La versatilità del Fioranello Bianco

Il Fioranello Bianco, così come il Fioranello Rosso, ha preso il nome dalla strada che segna uno dei confini della Tenuta di Fiorano.

Voluto fortemente da Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, che lo ha concepito assieme a Lorenzo Costantini, tecnico affermato in zona ed esperto agronomo e conoscitore delle vigne del comprensorio romano, il Fioranello Bianco va ad affiancare lo storico Fiorano Bianco, prodotto com’è dallo stesso e unico vigneto e quindi dagli stessi vitigni, viognier e grechetto.

La veste più giovane e fresca che si voleva imprimere in questo “second vin” è agevolata dalla vinificazione in acciaio. Un vino d’ingresso che ha come punti di forza l’immediatezza e la generosità aromatica del viognier, soprattutto, e del grechetto, senza rinunciare alla piccola testimonianza del territorio che porta nel suo dna: una traccia salina e spontanea, che fa capolino al naso e al gusto, a denunciarne la provenienza.

Dietro l’eleganza dell’etichetta e il blasone del nome si nasconde un vino spontaneo, affascinante, equilibrato e di misurato contegno, che si propone di deliziare anche i palati più esigenti e che può impreziosire primi piatti non eccessivamente strutturati, carpacci di pesce e inserirsi come vino versatile su un intero menu proposto dalla cucina vegetariana.