Trentodoc dalla Valle dei Laghi: l’eccellenza firmata Casa Pisoni

Il Trentodoc Valle dei Laghi rappresenta una delle aree più affascinanti e promettenti per la produzione di bollicine di alta qualità in Trentino. Grazie a un microclima unico che combina elementi alpini e mediterranei, e a un terreno morenico ideale, questa zona si distingue per spumanti Metodo Classico dal profilo aromatico fresco e raffinato.
Tra i produttori più emblematici c’è Casa Pisoni, che con la sua lunga tradizione famigliare e l’attenzione alla qualità sta portando il Trentodoc della Valle dei Laghi a nuovi livelli di eccellenza.

Focus sulla Valle dei Laghi

La Valle dei Laghi si estende a nord del Lago di Garda, incastonata tra le Dolomiti di Brenta, Trento e lo stesso lago in paesaggi che alternano specchi d’acqua, colline e pendii ripidi ricoperti di vigneti, incorniciati da montagne imponenti. Non è solo un nome geografico, ma un ecosistema complesso che si distingue per un equilibrio unico tra clima mediterraneo e alpino. Tra altitudini variabili e forti escursioni termiche, è caratterizzato da un clima in cui i venti freschi notturni provenienti dalle Alpi addolciscono le giornate calde creando, insieme al terreno di origine morenica, le condizioni ideali per la coltivazione della vite, per conferire ai vini freschezza e profili aromatici distintivi.

È in questo territorio che nascono i Trentodoc della famiglia Pisoni.

L’evoluzione di un’azienda in una storia di famiglia

La storia della famiglia Pisoni affonda le radici nel XVI secolo, quando Carlo Antonio Pisoni risultava fornitore ufficiale di vini e acquaviti presso la corte del Principe Arcivescovo Cardinale Cristoforo Madruzzo durante il Concilio di Trento. Da allora la famiglia, in un susseguirsi di generazioni ma sempre unita, ha attraversato secoli di cambiamenti, tra crisi sociali, sfide economiche e due guerre mondiali, e con l’abbandono delle vecchie colture e della zootecnia si è dedicata con sempre maggiore impegno e specializzazione alla produzione di vini, spumanti e distillati.

Elio e Giuliano Pisoni

Poi, negli anni ’70, un viaggio di studio in Champagne intrapreso da Arrigo Pisoni, padre di Elio e Giuliano – oggi rispettivamente amministratore delegato e mastro distillatore dell’azienda – ha acceso una nuova idea. Notando le somiglianze climatiche e morfologiche con la regione francese, ha intuito il potenziale per la produzione di Metodo Classico nel territorio trentino e in particolare nella Valle dei Laghi.

Da questa convinzione, supportata dalla preparazione tecnica delle nuove generazioni formate all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, è nato il percorso spumantistico di Pisoni, che si è rapidamente affermato come una delle realtà private di riferimento tra i produttori Trentodoc.

All’inizio del 2026, la famiglia ha deciso di distinguere nettamente le due anime aziendali: la linea spumantistica si presenta ora sotto il nuovo marchio Casa Pisoni, mentre la tradizione dei distillati prosegue con il marchio Pisoni 1852, con nuove produzioni in arrivo.

Il Metodo Classico secondo Pisoni

I vigneti dedicati alla produzione del Metodo Classico si trovano tra i 300 e i 500 metri di altitudine nella Valle dei Laghi, con l’impegno che li sta portando sempre più in alta quota per creare veri e propri “spumanti di montagna” per crescere dove le escursioni termiche favoriscono una maturazione delle uve con acidità, freschezza, e un profilo aromatico ideale per vini base di qualità superiore. Le vinacce derivate da queste uve, inoltre, sono perfette per le successive distillazioni.

I vitigni principali coltivati sono Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero. La filosofia produttiva è chiara e impegnativa: Casa Pisoni produce esclusivamente spumanti millesimati e da monovitigno, per raccontare ogni anno la propria particolarità climatica e qualitativa e offrire un’identità precisa.

Sono spumanti che nascono seguendo tutte le regole distintive del Metodo Classico, con una caratteristica unica: le circa 200 mila bottiglie prodotte ogni anno affinano in una cantina scavata nella roccia nel cuore della montagna. Un tempo rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale, oggi questa cantina offre una temperatura costante tra i 12 e i 14°C, ideale per l’affinamento lento e costante delle bollicine.

La storia e il presente: i distillati

Accanto ai vini bianchi ai rossi sempre in produzione, la grappa di Pisoni resta la produzione storica e principale della distilleria, frutto di una secolare esperienza. Recentemente, l’azienda ha ampliato la propria offerta introducendo nuove proposte: un gin, un vermouth e, come novità più recente, un whisky.

Il Gin 7 Laghi segue il rigido metodo London Dry, che prevede un’unica distillazione in alambicco di tutte le botaniche in soluzione idroalcolica, senza aggiunta di zuccheri, e raggiunge una gradazione finale di 45 gradi. Nasce ai piedi del Monte Bondone, utilizzando l’acqua che sgorga dalle rocce, elemento fondamentale che dona al distillato freschezza e carattere. La distillazione avviene con alambicchi storici “Tullio Zadra”, utilizzando il bagnomaria per garantire una lavorazione delicata delle bacche di ginepro che sono la base delle sue botaniche, senza macinarle, evitando il surriscaldamento. Questo metodo permette di preservare gli oli essenziali più volatili, fondamentali per gli aromi freschi e intensi del gin.

Il Vermouth è il risultato dell’incontro tra il Müller Thurgau e una selezione di erbe alpine che ne definiscono il profilo aromatico complesso. Di colore ambrato intenso, si apre al naso e al palato con accenti di assenzio, genziana e liquirizia, chiudendo con una nota fresca di menta.

E non per ultimo, la famiglia Pisoni si è dedicata al whisky, prodotto con farina bianca di Storo -identità tutta trentina- lasciato a maturare in botti nella stessa cantina storica. Questo progetto è l’ulteriore impegno di una famiglia che continua a guardare avanti mantenendo salda la propria identità territoriale e personale.

Rosanna Ferraro

ad Arrigo Pisoni, scomparso il 28.06.2026

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Giornalista, Sommelier, ha lavorato al Gambero Rosso per oltre 10 anni come giornalista, degustatrice per la Guida ai Vini d’Italia, autore e regista dei servizi televisivi per il Gambero Rosso Channel, autore di libri su vino, cucina e turismo. Ha partecipato al progetto di rilancio del brand Franciacorta e nel 2006 ha fondato Vinotype, un’agenzia di comunicazione specializzata per le Aziende vitivinicole. Nel 2010 ha lanciato il magazine on line Vinotype.it.

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