, il Pratone.

Il fattore vulcanico costituisce quindi la specificità di questi territori, determinandone da sempre, grazie alla sua ricchezza di minerali e nutrienti, adatti all’agricoltura in generale e alla vitivinicoltura in particolare.