Il risveglio del vulcano

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“Il vulcano dei Colli Albani potrebbe svegliarsi tra 1.000 anni”, lo ha annunciato, in una intervista rilasciata all’ANSA, Fabrizio Marra dell’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia (Ingv), illustrando i risultati di una ricerca internazionale da lui coordinata e pubblicata sulla rivista Geophysical Research Letters: “Non solo il vulcano è tutt’altro che estinto, ma ha appena iniziato un nuovo ciclo di alimentazione delle camere magmatiche che potrebbe portarlo, nel prossimo millennio, da uno stato dormiente a quello di risveglio”.

Il magma con le sue colate laviche, ossia i materiali che determinano storicamente la fertilità dei suoli dell’area dei Colli Albani fino alle sue pendici digradanti verso Roma, si riprenderà – forse tra un millennio – ciò che ha elargito. E’ nella natura delle cose.

Compresi in questa zona sono i terreni della Tenuta di Fiorano di Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, 200 ettari tra il Parco dell’Appia Antica e le pendici dei Colli Albani, appnto, che hanno beneficiato per millenni della matrice minerale ereditata dalle precedenti attività vulcaniche (a 36 mila anni fa risale l’ultima delle eruzioni del Vulcano Laziale) e ne beneficiano ancora oggi. Infatti la vocazione alla viticoltura di qualità dei comuni alle pendici dei Colli Albani deriva proprio dal tipo di suolo che qui si è venuto a creare, vulcanico e ricco di sali minerali. Tale tessitura geologica è un patrimonio enorme per la coltura della vite nella Tenuta di Fiorano, un fattore immutabile e la garanzia di una perfetta riuscita qualitativa delle uve provenienti dai vigneti che qui sono impiantati.

Immutabile… per nostra fortuna ancora per 1.000 anni almeno.

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