Vinitaly 2021: Presidente Veronafiere conferma la data con riserva

In una intervista a Sebastiano Barisoni nella trasmissione radiofonica Focus Economia su Radio 24 il presidente di Veronafiere Maurizio Danese conferma la data del 20-23 giugno ma “… ma ci siamo dati più tempo per la conferma. Stiamo dialogando con l’associazione delle categorie e con i produttori. Ci siamo dati la scadenza al 12 aprile per decidere definitivamente, alla luce anche degli effetti delle vaccinazioni…”

“…Le Fiere -e gli allestitori- sono chiuse al pubblico, ma sono aperte e continuano lavorare, a sostenere costi per essere pronti immediatamente appena ci sarà la possibilità di riaprire -dice Danese- tenendo presente che fino al 6 aprile sono ufficialmente ferme”. Quello delle Fiere è un settore in grande fermento, visto il grande volume di affari, in una situazione in cui la Germania, che da tempo ha messo gli occhi sulle Fiere italiane, ha erogato 642 milioni di euro svincolati dal “de minimis, “e noi chiediamo al governo di lavorare con l’Europa per avere le stesse garanzie e le stesse possibilità”. “Il sogno della Germania è di acquistare anche le fiere italiane,… e noi chiediamo tutele in proposito -conclude Danese-“.

In generale “…il settore fieristico è uno dei settori che più sta pagando la crisi pandemica: il fatturato delle fiere italiane nel 2020 è crollato da 1 miliardo a circa 200 milioni di euro. I 408 milioni di euro di sussidi concepiti risentono del fatto che i beneficiari potranno attingere a un massimo di 1,8 milioni di euro per effetto del regime ‘de minimis’ normato da Bruxelles. Un limite per i grandi player di fiere internazionali (in primis i poli di Milano, Verona, Bologna e Rimini), che hanno accusato contrazioni del fatturato per circa 500 milioni di euro. Un settore che coinvolge 200mila imprese e 200 milioni di operatori”.

 

 

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