Vino e identità: il Teroldego Rotaliano e la sua Mostra a Mezzocorona

Il Teroldego Rotaliano è un vino unico al mondo, inseparabile dalla sua terra di origine. Nasce esclusivamente nella Piana Rotaliana, una fascia di circa 450 ettari tra il fiume Adige e il torrente Noce, in Trentino. Il Teroldego Rotaliano fu il primo vino trentino a ottenere la DOC nel 1971, a testimonianza del suo forte legame con il territorio e della qualità riconosciuta.
E’ questo territorio, modellato da antichi sedimenti fluviali e circondato dalle Dolomiti, che crea un ambiente vitivinicolo davvero speciale, capace di conferire al Teroldego caratteristiche che nessun altro luogo può replicare.

A Mezzocorona, cuore della Piana Rotaliana, ogni anno si celebra questo vino con un evento che coinvolge tutta la comunità. Dall’ 22 al 24 maggio 2026 si terrà la trentacinquesima edizione della Mostra del Teroldego Rotaliano, che ha come fulcro Palazzo Martini. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Mezzocorona con il sostegno del Consorzio Vini del Trentino, non è semplicemente una vetrina per il vino, ma un momento di incontro vero tra chi produce e chi ama il Teroldego.

La Mostra nasce nel 1990 e si è trasformata in un punto di riferimento per chi vuole scoprire uno dei rossi autoctoni più autentici d’Italia. L’evento rappresenta un’occasione per conoscere da vicino i produttori, ascoltare le storie delle loro famiglie e delle loro vigne, racconti che danno valore ad ogni bottiglia.

L’edizione del 2026 si arricchisce di novità. Venerdì 22 maggio si inaugura con una cena speciale in collaborazione con la Cantina Storica Rotari, dove la cucina locale dialogherà con il Teroldego per far emergere tutte le sue sfumature.
Il sabato 23  sarà una giornata dedicata a esplorare il territorio con laboratori sulla floricoltura e degustazioni guidate sia di vino che di grappa, per chiudere poi con una serata animata da musica dal vivo, assaggi e cocktail.
Domenica 24 sarà il momento più autentico per conoscere i produttori al Mercato del Vino, partecipare a tour in bicicletta tra i vigneti, visite guidate a Palazzo Martini e attività dedicate anche ai più piccoli.

Tre giorni per la manifestazione dell’identità di una comunità che si riconosce nel proprio vino e che vuole raccontarne ogni aspetto attraverso il confronto diretto.

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Giornalista, Sommelier, ha lavorato al Gambero Rosso per oltre 10 anni come giornalista, degustatrice per la Guida ai Vini d’Italia, autore e regista dei servizi televisivi per il Gambero Rosso Channel, autore di libri su vino, cucina e turismo. Ha partecipato al progetto di rilancio del brand Franciacorta e nel 2006 ha fondato Vinotype, un’agenzia di comunicazione specializzata per le Aziende vitivinicole. Nel 2010 ha lanciato il magazine on line Vinotype.it.

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