L’International Rosé Day è una ricorrenza dedicata al vino rosato, un protagonista sempre più apprezzato nel panorama enologico mondiale. Questo tipo di vino, un tempo sottovalutato, oggi conquista spazio grazie alla sua versatilità e al suo fascino unico, capace di accompagnare perfettamente ogni momento a tavola
E’ stato considerato per lungo tempo un vino semplice, poco impegnativo, e per un certo periodo era stato addirittura relegato al ruolo (definizione riduttiva e squalificante, oltreché sbagliata) “per le donne”, ignorandone la storicità, soprattutto in alcune zone di produzione, il valore sociale e, non da ultimo, quello gastronomico. Data la vasta gamma di interpretazioni, anche per un pubblico meno esperto, il vino rosato rappresenta un’ottima scelta a tavola, proprio per la sua capacità di accompagnare degnamente un pasto completo. Anche nel mondo delle bollicine si apprezza sempre di più la tipologia Rosé, dove prevale l’eleganza, come nel caso dello Champagne, con in più una nota di romanticismo.
Questa ricorrenza vuole riportarlo al giusto posto che gli compete, sottolineandone il valore e portandone alla luce le sfumature e le peculiarità.
La produzione dei rosati in Italia
In Italia, la produzione di vini rosati ha una lunga tradizione e si distribuisce su molte regioni, ciascuna con le proprie caratteristiche territoriali e varietali. Le denominazioni di origine più famose includono il Chiaretto della Valtenesi, il Cerasuolo d’Abruzzo, e il Lagrein Kretzer in Alto Adige. Questi vini si distinguono tra loro per il colore, che varia dal rosa pallido fino al salmone, ma anche per le diverse tecniche di vinificazione che agiscono sul profilo aromatico e gustativo. La produzione italiana di rosati spazia quindi dall’offerta più leggera e fresca fino a vini più strutturati, complessi e di forte aderenza territoriale.
La produzione di Rosati in Francia e Spagna
La Francia è storicamente una delle nazioni più importanti per la produzione di vini rosati, con alcune delle etichette più celebri e riconosciute a livello internazionale. Le regioni di Provenza, la più rappresentativa, e Languedoc-Roussillon sono le più note, con vini da uve come Grenache, Syrah, Mourvèdre e Cinsault.
Anche la Spagna produce rosati, noti localmente come “rosado” nelle regioni di Navarra, Rioja e Rioja Alavesa, così come alcune zone della Catalogna, con caratteristiche diverse, dal colore intenso al bouquet fruttato, spesso con un leggero corpo che ben si abbina ad una cucina molto varia. Le varietà di uve più utilizzate includono Tempranillo, Garnacha e Monastrell. Una produzione che sta guadagnando sempre più in qualità e si sta espandendo nei mercati internazionali.
Altre aree con produzioni interessanti di vini rosati si trovano negli Stati Uniti, specialmente in California, e in paesi come Australia, Sudafrica e Sud America, con un incremento dovuto alla crescente domanda globale e una risposta in termini di interpretazioni diverse, per soddisfare le richieste sempre più varie da parte dei consumatori.
Andamento del consumo di vino rosato
Riguardo ai consumi, quindi, negli ultimi dieci anni il vino rosato ha mostrato una crescita piuttosto costante, sia in Italia che a livello internazionale, evidenziata dai dati forniti dall’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV), con una particolare attenzione ai rosati di qualità e alle microproduzioni artigianali. Tuttavia, questa crescita non è omogenea e può variare a seconda del canale di vendita e della distribuzione geografica. In particolare, il mercato interno italiano registra una domanda crescente soprattutto nella stagione estiva, mentre l’export vede un interesse forte da parte di paesi come Stati Uniti, Germania e Regno Unito.
Nel complesso, l’International Rosé Day rappresenta un’occasione per riflettere su come il Rosato stia occupando uno spazio sempre più significativo nel settore vinicolo, confermando il suo valore non solo come prodotto estivo o di nicchia, ma come componente stabile della cultura del vino contemporanea.
Una selezione tra i molti rosati di qualità italiani
Five Roses Anniversario Rosato Salento Igt 2025 Leone De Castris
Un vino pugliese da Negramaro 80%, Malvasia Nera 20%
Il Five Roses, uno dei rosati storici italiani, ha profumi fruttati, di buona struttura e piacevolmente fresco. Con questa etichetta celebra i suoi 50 anni dalla nascita.
Cerasuolo d’Abruzzo Superiore Spelt 2023 La Valentina
Viene dall’Abruzzo da solo Montepulciano d’Abruzzo
Prodotto da una selezione delle migliori uve Montepulciano d’Abruzzo dell’azienda e coltivato in regime biologico, è un vino fruttato, che colpisce per la sua morbidezza, freschezza e piacevole sapidità.
Etna Rosato Doc 2022 Pietradolce
Denominazione Etna Rosato Doc
Nasce in Sicilia da Vitigni di Nerello Mascalese coltivati da una singola vigna impiantata in un territorio in contrada è Zottorinoto a 750 metri slm.
E’ un vino che si distingue per eleganza e freschezza, profumi e sentori minerali tipici dei terreni vulcanici.
Costa d’Amalfi Doc Rosato 2024 Marisa Cuomo
Questo vino viene dai paesaggi più dolci della Campania, da terreni che si inerpicano sul fianco della montagna e che guardano il mare. Uve Aglianico per il 50%, e Piedirosso 50%.
Il Costa d’Amalfi Rosato di Marisa Cuomo colpisce per il suo colore rosa brillante e luminoso, i profumi fruttati e un gusto pieno, intenso, che sa di sole e di mare.
Rosè Costaripa Brut Mattia Vezzola
Nasce dalle colline moreniche del lago di Garda nel bresciano, in Lombardia, e dalla sapienza di Mattia Vezzola, questo Metodo Classico a base Chardonnay 80% e Pinot Nero 20%. Il colore è un rosa antico delicatissimo che tende al classico color “buccia di cipolla”. I profumi sono freschi con ricordi di frutti a bacca rossa, leggermente agrumato. Elegante, è ampio al gusto e di buona struttura, fragrante e sapido.
A Rosato Toscana Fattoria Aldobrandesca 2025 Antinori
“A” come Antinori, purosangue toscano della Maremma del Sud, ai piedi del piccolo borgo di Sovana, tra rocce e ricordi etruschi, da uve Aleatico in purezza. E’ questo un vino dal carattere raffinato e fresco. I profumi sono floreali, con sentori di frutta come albicocca e lampone. In bocca ritorna il gusto nella sua versione equilibrata ed elegante caratteristico dell’Aleatico.
Rosanna Ferraro
Giornalista, Sommelier, ha lavorato al Gambero Rosso per oltre 10 anni come giornalista, degustatrice per la Guida ai Vini d’Italia, autore e regista dei servizi televisivi per il Gambero Rosso Channel, autore di libri su vino, cucina e turismo. Ha partecipato al progetto di rilancio del brand Franciacorta e nel 2006 ha fondato Vinotype, un’agenzia di comunicazione specializzata per le Aziende vitivinicole. Nel 2010 ha lanciato il magazine on line Vinotype.it.
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