“Prima ricchezza della sua uva” nella Barbera d’Alba Superiore 2012 Amalia

La piacevolezza espressiva e l’integrità di frutto della Barbera d’Alba Superiore 2012 Amalia non sono passate inosservate negli assaggi di Luca Maroni per il suo Annuario dei Migliori Vini Italiani 2016.

“Un gran vino il campione in esame, un gran signore con la suadenza e la polposità del vino di liquido nitore”, una riga di discrezione in cui non mancano i termini più amati dal famoso critico per sottolinearne le caratteristiche distintive: una lavorazione scrupolosa in vigna e in cantina hanno fatto sì che ne venisse fuori una interpretazione nitida e rispettosa della carica aromatica del vitigno.

Dall’azienda Amalia Cascina ne raccontano la genesi: “nella versione Superiore della Barbera Amalia c’ è una selezione delle nostre migliori uve del vigneto di Sant’Anna con un affinamento in legno di crica 2 anni in barrique e tonneaux di rovere francese a grana fine. La Barbera di quest’annata 2012 ha giovato di una stagione nel complesso calda ma aiutata da una adeguata quantità di precipitazioni regalandoci un vino con un buon calore, una buona struttura e decisamente equilibrato nelle sue componenti e con elevata finezza gustativa”.

Lasciamo di seguito alle parole di Luca Maroni che raccontano con il suo tipico linguaggio tornito e rassicurante del valore e della qualità di questa splendida Barbera:

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IL MIGLIOR VINO
Barbera d’Alba Superiore Amalia 2012   91
Consistenza: 32 – Equilibrio: 30 – Integrità: 29

Sensazioni: un gran vino il campione in esame, un gran signore con la suadenza e la polposità del vino di limpido nitore. Con la sua dolcezza mentosamente ampia, con una souplesse morbido/tannica di sapore però, setosamente esclusiva. Tale giacchè l’onda di dolcezza con cui l’uva qui si matura è dono d’un mediterraneo sole. L’olfatto però è turgido e vivo, e questo mix di calda e glicerinosa polpa, il suo aroma mentoso, silvestre per nitore e turgore, questo or essere focoso, or dolcissimo e glassato, per quanto mentoso, questo fa il grande vino. Un vino di ricchezza e polposità veramente impressivo.
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[pag. 237, Annuario dei Migliori Vini Italiani 2016, Luca Maroni]