Fiorano Rosso: correva l’anno 2006…

Fiorano Rosso 2006

Con la vendemmia 2006, il Fiorano Rosso della Tenuta di Fiorano del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi registra un notevole consenso della critica nazionale ed internazionale, e del pubblico degli appassionati.

Alessandrojacopo aveva passato molti degli anni precedenti al fianco del Principe Alberico, dal quale aveva assimilato quell’esperienza di vigna e di cantina grazie alle quali ha potuto continuare a produrre i vini di Fiorano con piena consapevolezza e con lo stesso attaccamento al territorio d’origine.

L’andamento stagionale del 2006 si ricorda per essere stato caratterizzato da un periodo di lunga siccità, iniziato a marzo inoltrato e protrattosi sino alla fine di agosto. Le precipitazioni abbondanti che precedettero la primavera, durante la fine dell’inverno, contribuirono alla creazione di una buona riserva idrica che venne sfruttata per affrontare la lunga siccità. Si è comunque poi registrato uno sviluppo vegetativo al di sotto della media che ha significato una quantità inferire di raccolto rispetto alla media. Di contro lo stato sanitario delle uve in vendemmia fu più che buono visto che in assenza quasi totale di pioggia non si registrarono attacchi di peronospora. Le uve sono state portate in cantina con un’ottima concentrazione zuccherina.

Curiosità: Il Fiorano Rosso 2006 della Tenuta di Fiorano è finito all’asta vini , “The Italian Sale” che si è svolta ad Hong Kong il 20 novembre 2016, organizzata da Gelardini & Romani Wine Auction. Riportiamo il commento di Raimondo Romani –amministratore delegato della prima casa d’aste italiana specializzata in vini, e la
prima in Asia per la vendita di vini del nostro paese dal 2011 – rilasciato in un’intervista pubblicata su winenews.it: “I vini italiani che, complessivamente, all’asta di ieri, hanno registrato i maggiori incrementi di valore sono quelli che hanno investito di più in questo mercato e che hanno compreso che per far conoscere il proprio brand, quindi vendere bene le annate correnti è indispensabile fare un lavoro serio e continuativo sulle annate mature. In particolare, le stelle dell’asta sono state il Masseto, Le Pergole Torte, il Fiorano Boncompagni Ludovisi ed il Brunello Madonna delle Grazie del Marroneto” (da winenews.it, 21 novembre).

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