Eremo Tuscolano: come nasce un vigneto

vigneto

E’ legata ad un progetto di cuore la nascita del vigneto dell’Eremo Tuscolano per il Frascati Superiore Docg di Mario Masini.

Mario Masini,  ebbe modo di fare visita agli Eremiti Camaldolesi Coronesi che abitano il Sacro Eremo del Monte Tuscolo, conoscere la loro situazione e vedere i terreni che erano sempre stati utilizzati dagli eremiti come campi agricoli per le produzioni di frutta e verdura necessarie al loro sostentamento. Constatò lo stato di progressivo abbandono di quei terreni raccolti tra le storiche mura e gli edifici abitati dagli ormai pochi ospiti, e riuscì ad acquisirli per il suo progetto.

Erede di una storica famiglia produttrice di un ottimo Frascati nella seconda metà del secolo scorso, e desideroso di cimentarsi in prima persona per avviare un progetto di rinascita del Frascati, Mario Masini prese a cuore le sorti dei terreni abbandonati poiché ne intuì la straordinaria vocazione per la viticoltura: un luogo incontaminato posto ad una altitudine elevata, composto da un substrato geologico a tessitura vulcanica. Fu così che iniziò i lavori di riassetto degli otto ettari che aveva acquisito, e dopo un lungo e attento recupero iniziato nel 2000, riuscì a mettere sul mercato la prima bottiglia con la vendemmia 2012.

Il vigneto è stato concepito per rispettare i canoni produttivi tradizionali del Frascati per ottenere un prodotto di altissima qualità e rispettoso dei suoi caratteri più autentici. La scelta dei vitigni è stata dettata dal rispetto del disciplinare di produzione della Docg: malvasia puntinata, malvasia di Candia, trebbiano giallo, trebbiano toscano e bombino.

La maggior parte del vigneto è impiantato a malvasia puntinata (o del Lazio), vero cardine aromatico del blend, la cui uva entra nel blend per il per circa il 60%, mentre la malvasia di Candia è presente all’incirca per il 10% e il saldo è composto in quote variabili tra le uve dei vitigni rimanenti.

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