Chianti Classico 100, le iniziative del Consorzio

Tutte le iniziative per celebrare il Centenario dalla fondazione del più antico Consorzio d’Italia

Firenze 14 maggio 2024 – Nel 1924 furono 33 i viticoltori ad avere un progetto comune e decidere di creare il Consorzio: la loro visione fu quella di credere nell’unità di intenti, nella forza della collettività, fu quella di investire nell’aggregazione uscendo dalla miopia del singolo interesse privato, perché solo così si poteva gestire una produzione che potesse parlare di un intero territorio. Questi 33 “padri fondatori” furono lungimiranti anche nel pensare per primi alla necessità di rendere visibile e riconoscibile la qualità del loro prodotto, del loro vino, scegliendo un’immagine, un emblema del territorio: il Gallo Nero divenuto simbolo di qualità, autenticità e identità.

La ricorrenza del 14 maggio viene celebrata oggi, a Palazzo Vecchio, con il convegno “Back to the Future sulle nuove prospettive della denominazione, il cui grande tema sarà la declinazione del binomio sostenibilità – territorialità in varie direttrici, coinvolgendo esperti del settore e ospiti internazionali per un confronto costruttivo.

Molte sono le iniziative per il Centenario, a partire da quelle di impronta storica, come la mostra “Chianti Classico Century”, presentata in anteprima alla Chianti Classico Collection, che ripercorre questi primi cento anni del Consorzio attraverso il pensiero dei suoi 19 Presidenti, e il libro “Sulle tracce del Gallo Nero a firma di Daniele Cernilli in collaborazione con Paolo De Cristofaro, per i tipi di Giunti, storica editrice fiorentina, presentato oggi alla stampa, prima dell’uscita in libreria.

Il pubblico si è potuto unire ai festeggiamenti nei giorni immediatamente precedenti alla ricorrenza del 14 maggio, a Palazzo Uguccioni in piazza della Signoria a Firenze, che ospitò la prima sede degli uffici consortili e che è stato animato da un programma di eventi in chiave Centenario. Si sono svolti, infatti, nove appuntamenti aperti alla città di Firenze, tra cui cinque “incontri-abbinamento” con gli chef stellati della città, un inedito excursus storico in chiave rock “Back in Black…Rooster” e due appuntamenti con le giovani promesse del Chianti Classico, i produttori under 40, “Giovani Galli Neri”.

Il Centenario è un’occasione di racconto corale a cui si uniscono anche le voci di circa 170 soci, che si presentano in brevi reel sui social media durante tutto il 2024, per dare un volto e una storia personale a ciascuna etichetta. Ad arricchire la narrazione parteciperanno anche figure di spicco del mondo del vino con il progetto 100 voices for Chianti Classico, rivolto principalmente ai mercati stranieri, i cui principali attori prenderanno la parola per condividere un aneddoto, un loro ricordo del nostro vino e del suo territorio.

L’immagine del Consorzio è stata impreziosita da un nuovo logo disegnato per l’occasione, che contraddistingue tutte le iniziative e i materiali, e una campagna pubblicitaria che raccoglie gli scatti di quasi 200 soci. Anche le manifestazioni quest’anno sono caratterizzate da una grafica dedicata, un vero e proprio excursus storico nella storia degli eventi Consortili.

Dichiara il Presidente Giovanni Manetti “A distanza di un secolo, i soci del Consorzio sono diventati 486, ma gli obiettivi che ci accomunano sono gli stessi del 1924. Proteggere il vino che nasce da un territorio altamente vocato e di rara bellezza e accompagnare i viticoltori nell’affrontare i mercati di tutto il mondo sotto l’insegna comune del Gallo Nero”.

Il giorno del centesimo compleanno del Consorzio Chianti Classico si aperto con una conferenza stampa presso l’Accademia dei Georgofili. Il Presidente Massimo Vincenzini ha così salutato i presenti: “L’Accademia è la sede ideale per una celebrazione di questo tipo. Ritengo sia importante ricordare il passato ma anche volgere lo sguardo al futuro. Rivolgo i migliori auguri al Consorzio del Gallo Nero, anche in considerazione del maggior ruolo che i consorzi svolgeranno in ottemperanza alle disposizioni del nuovo pacchetto qualità appena liberato dall’Unione Europea.”

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