Fiorano Rosso: correva l’anno 2009…

Fiorano Rosso 2009

Anche il millesimo 2009 del Fiorano Rosso ha regalato, e continua a farlo tutt’oggi, ottime soddisfazioni al Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi. Proprio in concomitanza dell’uscita del Fiorano Rosso 2009 la Tenuta di Fiorano ottenne, era novembre del 2015, uno storico riconoscimento: il Tastevin per l’edizione 2016 della Guida Vitae dell’Associazione Italiana Sommelier, “[..] lo speciale riconoscimento attribuito ai viticoltori che sono stati in grado di valorizzare un vitigno poco compreso o di dare nuovo valore a un territorio [..]”, un premio assegnato alle migliori 22 aziende d’Italia e per la regione Lazio finì nelle mani del Principe assieme al massimo punteggio per il Fiorano Rosso 2009, le Quattro Vini 2016.

La 2009 è stata un’annata non facilissima dal punto di vista agronomico, prendendosi il merito di aver messo in luce la forza del terroir e l’esperienza della componente “umana” sia in vigna sia in cantina.

Le viti misero a reddito le precipitazioni primaverili, creando le giuste riserve idriche necessarie a superare il periodo estivo. Si registrarono piogge anche nel mese di giugno mentre il mese di luglio e agosto, caldo soprattutto quest’ultimo, sono stati caratterizzati da escursioni termiche elevate, con un ritorno di pioggia nell’ultima decade di agosto che provato ad integrare il necessario contributo idrico alla pianta per non mandarla in stress alcolico come invece avvenne nel 2008. All’atto dell’inizio della vendemmia lo stato vegetativo dei vigneti si è presentato ottimo con una maturazione dei grappoli.

Di seguito i riscontri di giornalisti e operatori di settore che hanno avuto piacere di pubblicare i i risultati dei loro assaggi del Fiorano Rosso 2009:

“Fiorano Rosso 2009 – Andamento stagionale: ottimo stato di maturazione delle uve dopo una giusta piovosità nei mesi primaverili e a fine agosto. Annata molto equilibrata. Rubino netto con riflessi granati. Note olfattive, intense e persistenti, in cui si avverte la frutta rossa sotto spirito e una sensazione di funghi e terra sullo sfondo. In bocca è un vino equilibrato, elegante, concentrato ma anche dotato di una buona freschezza e sapidità. Molto piacevole e persistente. Valutazione: 90/100. ”, Andrea Gabbrielli su gamberorosso.it, 28 dicembre 2016

“Fiorano Rosso 2009Una chicca per concludere. Non era previsto nel tasting di giornata, ma il principe decide di farci assaggiare l’annata più vecchia per provare a capire come potrebbe essere fra un anno il 2010. Stesso uvaggio del precedente, ecco com’è: rosso granato, note di fungo e sottobosco, erba bagnata, tartufo. Nel complesso, un anno in più di botte porta a sentori già più evoluti e maturi mentre al palato si dimostra ancora freschissimo, sapido e di sostanza. Rimane in evidenza, però, il tannino con un finale dal gusto amaricante. Perciò continuo a preferire il 2010 e vorrei assaggiarlo di nuovo fra un anno e fra molti anni ancora.”, Umberto Gambino su wining.it, 25 settembre 2015

 (Crediti foto: Umberto Gambino)

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