Il futuro della malvasia Puntinata / su “trebicchieri” Settimanale Economico del Gambero Rosso

Malvasia Puntinata

Fontana Candida, una delle più grandi aziende del territorio frascatano, aderente al Consorzio Tutela Denominazioni Vini Frascati, ha avviato assieme all’ARSIAL (Associazione Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) e a Crea-VE (Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia) degli studi dedicati alla malvasia Puntinata, vitigno chiave delle denominazioni tutelate e promosse del Consorzio (Frascati Doc, Frascati Superiore Docg e Cannellino di Frascati Docg).
I risultati sono stati esposti in un seminario dal titolo “Alla ricerca di un clone con le radici nel Frascati” che si è svolto presso il Park Hotel Villa Tuscolana di Frascati lo scorso 5 luglio 2019.

Vi proponiamo la lettura dell’articolo del giornalista Andrea Gabbrielli, “RICERCA. Fontana Candida studia i biotipi dei vitigni autoctoni laziali“, apparso a pagina 12 su “trebicchieri” – Settimanale Economico del Gambero Rosso, anno 10 – n. 28 – 11 luglio 2019:

“Continua il lavoro di ricerca sui vitigni autoctoni dei Castelli Romani. Per illustrare lo stato dell’arte, si è tenuto a Frascati il seminario “Alla ricerca di un clone con le radici nel Frascati”, promosso da Fontana Candida-Gruppo Giv Spa, in collaborazione con Arsial e Crea-Ve.

Mauro Merz e Paolo Savo Sardaro hanno presentato lo studio che l’azienda sta facendo su un vigneto sperimentale nel quale sono stati isolati dei biotipi sconosciuti denominati Autonomo 1 – Autonomo 2 – Autonomo 3 e Autonomo 4. Dal vigneto sperimentale, condotto con la collaborazione dell’Arsial, stanno continuando le ricerche sia per identificare la natura genetica dei biotipi sia per valutarne la valenza enologica, con l’obiettivo di arrivare all’iscrizione nel Registro nazionale delle varietà di vite.

Inoltre, è stato fatto il punto a seguito dell’individuazione nel vigneto Santa Teresa di Fontana Candida, di alcune viti di malvasia Puntinata che fenotipicamente evidenziavano caratteri morfologici caratteristici della varietà ma diversi dalla malvasia Puntinata presente nei vivai.

Data l’importanza che il vitigno riveste nei disciplinari di produzione della Dop Frascati e Roma, riconducibile ai caratteri unici e specifici per la qualità e l’identificazione territoriale del vino, il progetto ha la finalità di arrivare ad un clone certificato di malvasia Puntinata”.

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