#iostoacasa _ Coronavirus: Consigli nutrizionali e attività da fare in casa durante l’emergenza / di Rosanna Ferraro

Decimo giorno a casa: comincia ad essere una cosa seria. Letture, chiacchiere con famiglia o via WhatsApp, messaggini, telefonate, lavoro, un po’ di pulizie più a fondo. E poi? E poi tutti in cucina a mettere in fila il pranzo con la cena, una merenda (o più), un aperitivo condiviso anche via cellulare.

Allora facciamo così, io vi dico grosso modo cosa consiglia per questo periodo l’IEO*, che studia e ristudia per la prevenzione e la cura di patologie croniche, con una serie di indicazioni per una sana alimentazione in linea con quello che ci sta succedendo in questo periodo.

E poi seguendo le regole indicate, vi dico come le ho interpretate in questo pomeriggio.

Prima di tutto i Consigli:

non c’è bisogno di fare scorte eccessive di cibo, soprattutto di biscotti, dolci e prodotti da forno salati, del cibo necessario (e qualcuno superfluo) ne basta una quantità per essere autosufficienti per 4 giorni (anche latte, pane e verdure) e ridurre così sia le uscite per rispettare l’isolamento, che le lunghe file al supermercato.

Acquista farina integrale per fare pani e dolci che ti terranno pure occupato. E prendi anche il lievito: io ho visto una signora con una scorta di 6 chili di farina e nemmeno una bustina di lievito, a pensar male si fa peccato, ma…

Carne poca, è consigliata da 0-3 volte a settimana, le scorte di cotolette e di altri prodotti pronti a base di carne non trovano alcuna giustificazione dal punto di vista nutrizionale.

Salumi pochi (c’è chi dice di eliminarli, ma quando mi devo consolare, un pezzo di pizza bianca con la mortadella non me la leva nessuno).

Pesce ok, va bene anche quello surgelato per le caratteristiche nutrizionali, molto meno per il palato, però. Il pesce conservato è ricco di sale, ma una volta a settimana può essere consumato, allora meglio preferire lo sgombro in scatola che, ad esempio, rispetto al tonno conserva gli omega-3.

Va bene anche per i formaggi, meglio freschi e magri, e le uova.

Col tempo che avanza in queste giornate, prepariamo legumi secchi e i cereali integrali che richiedono una cottura più lunga. Una quantità superiore a quella necessaria per il pasto può essere utilizzata per preparare burger o unita a pasta o riso per preparare primi piatti come li faceva mia nonna.

Controlla le quantità, il sale, il fumo e poi dice di limitare l’alcol. Ora, va bene, io capisco tutto, certo non dobbiamo uscire alcolizzati da questa storia.  Io non bevevo mai, in condizioni normali, sia a pranzo che a cena. Adesso… sì. E ho messo anche la Sambuca nel caffè.

Se ci riesci consuma prima del solito il pasto della sera, in modo da allungare il più possibile la finestra di tempo tra il pasto serale e la prima colazione. Pare che un po’ aiuti.

Cerca di mantenerti fisicamente attivo come meglio puoi. Se lavori al pc da casa, ogni tanto fai una pausa, sgranchisci le gambe, fai due passi e magari qualche esercizio di stretching. Anche se lo spazio a disposizione è limitato ci sono tante cose che puoi fare in casa per incrementare il movimento: sistemare gli scaffali, la libreria, la dispensa, la cantina o il garage può rappresentare un’occasione di movimento. E poi ci sono moltissime App di programmi per fare esercizi quotidiani. Certo, ci vorrebbe un po’ di voglia in più di quella che abbiamo tutti in questi giorni. Va bene, insomma, il consiglio è corretto.

E poi divertiti in cucina: cucinare è un ottimo antistress ed è un’attività che tiene impegnati. Tanto una cosa è certa, da questa storia ne usciremo tutti un po’ sovrappeso, e siamo già d’accordo che quest’anno saltiamo la prova costume.

Per quanto riguarda le attività in cucina io ho sperimentato una vecchia ricetta di mia nonna che diceva sempre “lo sciupo non va in tasca a nessuno” e poiché c’era un po’ troppo pane ormai vecchiotto nella mia dispensa, e gettare il pane è un gesto blasfemo, mi sono messa al lavoro:

Dolce con pane di recupero

Pane raffermo gr. 350

Latte intero lt. 0,500

Farina gr. 100

Burro gr. 100

Zucchero 3 cucchiai

Uova intere 3

Uva passa gr. 100

Mela gr. 200 pulita

Cioccolato fondente gr. 70

Scorza di un limone grattugiata

Una bustina di lievito per dolci

Metti ad ammorbidire il pane nel latte fino a quando non sarà completamente imbevuto, poi strizzalo con le mani, sbriciolalo e togli eventualmente quei pezzetti di crosta che sono rimasti ancora duri.

Metti a bagno l’uvetta.

Tagliuzza il cioccolato in piccole parti, grattugia il limone. Taglia la mela a dadini e spruzzala con un po’ di limone per evitare che annerisca. Mescola la farina con il lievito. Imburra una teglia per ciambelle. Accendi il forno a 180 gradi circa (se dico 190 non mi prendi sul serio, ma a me i dolci vengono bene a quella temperatura).

Con tutti gli ingredienti pronti, monta con lo sbattitore le uova con lo zucchero, unisci il burro ammorbidito, il limone grattugiato e poi la farina. Poi aggiungi il pane al composto, che si può continuare a miscelare con lo sbattitore elettrico, che tanto è molto morbido. Unisci per ultimo uvetta, mela, cioccolato e inforna. Garantisco un gusto delizioso e anche un po’ antico, buono in ogni momento della giornata!

 

*L’Istituto Europeo di Oncologia

L’Istituto Europeo di Oncologia nasce nel 1994 come Istituto di Ricovero e Cura a carattere scientifico. Si propone di raggiungere l’eccellenza nel campo della prevenzione, della diagnosi e della cura dei tumori attraverso la ricerca clinico scientifica e l’innovazione organizzativa e gestionale, in un contesto di costante attenzione alla qualità del servizio erogato alle persone assistite.

 

 

Rosanna Ferraro, sono l’ideatrice di Vinotype, giornalista, diplomata sommelier all’Ais Associazione Italiana Sommelier nel 1993, ho lavorato al Gambero Rosso per oltre 10 anni come giornalista, degustatrice per la Guida ai Vini d’Italia, autore e regista dei servizi televisivi per il Gambero Rosso Channel, responsabile del Wine bar della Città del Gusto a Roma, autore di libri su vino, cucina, turismo. Nel 2003 la prima svolta radicale, mi trasferisco a Erbusco, presso il Consorzio Franciacorta per sviluppare un progetto triennale di rilancio del  suo brand. Nel 2006 rientro a Roma e fondo Vinotype, un’agenzia di comunicazione specializzata per le Aziende vitivinicole. La mia offerta: ufficio stampa, PR, organizzo eventi, creo contenuti per siti e gestione dei social media per chi voglia rilanciare o mantenere alto il posizionamento del proprio marchio grazie anche alla capacità di diffusione di vinotype.it.

La sezione del sito Vinotype Magazine nasce come spazio indipendente per l’approfondimento della cultura enogastronomica.

 

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