Langhe Rossese 2018 Cascina Amalia / su vinoalvino.org di Franco Ziliani

Langhe Rossese Bianco 2018 su Vino al Vino Franco Ziliani
Langhe Rossese Bianco 2018 Amalia Cascina in Langa

Da vinoalvino.org, “Langhe Rossese 2018 Cascina Amalia”, a firma Franco Ziliani

 

Un bianco che sa di mare e sole dalle terre del Barolo

Benedetti langhetti miei, non c’è giorno che Bacco mandi in terra che io non abbia motivo per proclamarvi il mio amore. Qualche giorno fa vi ho benedetto perché nelle vostre terre benedette dai potenti Dei fate nascere dei Riesling renano con i controfiocchi, oggi, prima di tornare a laudare i vostri rossi base Nebbiolo (prossimamente sui vostri schermi il racconto di questo ottimo Barolo che nasce in un posto magico, Perno, frazione di Monforte d’Alba che ha un po’ del carattere di Serralunga e di Castiglione Falletto, distribuito da quei rabdomanti della qualità che sono i Pellegrini) sono a dirvi bravi, in verità a dire bravo bravissimo ad uno in particolare, Paolo Boffa, titolare di Cascina Amalia a Monforte d’Alba (località dove c’è il mio ristorante del cuore, Felicin).

Si tratta di azienda che nasce intorno al 2003 in quel di Monforte d’Alba, in località Sant’Anna e che oggi comprende, sotto il nome di Amalia, cascina in Langa, una vivace azienda agricola con annesso elegante bed and breakfast, azienda che mi ha fatto conoscere una vecchia amica che tanti ricordano, con un pizzico di nostalgia, in Franciacorta, di cui alcuni anni ha curato la comunicazione, la romana Rosanna Ferraro, giornalista e donna di comunicazione con i controca..i.

La famiglia Boffa, e per la precisione Maria Angela e Gigi Boffa, ha rilevato e ristrutturato un’antina cascina risalente ai primi anni del XX secolo, e oggi il figlio Paolo segue l’aspetto agronomico in vigna e i processi produttivi in cantina. Azienda che dagli iniziali tre ettari di vigna oggi è passata ad otto.

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I vini prodotti sono quelli della tradizione albese e langhetta, con Barolo, un base o annata e due cru importanti come Le Coste di Monforte e Bussia, quindi una Barbera d’Alba e una Barbera d’Alba superiore e un Langhe Nebbiolo 100% Nebbiolo. In passato ho scritto del loro Dolcetto d’Alba, il Dolcetto d’Alba ha un’importanza particolare per i Boffa, perché all’atto dell’acquisto della cascina si trovarono le vigne di Dolcetto tutte attorno alla tenuta. Oggi sono quasi tre ettari, da vigne esposte in larga parte a ovest, ad altezza media sui 450 metri, ben ventilate, poste su terreni argillosi e calcarei, ma oggi il vino che voglio proporvi è una vera chicca, una rarità.

Un vino che profuma di sole e di mare, una piccola produzione, dalle 1500 alle 2500 bottiglie a seconda degli anni, molto sensibile all’andamento stagionale, incostante e bizzarro (un vero “arneis”, nel senso non del vitigno, ma del tipo strano come si dice in piemontese) che vale la pena di provare, un Langhe bianco a base dell’uva, misteriosa (leggete da questo link tutto il materiale che è stato possibile recuperare negli anni su questo vitigno), Rossese bianco.

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[Trovate l’intero articolo su Vino al Vino un blog di Franco Ziliani]

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