Franciacorta Dosaggio Zero Gualberto 2010 Az. Agr. Ricci Curbastro / di Andrea Gabbrielli

Riccardo Ricci Curbastro e Guadalberto Jr

La Franciacorta, zona collinare situata tra Brescia e l’estremità meridionale del Lago d’Iseo, in Lombardia, è uno straordinario territorio vitivinicolo – circa 200 kmq – che comprende 19 comuni bresciani tra cui Capriolo, dove la famiglia Ricci Curbastro, agricoltori sin dal XIII° secolo, ha la sua  sede. La vecchia azienda fu trasformata da Gualberto Ricci Curbastro, padre di Riccardo, in una moderna impresa vitivinicola fin dal 1967, anno di promulgazione della Doc Franciacorta.

Vigna Villa Passoni Capriolo Autunno Franciacorta

Condizioni pedoclimatiche, cultura materiale e spirito d’impresa
La vocazione vitivinicola di questo territorio è data sia dall’origine morenica dei suoli, composti da ciottoli, limo e sabbia, ricchi di minerali e perfettamente drenati, sia dal clima favorevole che permette anche l’olivicoltura, tutte condizioni ideali per lo sviluppo armonico delle vite. Se le condizioni pedoclimatiche sono la base, l’incontro tra la cultura materiale della Franciacorta e lo spirito d’impresa delle aziende vitivinicole, spesso originate da famiglie di industriali bresciani e lombardi, ha fatto la differenza in termini di strategie di sviluppo e consolidamento del marchio territoriale Franciacorta. Riccardo Ricci Curbastro sin da quando ha preso in mano le redini dell’azienda è sempre stato perfettamente inserito in questo clima di competizione sulla qualità, fornendo con i suoi Franciacorta un apporto che ha fatto conquistare all’azienda riconoscimenti unanimi, dalla critica e dai consumatori. Inoltre da molti anni come presidente di Federdoc, la federazione nazionale dei consorzi di tutela, contribuisce alla difesa del sistema delle denominazioni in Italia e in Europa.

La sostenibilità come valore
Da segnalare l’impegno sul fronte della sostenibilità. La Ricci Curbastro, dal 2017, è tra le prime nove in Italia e la prima in Lombardia, certificata come “Azienda Sostenibile” secondo lo standard Equalitas che prevede rigidi protocolli sotto il profilo ambientale, economico e sociale. Certificata bio, l’azienda con l’analisi delle emissioni di anidride carbonica, gestisce e controlla l’efficienza e l’impatto ambientale dei diversi processi produttivi.  Inoltre applica il protocollo “Biodiversity Friend® che rileva la presenza di particolari organismi (indicatori biologici) di particolare importanza ai fini della biodiversità dei suoli, dell’acqua e dell’aria all’interno dei vigneti.

Cantina e Museo Ricci Curbastro

L’azienda
L’azienda ha una di superficie complessiva di 32 ettari dei quali 27,5 sono investiti a vigneti; le operazioni di vinificazione e di spumantizzazione che avvengono nella cantina ipogea sono seguite dagli enologi Annalisa Massetti, Andrea Rudelli e Riccardo Ricci Curbastro.  Il Franciacorta Dosaggio Zero Gualberto 2010 nasce in questo contesto territoriale e aziendale con l’obiettivo di creare un Franciacorta da lungo invecchiamento, equilibrato ed elegante.

L’andamento stagionale 2010
La fioritura ritardata in primavera è stata in gran parte recuperata da un luglio caldo, poi ad agosto sono arrivati freddo e piogge con ben 160 mm di pioggia a Ferragosto. Le temperature al momento della vendemmia (dal 18 al 30 di Agosto) hanno avuto un’ideale alternanza fra caldo durante il giorno e fresco durante la notte (15°C- 25°C). Il raccolto, più frazionato rispetto all’usuale, ha dato uve sanissime, di grande equilibrio acidico e di maturità.

Le uve e il protocollo di produzione
La composizione delle uve varia a seconda dell’annata, Pinot Nero 60-70%, Chardonnay 30-40% tutte coltivate in azienda nel comune di Capriolo. Il ciclo produttivo prevede la fermentazione a temperatura controllata in vasche d’acciaio ed in piccola parte in carati di rovere; in primavera si da luogo al tiraggio con l’inizio della rifermentazione nelle bottiglie che rimarranno in catasta per almeno 84 mesi (totale dalla vendemmia 8 anni). Dopo la sboccatura, con l’aggiunta di uno sciroppo di dosaggio senza zuccheri, il Gualberto compie un ulteriore affinamento in cantina di qualche mese prima dell’immissione in commercio. La sboccatura del vino degustato è avvenuta a Febbraio 2020.

La degustazione
Ha colore paglierino brillante e profumi molto fini ed eleganti con note di crosta di pane e frutta gialla matura, intense e persistenti; in bocca è molto equilibrato, piacevolmente rotondo, di grande complessità e lunghezza. E’ un Franciacorta pieno, lungamente persistente, con un ritorno fruttato, che dimostra quanto l’età sia sexy. Deliziosamente da tutto pasto.
Prezzo: Euro 31,00 ( acquisti anche on line sul sito aziendale)

Valutazione: 90/100

Azienda Agricola
Gualberto Ricci Curbastro & Figli
Villa Evelina – Via Adro, 37
25031 Capriolo (BS)
Fax +39 030 7460558
Tel. +39 030 736094
E-mail: info@riccicurbastro.it
www.riccicurbastro.it

 

APPROFONDIMENTI

Le tappe che hanno reso la Franciacorta una area top
La Doc Franciacorta (1967)  fu una tappa importante della riscoperta e per la valorizzazione del territorio franciacortino, partita qualche anno prima (1961) con una decina di aziende, 29 ettari di vigneto e 2 mila ettolitri di Pinot di Franciacorta. Risultarono successivamente altrettanto importanti scelte quali diventare (1995)  il primo territorio e vino italiano prodotto con il metodo della rifermentazione in bottiglia ad aver ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita e soprattutto nel 2002, in virtù del regolamento CE 753/02 , il diritto di essere designata con la sola parola “Franciacorta”, senza altra aggiunta, nemmeno la menzione Docg o il metodo della rifermentazione in bottiglia, per la particolare notorietà raggiunta. In sostanza, grazie al regolamento comunitario, il nome del territorio, il nome del vino e il metodo di spumantizzazione, risultarono coincidenti, con un effetto di grande efficacia comunicativa, anche ai fini della tutela complessiva, che aggiunta all’alto livello qualitativo della produzione complessiva, ne decretò il successo. La superficie vitata oggi in Franciacorta supera di poco i duemila ettari.

Franciacorta, un metodo una visione
Il metodo Franciacorta è basato esclusivamente sulle uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco (consentito fino ad un massimo del 50%) a cui recentemente si è aggiunto il tradizionale vitigno bresciano Erbamat che può essere utilizzato nella misura massima del 10% per tutte le tipologie ad eccezione del Satèn. Vendemmia solo manuale, rifermentazione naturale in bottiglia, successiva lenta maturazione e affinamento sui lieviti non inferiore ai 18 mesi, 30 per i Millesimati e ben 60 per le Riserve.

Andrea Gabbrielli

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