Bindocci, ancora Presidente del Consorzio del Brunello

Fabrizio Bindocci, AD dell’azienda Il Poggione, è stato eletto per la terza volta Presidente del CdA del Consorzio del Brunello di Montalcino. Ai vicepresidenti Giacomo Bartolommei (Caprili) e Riccardo Talenti (Pian di Conte- Talenti), che già ricoprivano la carica nel precedente consiglio, si affiancherà Enrico Viglierchio (Banfi). “Ci attende un altro triennio intenso sul fronte della promozione e della valorizzazione dell’intera piramide qualitativa espressa da Montalcino” ha dichiarato Fabrizio Bindoci “Siamo convinti che il Consorzio possa fare ancora molto per alzare l’asticella del valore delle nostre produzioni affinando i target di mercato e promuovendo Montalcino quale hub culturale dell’enoturismo internazionale”.
Tra i componenti del Cda sono stati riconfermati Stefano Bambagioni (Fossacolle), Tommaso Cortonesi (La Mannella), Elisa Fanti (Tenuta Fanti), Ermanno Morlacchetti (Tenute di Castelgiocondo e LDV), Giovanni Neri (Casanova di Neri), Bernardino Sani (Argiano). Tra i nuovi ingressi Alex Bianchini (Ciacci Piccolomini d’Aragona), Maurizio Bogoni (Tenute Ruffino), Piero Novello (Tenuta dell’Incanto), Francesco Ripaccioli (Canalicchio di Sopra) e Adriano Rubegni (Podere La Vigna). Il neo eletto consiglio di amministrazione resterà in carica per il prossimo triennio.

Al Consorzio, che rappresenta il 98% della produzione totale, sono iscritte 218 aziende (erano 147 nel 1992).
Quattro le denominazioni tutelate (Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino, Moscadello di Montalcino e Sant’Antimo), per 4300 ettari di vigneto (il 50% in biologico) di cui 2100 di Brunello che dal 1997 sono bloccati per volontà dei produttori.
Attualmente sono 14 milioni le bottiglie immesse nel mercato (di cui 9 milioni di Brunello di Montalcino e 4 milioni di Rosso di Montalcino).
Le esportazioni, che nel 1993 erano il 45% delle vendite, rappresentano oggi il 70% del business, che raggiunge ogni anno più di 90 Paesi in tutto il mondo, con Stati Uniti, Canada, Germania e Regno Unito in testa.

Dallo scorso anno Benvenuto Brunello, che si svolgeva nell’ambito delle Anteprime Toscane, ha scelto di distaccarsi dalla manifestazione per dare vita ad un nuovo evento autonomo. A partire dalla scelta dei tempi di svolgimento. Non più in febbraio, due mesi dopo l’immissione al consumo prevista dopo la fine di ogni anno (la nuova annata si può vendere dal 1° gennaio) bensì realmente un’anteprima, da effettuare due mesi prima, quindi nel mese di novembre.

di Andrea Gabbrielli

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