Il vino si fa lettura: Premio Letterario Mandrarossa

Presso la Sala del Cinema dell’Europa Experience David Sassoli a Roma è stata presentata la prima edizione del Premio Letterario Mandrarossa promossa dall’azienda vinicola di Menfi (Agrigento).
“Un progetto nato una sera a cena in azienda, insieme al presidente della cantina Settesoli Giuseppe Bursi, davanti ad una bottiglia di vino -esordisce Claudia Origoni, presidente del premio- parlando di Sicilia e di cultura, delle storie che il vino sa raccontare incrociandole a quelle che i libri raccontano”.

Col pensiero alla narrazione scritta, a come valorizzarla e a come promuoverla per fare cultura, è nata l’idea di un premio letterario promosso e curato da Mandrarossa. Un progetto articolato su più fronti coinvolgendo degli attori fondamentali per la cultura, spesso tenuti in secondo piano: da una parte le piccole librerie indipendenti, sempre a rischio, fagocitate dai grandi gruppi, quelle che tenacemente resistono sul territorio e che hanno un rapporto più diretto e personale con il lettore e con le piccole case editrici; e dall’altra le città italiane che sono state Capitali della cultura che, dopo un breve periodo di  ribalta ricadono nell’ombra e rischiano di perdere i traguardi guadagnati, insieme alle città che sono state finaliste alla nomina di Capitale della Cultura ma non sono state elette.
“Il vino è cultura – spiega Giuseppe Bursi– e racconta la storia e le radici di un territorio, della sua gente, delle sue tradizioni, in particolare quella viticola di Menfi, sulla costa sud occidentale siciliana. Con Mandrarossa, marchio di punta di Cantine Settesoli, abbiamo deciso di continuare a investire in cultura, che significa sviluppo, identità, crescita, sguardo al futuro, sostegno alle librerie indipendenti ed esempio per le giovani generazioni. Leggere apre la mente e consente di sperimentare nuovi percorsi ed esperienze”.

L’organizzazione del premio prevede quindi la segnalazione dei titoli che, dalle librerie selezionate tra le città Capitali della Cultura, saranno consegnati alla giuria che avrà il compito della selezione finale con la designazione dei  vincitori. La giuria è composta da Aldo Cazzullo in veste di presidente e esponenti del panorama culturale: Franco Cardini, Neria de Giovanni, Eleonora Lombardo, Carlo Moretti, Christian Rocca e Nadia Terranova.

La cerimonia di premiazione si terrà il 28 giugno 2025 ad Agrigento, nella Valle dei Templi. A seguire, il 29 giugno sempre nella Valle dei Templi, il Premio Mandrarossa offrirà alla città di Agrigento lo spettacolo “Il romanzo della Bibbia”adattamento teatrale dall’omonimo libro di Aldo Cazzullo (Harper Collins), di e con Aldo Cazzullo insieme a Moni Ovadia, con musiche di Giovanna Famulari.
Sarà proclamato un primo premio assoluto, con il Premio Narrativa Mandrarossa,
seguito da un secondo e terzo classificato.
Ci saranno inoltre cinque sezioni tematiche per evocare una storia legata a un luogo e al nome di una etichetta: ai libri gialli andrà il premio Cavadiserpe, alle favole il premio Bertolino Soprano, all’opera prima il premio Calamossa, ai romanzi storici il Cartagho e alla categoria dedicata alla sostenibilità, ambiente e alla paesologia il premio Urra di Mare.

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Mandrarossa è il marchio più importante all’interno della Cantina Settesoli. Rappresenta una linea di vini che incarna l’essenza e la diversità della viticoltura siciliana, utilizzando uve che riflettono il territorio della zona di Menfi. I vini Mandrarossa sono conosciuti per la loro eleganza e struttura, comprendono varietà sia autoctone che internazionali. 
La Cantina Settesoli, situata a Menfi in Sicilia, è una cooperativa vinicola nata nel 1958 che comprende, oggi, a circa 2.000 viticoltori su circa 6.000 ettari coltivati distribuiti su tre diverse province, con un approccio collettivo che non solo promuove la sostenibilità, ma supporta anche l’economia locale.
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Questo premio letterario nasce come naturale proseguimento del percorso sul territorio intrapreso da Mandrarossa, che vuole raccontare la sua storia attraverso i suoi vini con tenacia, la stessa tenacia della palma nana, l’emblema dell’azienda vinicola.
Ora l’azienda si fa promotrice di nuovi racconti, in forma scritta.

Rosanna Ferraro

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Giornalista, Sommelier, ha lavorato al Gambero Rosso per oltre 10 anni come giornalista, degustatrice per la Guida ai Vini d’Italia, autore e regista dei servizi televisivi per il Gambero Rosso Channel, autore di libri su vino, cucina e turismo. Ha partecipato al progetto di rilancio del brand Franciacorta e nel 2006 ha fondato Vinotype, un’agenzia di comunicazione specializzata per le Aziende vitivinicole. Nel 2010 ha lanciato il magazine on line Vinotype.it.

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