Chianti Classico GS Sergio Zingarelli o Beaune Premier Cru Clos des Ursules di Jadot?

Sergio Zingarelli

Abbiamo intercettato sui social il parere di Armando Castagno, giornalista, scrittore e critico del vino, sul Chianti Classico Gran Selezione Sergio Zingarelli 2012 di Rocca delle Macìe.

“Il colore, trasparente, si vede in foto.
Al naso, violetta e glicine, ribes rosso in gelatina e in sciroppo, ruta o ginepro, legno di rosa, poi basta se no dicono che i sommelier esagerano. Ha una bella integrità fruttata, eppure la forza di questo vino la si trova in bocca, severa senza asperità, fresca per quanto possibile nell’annata, ma con un tannino di inattesa bellezza, degno di un Beaune Rouge (a me ricorda il Clos des Ursules di Jadot). Mi piace anche la sferzata finale di china e radici.
Staglia secondo me anni luce avanti, per fascino e ‘serietà’, rispetto ai corretti ma tutto sommato impersonali rossi aziendali degli anni ottanta, novanta e primi duemila. Vivaddio: le vigne di ‘Rocca’ sono notoriamente favolose. Per il titolo di miglior vino della storia della cantina ha peraltro a mio modo di vedere un solo possibile avversario: lo stesso vino, ma del millesimo 2011. In ogni caso, è una lezione in formato liquido sul terroir di Castellina ‘bassa’ (Casina di Cornia, Villa Cerna, il trio Lilliano-Bibbiano-Rodàno, ecc.) e sul senso della Gran Selezione, un gran vino DENTRO la denominazione e non fuori.
Bel lavoro sotto diversi profili: un progetto così mi trova complice.

Chianti Classico Sergio Zingarelli Gran Selezione Anno III 2012
Rocca delle Macìe, Castellina in Chianti”

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