Mons Fortis: atmosfere medioevali a Monforte d’Alba in Langa / Per chi l’avesse perso

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Monforte d’Alba, conosciuta come Mons Fortis fino al 1862, è uno dei complessi medioevali piemontesi meglio conservati di cui ancora si possano apprezzare i contorni originali.

Il borgo di Monforte si trova ad oltre 500 metri sul livello del mare e fa risalire il suo nome al castello cinto da mura che sorse nell’Alto Medioevo sulla sommità del colle, Mons Fortis. Il centro storico, percorso da suggestive e strette viuzze di pietra medioevale, è abbarbicato attorno a questo perimetro; tale nucleo storico, costituito da vecchie case pericolanti ed oggi restaurate, è denominato ‘La Saracca’. Oggi la scena è dominata dal settecentesco palazzo nobiliare dei marchesi Scarampi del Cairo, ricavato dall’antico castello.

Al castello preesistente è legato l’eccidio del 1028 di un gruppo di religiosi monfortesi, che si pensava appartenessero alla comunità eretica dei catari, anno in cui Ariberto d’Intimiano, arcivescovo di Milano, sentendosi minacciato da tale comunità ne ordinò la condanna al rogo (che avvenne a Milano nella strada oggi è conosciuta come Corso Monforte).

Nella piazza sottostante, dal 1986 si apre un anfiteatro naturale lavorato a gradoni, un auditorium diventato sede di importanti appuntamenti della cultura del teatro e della musica sul quale incombono, oltre al Palazzo dei marchesi Scarampi del Cairo, anche il seicentesco Oratorio di Sant’Agostino e la Torre Campanaria, eretta dai signori locali del dodicesimo secolo con funzione di protezione delle mura di Mons Fortis.

Lo splendido skyline di Monforte d’Alba è godibilissimo dalle strutture ricettive e di cantina della famiglia Boffa di Amalia Cascina in Langa in località Sant’Anna. Da qui, lasciato il paese, ci si potrà avventurare anche verso le frazioni di Perno e Castelletto, altri due piccoli borghi in cui si apprezzerà l’intenso lavorio di tempo e silenzio.