La spiga verde di Castellina in Chianti

Le “Spighe Verdi” rappresentano il riconoscimento nazionale conferito dalla FEE Italia (Foundation for Environmental Education) alle località italiane che promuovono uno sviluppo rurale sostenibile, la cura dell’ambiente e la difesa del paesaggio. Sono quei Comuni Rurali che più si impegnano alla realizzazione di strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità. Questo premio è la versione di “terra” della “Bandiera Blu” per i territori che affacciano sul mare, il cui programma si basa sull’esperienza trentennale di FEE presente in 77 Paesi nel mondo.

Tra le 46 località rurali potranno fregiarsi, in questa quarta edizione, del riconoscimento Spighe Verdi 2020 troviamo anche il comune di Castellina in Chianti, in provincia di Siena.

“Il riconoscimento delle Spighe Verdi conferito a Castellina in Chianti per il quinto anno consecutivo – afferma il sindaco, Marcello Bonechi – quest’anno assume un valore aggiunto e premia l’impegno di un territorio che ha portato avanti la sua attenzione per la produzione biologica e per lo sviluppo sostenibile senza fermarsi di fronte all’emergenza sanitaria del Covid-19. La conferma delle Spighe Verdi appartiene, oggi più che mai, a tutta la nostra comunità e a tutte le aziende agricole e vitivinicole e alle strutture ricettive che, insieme all’amministrazione comunale, hanno condiviso, promosso e sostenuto azioni virtuose e iniziative attente alla tutela e alla valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze”.

Anche Sergio Zingarelli, patron di Rocca delle Macìe, azienda vitivinicola di Castellina in Chianti, che da decenni contribuisce con il suo impegno alla valorizzazione e alla tutela del territorio, si unisce all’orgoglio del suo comune nel vedere riconosciuti gli sforzi profusi in questo periodo.

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L’iter procedurale, certificato ISO 9001-2015, ha guidato la valutazione delle candidature, permettendo alla Commissione di Valutazione il raggiungimento del risultato finale. Nel gruppo di lavoro è stato importante il contributo di diversi Enti istituzionali come il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; il Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo; il Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri; l’ISPRA; il CNR e Confagricoltura.

Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema “Spighe Verdi”, FEE Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità. Alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni. Questi sono solo alcuni degli indicatori che guidano il programma e che saranno suscettibili di variazioni, in un’ottica di miglioramento continuo e di massimo coinvolgimento dei Comuni italiani.

L’agricoltura ha un ruolo prioritario nel programma “Spighe Verdi”, poiché è qui che deve avvenire la vera rivoluzione culturale. Da questa necessità nasce la collaborazione tra FEE Italia e Confagricoltura, già impegnata su questo fronte con il progetto EcoCloud al quale si ispirano molti degli indicatori selezionati.

“Le realtà virtuose delle aree rurali italiane premiate oggi con Spighe Verdi – ha sottolineato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura – sono un riconoscimento importante per il nostro Paese che contribuisce anche a rafforzare l’immagine e la visibilità dell’agricoltura. La pluriennale collaborazione con FEE Italia e le numerose adesioni hanno confermato che il rilancio dell’economia nazionale, soprattutto in questa fase di ripartenza, passa proprio attraverso i comuni e i piccoli borghi, un vero patrimonio italiano, nel quale le attività agricole sono centrali. Mi inorgoglisce che, attraverso questo programma, venga anche certificato il valore del lavoro degli agricoltori. Sono loro che, attraverso le loro attività innovative e sempre più attente alla sostenibilità, la cura e presidio del territorio, hanno contribuito nel corso degli anni ad assicurare una corretta gestione ambientale, riuscendo a conservare e valorizzare questi territori come attrazione turistica, culturale ed enogastronomica”.

Le “Spighe Verdi” 2020 sono state assegnate in 13 Regioni. Nelle Marche: Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana; in Toscana: Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona. Con 5 località seguono la Campania: Agropoli, Ascea, Massa Lubrense, Positano, Pisciotta; il Lazio: Canale Monterano, Gaeta, Pontinia, Rivodutri, Roccagorga; il Piemonte: Monforte d’Alba, Pralormo, Santo Stefano Belbo, Canelli e Volpedo; la Puglia: Andria, Bisceglie, Castellaneta, Carovigno, Ostuni. Vantano tre località l’Abruzzo (Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto), la Calabria (Santa Maria del Cedro, Sellia, Trebisacce) e il Veneto (Caorle, Montagnana, Porto Tolle), mentre per l’Umbria ricevono il riconoscimento Montefalco e Todi. Vi è un Comune rurale Spiga Verde in Liguria (Lavagna), in Lombardia (Sant’Alessio con Vialone) e in Sicilia (Ragusa).

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