Sicilia Doc Grillo Lalùci 2020 Baglio del Cristo di Campobello

Carmelo, l’uomo di punta della famiglia Bonetta, è una forza della natura. Dotato di un’istintiva capacità di comunicare, con umiltà e tenacia, insieme al fratello Domenico, al padre Angelo e il valido supporto del resto della famiglia, ha costruito (nel 2000) un’azienda modello a Campobello di Licata, nell’entroterra agrigentino. Da queste colline il mare non si vede –è distante una mezz’ora di strada- ma si sente all’imbrunire quando le brezze, specialmente d’estate, rinfrescano gli uomini e le vigne. Baglio del Cristo di Campobello deve il suo nome ad un crocifisso ligneo posto all’ingresso della proprietà, che a maggio è meta di una processione religiosa molto partecipata, il “Pilligrinaggiu a lu Cristu della Favarotta”.

L’azienda, che produce circa 300.000 bottiglie, si estende per 35 ettari dove, su terreni calcareo gessosi, sono impiantati sia i classici vitigni siciliani (grillo, catarratto lucido, nero d’avola, ecc.) sia alloctoni (chardonnay, syrah, ecc.). Lo staff aziendale, con l’enologo interno Giuseppe Lentini, si avvale della consulenza di Riccardo Cotarella.

 

Il Grillo Lalùci
Nel corso degli anni il vitigno Grillo è diventato sempre più un punto di riferimento della produzione aziendale tanto da diventare una delle interpretazioni di riferimento della varietà, nel territorio siciliano. Il Grillo ha origini relativamente “moderne” perché la sua nascita si deve ad un noto ampelografo agrigentino, il barone Antonio Mendola di Favara, che l’ottenne a fine Ottocento incrociando Catarratto e Moscato d’Alessandria. Negli ultimi venti/trenta anni si è ampiamente diffuso in tutta la Sicilia, a partire dall’iniziale areale marsalese dove veniva impiegato, grazie alle caratteristiche di struttura ed aromaticità, per la produzione del vino Marsala.

Nell’agro di Campobello il Grillo, impiantato a 260 metri s.l.m. su suoli per lo più di terra bianca, ricchi di gesso e di calcare, ha trovato delle condizioni ideali per esprimere le sue caratteristiche di freschezza tanto più se le uve vengono vendemmiate manualmente. Dopo una breve macerazione a freddo (8-10 °C) e una pressatura soffice, il mosto fiore fermenta in vasche d’acciaio a temperatura controllata. Dopo 4 mesi di maturazione sulle fecce fini, termina l’affinamento in bottiglia per almeno tre mesi, prima di essere commercializzato.

Il vino si presenta con un colore paglierino brillante e intensi profumi di fiori bianchi e di zagara. Ha note agrumate con un ricordo di frutti tropicali sullo sfondo. In bocca è fresco e nervoso, sapido, di grande piacevolezza con un’ ottima persistenza ed equilibrio. Un grande bianco siciliano.
Punteggio: 90/100
Prezzo: Euro 15,00

Baglio del Cristo di Campobello
Contrada Favarotta S.S. 123 km 19, 200
92023 Campobello di Licata- Agrigento
www.cristodicampobello.it
mail@cristodicampobello.it
Tel +39 0922 883214

Le novità
Cristo di Campobello ha prodotto, sempre da uve Grillo, un Metodo Classico Extra Brut, dall’annata 2017. Lo spumante ha colore paglierino e un perlage fine; i profumi ricordano una pesca bianca, molto delicata, insieme a sentori lievitati di crosta di pane. In bocca è pieno, sapido, lievemente ammandorlato sul finale. La sensazione generale è di freschezza e piacevolezza, che del resto è parte integrante del grillo coltivato su questi suoli.

Da segnalare anche la versione rosa, da uve nero d’Avola, di un Metodo Classico Extra Brut 2017, sempre da 36 mesi sui lieviti. Ha un classico colore rosa di lieve intensità e profumi delicati che ricordano i piccoli frutti come la fragola e il lampone. In bocca l’acidità è presente ma in modo armonico con le sensazioni fruttate dell’olfatto. E’ uno spumante con una bella struttura.

Andrea Gabbrielli

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Romano, giornalista e scrittore, dal 1989 è stato caporedattore della guida Vini d’Italia e dal 1992 caposervizio del mensile Gambero Rosso. Dal 1996 è libero professionista. Vincitore di vari premi giornalistici nazionali e internazionali, autore di libri e trasmissioni televisive, è giurato nei concorsi internazionali Mondial de Bruxelles e Mundus Vini.

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