Asta a Hong Kong: Fiorano 2006 rivalutato del 100%

fiorano

Al momento, il Fiorano di Alessandro Boncompagni Ludovisi è l’unico vino italiano nel panorama delle etichette di pregio che abbia una prospettiva di crescita molto importante”.

Questo è stato il commento di Raimondo Romani, uno dei titolari della casa d’aste Gelardini&Romani Wine Auction, appena rientrato a Roma di ritorno dalla trasferta ad Hong Kong dell’ottobre scorso, mentre mostrava il monumentale catalogo presentato al pubblico asiatico. “Per noi –ha continuato Romani – è stata la conferma delle nostre intuizioni. Forti della nostra esperienza ormai più che decennale, pensiamo anche che l’exploit di ottobre del Fiorano sia solo l’inizio di un grande percorso”.

La scommessa della casa d’aste sul Fiorano di Alessandro Boncompagni Ludovisi è frutto della valutazione di una serie di elementi: “Le potenzialità di questo vino sul mercato dei vini di pregio sono molte – continua Romani- perché è un’etichetta dall’immagine consolidata che poggia su pilastri molto solidi, è un vino elegante e di grande bevibilità, offre garanzie sulla sua capacità di invecchiamento già verificate nel tempo e consolidate dalla consapevolezza del suo terroir particolarmente vocato, e poi ha il prestigio del primato storico per essere stato il primo vino di taglio bordolese che fu prodotto in Italia. In una serata al Domani –ristorante di cucina italiana di alto livello in pieno centro ad Hong Kong- lo abbiamo affiancato al Sassicaia in una degustazione in parallelo delle annate 2006 che ha esaltato gli appassionati asiatici”.

Durante la successiva presentazione all’asta internazionale di Hong Kong, i lotti del Fiorano 2006 di Alessandro Boncompagni Ludovisi hanno visto più che raddoppiare la loro quotazione. “Gli asiatici sono investitori importanti, le alte valutazioni dei vini italiani che si spuntano qui contribuiscono a muovere il mercato e fare da traino. I cinesi, in particolare la loro classe media, è molto attratta dai vini italiani di qualità che partono da una base accessibile e che danno garanzia di forte rivalutazione nel tempo”.

Infatti, in un momento così delicato per l’economia i «fine wine», i vini da collezione, rappresentano un’ottima alternativa per chi voglia fare investimenti qualificanti. La casa d’aste Gelardini &Romani -un giro d’ affari di varie centinaia di milioni di euro l’anno- oltre alle etichette italiane di pregio ormai consolidate, ricerca costantemente nuove eccellenze che possano incrementarne il prestigio del suo catalogo. Il Fiorano di Alessandro Boncompagni Ludovisi è la loro ultima sfida.

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