Donne del vino: un nuovo patto per valorizzare il vino italiano

Alla Convention Nazionale dell’Associazione Le Donne del Vino, tenutasi in Emilia-Romagna, si è parlato di un nuovo patto tra produttori e ristoratori per valorizzare il vino italiano e i prodotti DOP: l’obiettivo è valorizzare il vino italiano attraverso carte dei vini più legate ai territori, politiche di prezzo equilibrate e un incentivo fiscale per i ristoratori che scelgono di inserire in carta vini e prodotti DOP locali.

Il ruolo della ristorazione

La presidente nazionale Daniela Mastroberardino ha sottolineato il ruolo cruciale della ristorazione come ambasciatrice delle denominazioni italiane, soprattutto in un momento segnato dal calo dei consumi e dalla crescente concorrenza internazionale. L’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi ha accolto la proposta, suggerendo un credito d’imposta per i ristoratori che promuovono vini e prodotti DOP locali, e ha richiamato la necessità di nuove politiche europee e nazionali per sostenere il settore.

La narrazione gastronomica

Enza Bergantino, vice delegata delle Donne del Vino in Emilia-Romagna, ha evidenziato come le denominazioni siano vere infrastrutture culturali che custodiscono la storia, il paesaggio e le tradizioni, e ha messo in luce il legame sinergico tra vino, cultura e turismo, rafforzato dal riconoscimento UNESCO alla Cucina Italiana.

Tra i saluti istituzionali, sono intervenuti Barbara Lori, vicepresidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, e Lorenzo Lavagetto, vicesindaco di Parma. La giornalista Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana, ha partecipato con un videomessaggio.

Un momento toccante della Convention è stato il ricordo di Pia Donata Berlucchi, Past President dell’Associazione, con un omaggio che ha ricordato la trasformazione del territorio Franciacorta in un’eccellenza internazionale, sottolineando il valore della leadership femminile nel settore.

Lotta alle contraffazioni alimentari

Sul fronte legislativo, l’onorevole Stefano Vaccari ha denunciato l’impatto economico e identitario dell’Italian Sounding, annunciando un dossier parlamentare per contrastare la contraffazione alimentare con norme più severe sulla tracciabilità e l’introduzione del passaporto digitale del prodotto.

La Convention ha promosso un viaggio tra eccellenze dell’Emilia-Romagna, con visite e degustazioni a Modena, Parma, Basilicagoiano e Reggio Emilia, approfondendo vini, prodotti tipici come il Parmigiano Reggiano DOP e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, e valorizzando la biodiversità vitivinicola regionale.

Paola Gorgatti, delegata regionale, ha espresso la soddisfazione di aver fatto conoscere e amare il territorio emiliano-romagnolo alle Donne del Vino provenienti da tutta Italia, chiudendo così tre giorni di dialogo e cultura dedicati al vino, alle sue radici e alle sue prospettive.

RF

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