Iolei di Oliena: il cuore autentico della Sardegna in ogni bottiglia

La Cantina Iolei si trova a Oliena, un paese nel cuore della Sardegna che vanta una lunga storia legata alla coltivazione della vite. Il territorio che la circonda è caratterizzato dalla presenza del Monte Corrasi a disegnare il paesaggio, che si completa tra colline e piccoli terreni coltivati a vigneto e ulivo. I vigneti di Iolei si inseriscono in questo contesto in un ambiente caratterizzato da clima mite e terreni ricchi di calcare e argilla.

Una storia recente che si appoggia su radici profonde

La storia della cantina è recente, ma nasce da un’eredità familiare ben più lunga. Fondata nel 2015 dalla famiglia Puddu, Iolei è il progetto che raccoglie l’esperienza del passato e la rielabora in chiave più moderna. Antonio Puddu segue da vicino il lavoro come enologo, affiancato dai genitori e dalle sorelle. Il nome stesso, Iolei, unisce in modo simbolico la famiglia e il territorio con le radici stesse della storia sarda.

Vinificare con rispetto: far emergere il carattere del luogo

Quello che contraddistingue davvero l’azienda è il rispetto per il luogo e la volontà di lavorare con delicatezza, lasciando che il carattere delle uve esprima sé stesso. La maggior parte dei vini nasce da una vinificazione poco invasiva: la fermentazione in acciaio permette di mantenere le caratteristiche naturali del territorio e del frutto. Anche l’aspetto artistico trova spazio in questa azienda: ogni etichetta dei vini è pensata come un piccolo quadro creato da artisti sardi, un modo per raccontare attraverso l’immagine ciò che il vino è nel bicchiere.

I vini di Iolei: racconti semplici e sinceri di Oliena

I vini prodotti da Iolei raccontano tutto questo in modo semplice e diretto. Tra le etichette spicca sicuramente il Cannonau, declinato in varie versioni, che rappresenta il cuore della loro produzione. Guardando avanti, la famiglia Puddu ha chiaro l’obiettivo di mantenere alta la qualità, con un’attenzione crescente verso pratiche sostenibili e una continua apertura verso nuovi mercati. La volontà è quella di far conoscere l’unicità del Nepente e, più in generale, la storia di Oliena attraverso i suoi vini.

Iolei Cannonau di Sardegna Doc 2023
Il Cannonau Iolei si presenta con un rosso brillante, giovane e invitante, frutto di uve Cannonau coltivate in vigneti di circa 15-20 anni situati tra i 200 e i 400 metri sul livello del mare, su terreni calcarei ben esposti. La fermentazione avviene principalmente in acciaio, scelta che aiuta a mantenere intatta la freschezza e la vivacità del frutto. Al naso emergono profumi di ciliegie e piccoli frutti rossi, accompagnati da un sottile sentore di erbe mediterranee. Al gusto è leggero, fresco e scorrevole, con tannini morbidi che lasciano un ricordo fruttato e delicatamente speziato, rendendo questo vino piacevole e facile da bere.
Il nome: Il nome Iolei racchiude un forte legame tra la famiglia e il territorio. Deriva dall’unione simbolica di due parole sarde: “Io” che rappresenta la persona, la famiglia stessa, e “Lei” che indica la terra, il luogo dove nascono le uve e si coltiva la passione per il vino.

Vostè Nepente di Oliena 2024
Vostè esprime il carattere del Cannonau coltivato in vigneti di 20-30 anni, posti a circa 400 metri d’altitudine, che possono approfittare di escursioni termiche significative. La fermentazione in acciaio è seguita da una breve maturazione in legno, che dona maggiore struttura e profondità al vino. Il colore è un rosso intenso con riflessi granati, mentre al naso si evidenziano profumi di frutta rossa matura, erbe aromatiche e un leggero tocco balsamico. All’assaggio il vino si mostra avvolgente, con tannini ben presenti ma arrotondati e un equilibrio sostenuto dalla piacevole acidità. Il finale è lungo e ricco di spezie dolci, una testimonianza della complessità che la leggera lavorazione in legno conferisce.
Il nome: In dialetto sardo, “vostè” è un termine cortese e familiare, simile a “voi” o “voi signori”, che esprime una forma di gentilezza e accoglienza.

Liju Nepente di Oliena senza solfiti aggiunti 2024
Liju nasce da Cannonau in purezza coltivato su vigneti di 15-25 anni, in zone collinari con terreni sottili e ben drenati. La fermentazione e l’affinamento si svolgono esclusivamente in acciaio, senza aggiunta di solfiti, per preservare un carattere naturale e spontaneo. Il vino ha un colore un rosso rubino luminoso e limpido, con profumi freschi di frutta rossa e leggere note floreali che esprimono autenticità e territorio. In bocca è morbido, con tannini delicati e una piacevole freschezza che invita a un sorso piacevole e leggero, una testimonianza di quanto può offrire la terra di Oliena.
Il nome: In sardo, “Liju” richiama l’idea della leggerezza e della purezza.

Hospes Nepente di Oliena Riserva Doc 2022
Hospes è il risultato di uve Cannonau provenienti da vigneti più maturi, tra i 30 e i 40 anni, situati oltre i 400 metri di altitudine, dove le escursioni termiche contribuiscono a definire il carattere del vino. Dopo una fermentazione in acciaio, il vino matura per almeno 18 mesi in tonneaux nuovi di rovere francese da 500 litri che lo arricchiscono in complessità e struttura. Alla vista il colore è profondo, con riflessi granato, mentre al naso si percepiscono profumi intensi di frutta rossa matura, con note di tabacco, spezie e un leggero balsamico. In bocca è pieno e robusto, grazie a tannini morbidi e ben integrati che sostengono una buona freschezza. Il finale è persistente e avvolgente, con rimandi di spezie dolci e un leggero accenno di cacao, che conferiscono eleganza e personalità.
il nome: Hospes, dal latino “Hospes, itis: Ospite” in memoria dell’ospitalità che Oliena offrì a Gabriele D’Annunzio, Edoardo Scarfoglio e Cesare Pascarella nel loro viaggio in Sardegna,

Il futuro di Iolei tra sostenibilità e nuovi orizzonti

Guardando avanti, la famiglia Puddu ha chiaro l’obiettivo di mantenere alta la qualità, con un’attenzione crescente verso pratiche sostenibili e una continua apertura verso nuovi mercati. La volontà è quella di far conoscere al mondo l’unicità del Nepente e, più in generale, la storia di Oliena attraverso i suoi vini.

Rosanna Ferraro

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Giornalista, Sommelier, ha lavorato al Gambero Rosso per oltre 10 anni come giornalista, degustatrice per la Guida ai Vini d’Italia, autore e regista dei servizi televisivi per il Gambero Rosso Channel, autore di libri su vino, cucina e turismo. Ha partecipato al progetto di rilancio del brand Franciacorta e nel 2006 ha fondato Vinotype, un’agenzia di comunicazione specializzata per le Aziende vitivinicole. Nel 2010 ha lanciato il magazine on line Vinotype.it.

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