I risultati di Mundus Vini 2023 Spring Edition

I vini italiani presenti al 32° Concorso internazionale Mundus Vini Spring Edition, hanno ottenuto 12 Gran medaglie d’oro (GG) e sono risultati secondi nella classifica dei paesi partecipanti.
Infatti con 13 GG la Spagna ha raggiunto il primo posto, seguita nell’ordine da Portogallo (11), Francia (8), Grecia (4), Moldavia (4), Ungheria (3).
Il vino tricolore inoltre può vantare 474 medaglie d’oro e 273 d’argento.

Complessivamente hanno partecipato a MV 7568 vini provenienti da 44 paesi del mondo (Italia 1829 campioni, Spagna 1508, Germania 809, Francia 759) suddivisi tra le varie categorie (vini tranquilli, spumanti, vini fortificati, ecc).
La novità è la partecipazione di 131 vini “senza alcol”,  24 Oro e 54 argento, segnale di una tendenza e di una richiesta sempre maggiore tra i consumatori, di questa particolare tipologia.
Da evidenziare anche la partecipazione crescente al Concorso dei campioni dei paesi dell’est (Bulgaria, Croazia, Polonia, Georgia, Nord Macedonia, ecc.) rispetto al recente passato, che quest’anno si aggiudicano ben 7 GG (Moldavia e Ungheria) su un totale di 55.

Mundus Vini è una delle grandi competizioni enologiche mondiali che si svolge
in due sessioni annuali, a fine agosto e a febbraio prima della fiera ProWein, a
Neustadt an der Weinstraße, nello stato federale del Pfalz (Renania Palatinato).
Organizzata dalla casa editrice Meininger Verlag, ogni anno vede la partecipazione di circa 12.000 vini.
I vini sono classificati secondo il metodo di valutazione in centesimi (100/100) dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV).
La giuria internazionale è per lo più composta da enologi, viticoltori, rivenditori specializzati, sommelier e giornalisti del settore.
La degustazione si svolge alla cieca, cioè con una bottiglia resa anonima.
I riconoscimenti sono assegnati con un punteggio di almeno 95/100 ( Gran
medaglia d’oro); almeno 90/100 (Oro); almeno 85/100 (Argento).
Per tutti i risultati : www.meininger.de/wein-suche?search_api_fulltext=2023

Le Gran Medaglie d’Oro italiane
Rosso di Toscana IGT Casal Duro non filtrato 2019 Fattoria La Vialla- Arezzo (Italy) Best of Show Toscana red

Igt Sicilia 2020 Terre di Giumara Syrah- Caruso & Minini – Marsala (TP)
Best of Show Sicilia red

Montepulciano d’Abruzzo 2019 Nativae- Tenuta Ulisse 2019 Nativae
Best of Show Montepulciano d’Abruzzo

Garda Doc Merlot Carpino 2017 Soc. Agr. Ricchi F.lli Stefanoni S.S., Monzambano (Italy)
Best of Show Lombardia

Vin Santo del Chianti Riserva DOC 2016 Fattoria La Vialla- Arezzo (Italy)
Best of Show Italy noble sweet

Brunello di Montalcino DOCG Riserva 2013 – Da Vinci I Capolavori San Giovanni Battista Cantine Leonardo da Vinci, Vinci (Italy)
Best of Show Brunello di Montalcino

Barbera d’Asti 2018 Mysterium Tenuta Montemagno
Best of Show Barbera d’Asti

2015 Amarone della Valpolicella DOCG Classico Riserva- Società Agricola Scriani – Fumane (VR) (Italy)
Best of Show Amarone della Valpolicella Classico

IGT Terre Siciliane Passimiento Zibibbo Vendemmia Tardiva – Baglio Gibellina Srl, Gibellina
(Italy)
Vino Cotto Stravecchio Marca Occhio Di Gallo 2011 – Cantina Tiberi David – Loro Piceno (MC)
Morellino di Scansano Effemeridi 2018 – Le Stadere – Scansano (GR)
Montefalco Sagrantino Docg 2018 La Veneranda- La Veneranda – Montefalco (PG)

Mundus Vini, istruzioni per l’uso
Intanto, sembra banale dirlo, ma i riconoscimenti vanno solo ai vini (e alle aziende) che partecipano al concorso e quindi i giudizi sono relativi ai campioni degustati e non hanno – e non potrebbero avere- un valore diverso. E nemmeno deve stupire che negli elenchi dei premiati con i vari riconoscimenti, ci siano delle etichette poco conosciute oppure marchi particolari distribuiti solo all’estero. Infatti i vini posso essere inviati direttamente dalle aziende produttrici oppure dagli importatori in Germania che in caso di medaglia Gran Gold o Gold, possono beneficiare del ritorno di immagine e incrementare le vendite. I 242 giurati in questa sessione 2023, durata quasi una settimana – dal 20 al 26 Febbraio scorso- provenivano da 46 paesi ( Germania 62, Italia 25, Portogallo 14, Grecia 12, Paesi Bassi 10, ecc.) hanno degustato una media di circa 50 vini a sessione, suddivisi in batterie da 6-7 vini di cui viene dichiarato l’anno di vendemmia, il colore, l’annata, il contenuto in zuccheri, il vitigno. Nulla sul paese di provenienza o informazioni sulla denominazione di origine. Il vitigno però, non necessariamente fornisce un aiuto utile in questo senso. Infatti i paesi dove viene coltivato, per esempio, il cabernet sauvignon o lo chardonnay, sono
numerosissimi mentre nel caso dello zibibbo o del pinotage, le possibilità si restringono. La scheda, in ogni caso, evidenzia i parametri generali di equilibrio delle componenti e premia le maggiori coerenze dando una raffigurazione dell’analisi organolettica del vino.
Ogni giuria è composta da almeno 5 degustatori con un capo panel che coordina l’assaggio e raccoglie le schede di valutazione individuali. Alla fine di ogni assaggio il capo panel comunica le valutazioni dei componenti della giuria. In caso di evidenti difformità, si discute brevemente con l’obiettivo di migliorare le prestazioni del panel.

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Romano, giornalista e scrittore, dal 1989 è stato caporedattore della guida Vini d’Italia e dal 1992 caposervizio del mensile Gambero Rosso. Dal 1996 è libero professionista. Vincitore di vari premi giornalistici nazionali e internazionali, autore di libri e trasmissioni televisive, è giurato nei concorsi internazionali Mondial de Bruxelles e Mundus Vini.

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