Dealcolati in Italia, un settore in crescita

30 miliardi di dollari entro il 2025: il mercato mondiale dei dealcolati cresce soprattutto con millennial e generazione zeta.

Low alcol is the new black? Forse sì stando al boom dei vini dealcolati, bevande analcoliche e versioni light di vini e liquori, bevande a zero o bassissima percentuale di alcol che stanno conquistando consumatori e interessando produttori in tutto il mondo. Come racconta la ricerca dell’IWSR* sui 10 principali mercati mondiali del settore (Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Giappone, Spagna e Sudafrica), il mercato globale della dealcolizzazione tra il 2023 e il 2027 vedrà stabilizzare la propria crescita verso un 6% annuo in termini di volumi, raggiungendo i 30 miliardi di dollari entro il 2025, con circa il 70% rappresentato dalla birra analcolica. In particolare, per il mercato dei vini dealcolati è prevista una crescita nei prossimi 10 anni con un tasso annuo composto pari al 10% secondo un’altra ricerca condotta da Fact.MR.

La ricerca dell’IWSR inoltre identifica il consumatore medio dei dealcolati soprattutto nei giovani: Millennial e Gen Z sono infatti il target di bevitori con una crescita maggiore in termini di volumi. Le persone tra i 18 e 40 anni sono quelle più attente al tema salute e anche quelle meno legate a preconcetti culturali sull’alcol. I mercati con più prospettive di sviluppo sono infatti Stati Uniti, Sudafrica e Brasile, Paesi con elevati quantitativi di giovani. La crescita viene trainata anche grazie agli astemi, una fetta di consumatori che per ovvi motivi finora non era stata toccata dal mercato, che ora può invece essere attrattiva per un prodotto che vanta un milione di nuovi potenziali clienti non-bevitori oltre a 14 milioni di consumatori che li considerano come una bevanda alternativa, come espresso da una recente ricerca di SWG. Nei soli USA, attualmente il Paese che sta registrando un vero e proprio boom del segmento, il mercato dei vini a basso contenuto alcolico vale già un miliardo di dollari (dati UIV).

Il trend dei dealcolati investe non solo i produttori italiani, ma anche la distribuzione: Etilika, tra le principali enoteche online d’Italia con forte specializzazione sui vini e liquori Made in Italy e oltre 14mila recensioni positive certificate (fonte Feedaty), apre una nuova sezione interamente dedicata ai vini dealcolati.

Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto diverse richieste di dealcolati sia da nostri clienti del mondo della ristorazione che da privati – commenta Michele Trotta, co-founder di Etilika – ed abbiamo percepito un potenziale mercato crescente che, oltre agli astemi, interessa donne in gravidanza, persone con condizioni di salute specifiche, chiunque per lavoro o per sicurezza deve evitare l’assunzione di alcolici senza sacrificare buona parte del gusto legato al prodotto, chi non può assumere alcolici per motivi religiosi e via dicendo. ”.

Con il lancio di questa nuova sezione, Etilika fa la sua parte per favorire un consumo sempre più responsabile e accessibile a tutti.

*International Wines and Spirits Record (UK)

 

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