Novità per Rocca delle Macìe: ce le racconta la rivista Civiltà del Bere sul numero in edicola

Rocca delle Macìe

Da Civiltà del bere, maggio-giugno 2019, pagina 115, nel servizio Vinovip Cortina  12esima edizione “Rocca delle Macìe – Anima del territorio che sa innovare”

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Il grande schermo viene spesso definito “la macchina dei sogni”, ma nel cassetto del produttore cinematografico Italo Zingarelli c’era l’acquisto di una tenuta in Toscana, per diventare un apprezzato vignaiolo. Da questo desiderio, oltre 40 anni fa, è nata Rocca delle Macìe, prestigiosa realtà di Castellina in Chianti oggi guidata dal figlio Sergio, la moglie Daniela e la terza generazione rappresentata dai figli Giulia e Andrea, e il nipote Fabio. L’azienda dispone di 500 ettari, di cui oltre 200 vitati, suddivisi nelle sei tenute di proprietà: Le Macìe, Sant’Alfonso, Riserva di Fizzano e le Tavolelle nel Chianti Classico; Campomaccione e Casamaria in Maremma, nell’areale del Morellino di Scansano. La collezione, dall’anima profondamente toscana, è il frutto di un solido rapporto con il territorio da un lato e dell’innovazione e la ricerca volte al miglioramento della qualità dall’altro. Tra i valori fondanti ci sono anche la sostenibilità e la consapevolezza che la terra sia un’enorme ricchezza da preservare con tecniche agronomiche rispettose, come la lotta integrata e la viticoltura di precisione. Il 2019 vede un importante restyling dei due storici supertuscan Sergioveto e Roccato, sia nel packaging che nello stile produttivo.

Roccato, Toscana Igt 2015
Cambio di uvaggio per questo cru dal Vigneto Poggio alle Pecchie a Castellina in Chianti che diventa un Cabernet Sauvignon in purezza. Gli impianti risalgono al 1996 e la produzione è di sole 6 mila bottiglie

Sergioveto, Chianti Classico Riserva Docg 2015
Single vineyard dal Vigneto Pian della Casina. Con questa vendemmia, che sarà in commercio dal prossimo ottobre, l’etichetta torna a essere un Sangiovese in purezza e diventa un Chianti Classico Riserva

Sergio Zingarelli, Chianti Classico Gran Selezione Docg 2015
Massima espressione della produzione aziendale, è il risultato di un progetto di ricostituzione dei vigneti avviato nel 2000 nella tenuta Le Macìe, dove il Sangiovese si esprime in modo unico e irripetibile

Rocca delle Macìe