Il vino del territorio di Frascati alle prese con alti e bassi nel Medioevo

Consorzio Vini Frascati

Lungo e intenso è il rapporto tra il vino di Frascati e il suo territorio. Come ogni grande vino che si rispetti, è un legame intriso di una valenza culturale che va oltre il puro gesto gastronomico.

Come abbiamo visto, in tutto il periodo dell’antichità -durante la Prima Repubblica (509-264 a.C.) e la prima parte dell’Impero Romano (dal I secolo a.C. al II secolo d.C.)- l’intreccio tra lo sviluppo di Roma e quello del vino Frascati andò di pari passo (Vino di Frascati / Un percorso millenario), laddove la viticoltura rappresentava un punto di forza delle attività produttive dei Castelli Romani e lo sviluppo del suo tessuto sociale beneficiò del benessere di quello romano.

La zona dei Castelli romani, salubre, fresca, lontana dal caos della grande città divenne ben presto uno status simbol per i grandi personaggi della sfera politica ,per le ricche famiglie e per il clero, all’epoca del periodo più florido della storia romana, che continuarono ad edificare ville sempre più belle e ricche, di rappresentanza.

Lo stato di benessere raggiunto fu interrotto dalla crisi politica e sociale che interessò l’Italia a partire dalle invasioni barbariche dal II secolo d.C. e fino alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.). Crisi che, ovviamente, portò effetti negativi sulle attività produttive, sull’agricoltura e quindi anche sulla viticoltura del tempo, e che proseguì ancora con la guerra greco-gotica (535-553).

Il vino passò da essere oggetto di piacere a elemento di sussistenza: non era più bevanda per banchetti ispirati dalla trimalciana memoria ma rispondeva ad una più stringente esigenza alimentare. Roma infatti, e gli insediamenti urbani, iniziarono a spopolarsi, il popolo fuggiva dalle guerre (longobarde e non) rifugiandosi nelle campagne limitrofe dove si diede ad un’agricoltura necessaria a produrre cibo per nutrirsi. Cosicchè la coltivazione della vite, anche se non più finalizzata a soddisfare le richieste di vino ormai limitata dei ricchi della città, continuò comunque ad essere praticata.

Ma  la continuità della coltivazione della vite deve molto ai monaci e agli uomini di fede, come conseguenza del forte significato liturgico che via via acquisì il vino nella religione cristiana che prendeva piede in occidente proprio in quei secoli “di decadenza”.

La viticoltura, in ogni caso, si ridusse, rimanendo confinata soprattutto tra le mura di monasteri, abbazie e vescovadi, dal VI secolo d.C fino al XIII secolo inoltrato.

La fortuna del territorio dei Castelli Romani, e quindi del vino Frascati, è dipesa quindi dalla buona concentrazione di strutture clericali, anche di clausura, che conservarono integro una parte di agro tuscolano fino all’anno Mille con ancora una buona parte di terreni coltivati a vigneto. Molti documenti, infatti, attestano che verso il 1300 buona parte della viticoltura castellana era sotto la protezione dei religiosi per la produzione di vino da messa e per preparazioni medicinali.

A seguire arrivarono secoli di migliorie enologiche che incrementarono la produzione del vino del territorio di Frascati per sostenere la nuova richiesta del mercato di Roma che si riscoprì, sotto l’influsso della ripresa economica rinascimentale, particolarmente appassionato per quel nettare come ai tempi di Catone.

Tanti fili di storia della quale abbiamo significative testimonianze immediate e fruibili da tutti, negli edifici che sono arrivati fino a noi, più o meno conservati integri, o trasformati nell’arco del tempo e condizionati dalla cultura dei vari periodi. Un patrimonio che si legge ad ogni angolo degli attuali comuni dei Castelli Romani, un gioiello nell’Italia centrale che aspetta solo di essere riscoperto.

(Nell’immagine: in alto, l’Abbazia di San Nilo (nota anche come Abbazia di Santa Maria) a Grottaferrata, in basso a sinistra, consacrata nel 1024; in basso a sinistra,  i resti della Cattedrale della Santissima Trinità della Rocca nella zona archeologica di Tusculum, rasa al suolo nel 1191;  in basso a destra, La Torre di Mezzavia di Frascati eretta nel XIII secolo sullue rovine di una villa di età imperiale del I sec. d.C.)

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