I miei Brunello 2019 per le feste

Il 2019 è stata una buona annata con piogge al momento giusto, maturazione lenta e graduale, ottima escursione termica nella fase finale prima della vendemmia. Ciò ha permesso ai buoni produttori di riuscire a rendere al meglio ciò che la natura e il clima, ha permesso di ottenere dal sangiovese di Montalcino. Apparentemente è stato facile ma non tutti hanno ottenuto gli stessi eccellenti risultati. Quella che segue è una mia personalissima selezione tra gli assaggi che ho effettuato negli ultimi mesi, sia girando per le cantine sia in altre occasioni, classificata con una valutazione in punti che segue il mio criterio personale per cui da 90 punti in avanti i vini sono da ottimi a salire. La scelta di segnalare per lo più Brunello di Montalcino nella tipologia base, che in molti casi è anche l’unica, è voluta. Pur avendo apprezzato tantissimo molti Brunello con l’indicazione del vigneto, ho preferito, se non diversamente indicato, di segnalare le etichette che per facilità di reperimento sono maggiormente raggiungibili da chi li vorrà cercare. Anche la scelta di indicare aziende gestite da imprenditrici donne, è altrettanto voluta. Buon Brunello a tutti

Argiano
E’ stata una buona annata in tutti i sensi per l’azienda che recentemente ha conquistato il primo posto nella Top 100 di Wine Spectator ma soprattutto è stato il riconoscimento di un lungo lavoro di squadra, impostato nel tempo da Bernardino Sani, che ha pagato. Quello di Argiano è un Brunello che ti riempie sia il naso con la frutta, le viole, le spezie sia la bocca con tannino morbido e consistente dove la sapidità apre ad un lungo finale. Una delizia di sangiovese.
95

Banfi Vigna Marrucheto
La più importante azienda per dimensioni di Montalcino conferma anche con l’annata 2019 che la scelta di evidenziare queste tre parcelle di sangiovese del Vigneto Marrucheto ha avuto un senso. E’ un Brunello ricco, complesso, con sentori di frutti rossi ben delineati e in bocca tannini rotondi, acidità bilanciata, finale che dura. Sangiovese montalcinese purosangue.
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Casanova di Neri
Giacomo Neri è un fuoriclasse di levatura internazionale che negli ultimi anni ha creato delle variazioni eccellenti quanto indovinate ed esplicative della personalità del produttore e delle parcelle di proprietà come Tenuta Nuova, Cerretalto o il Giovanni Neri, tutti davvero speciali. Chi scrive però, vuole attirare l’attenzione sul Brunello di Montalcino 2019, l’etichetta bianca, dove le classiche sensazioni di marasca e di ciliegia insieme ai sentori speziati si collegano ad un sorso pieno e ricco con finale di frutta rossa, goduriosamente armonico.
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Casato Prime Donne-Donatella Cinelli Colombini
Un Brunello pieno e ricco, armonico e speziato, gradevole quanto strutturato. I tannini sono piacevolmente arrotondati mentre i frutti rossi danno freschezza e completezza. L’equilibrio è un grande pregio di un vino completo, elegante, sfizioso. L’augurio è di commentarlo insieme a Carlo, davanti al camino.
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Patrizia Cencioni
Una lunga storia montalcinese di tenacia, di buone pratiche e di tanto tempo passato tra i vigneti. Una passione che Patrizia Cencioni ha trasmesso alle figlie Annalisa e Arianna. Il suo Brunello è un vino di carattere spiccato, con note fruttate e di ribes su uno sfondo di legno e spezie lievi. In bocca la freschezza dell’acidità è perfettamente armonizzata con la struttura tannica. Lungamente persistente.
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Col d’Orcia
Francesco Marone Cinzano e suo figlio Santiago possono vantare un’azienda che ha fatto della sostenibilità uno dei principali asset aziendali. L’intera attività – dal miele al grano, dalla birra all’olio evo – viene svolta rispettando i più alti standard ambientali. Il Brunello Col d’Orcia ha un’impianto classico con la marasca appena accennata e uno speziato fine ed elegante. Una bocca guizzante, fresca, con un tannino perfettamente armonizzato, lungamente persistente, pieno.
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Col di Lamo
Gianna Neri il mestiere di vignaiuola lo conosce bene e i suoi vini, ormai da tempo, hanno conquistato uno spazio del tutto meritato. Insieme alla figlia Diletta produce un Brunello, orgogliosamente di Torrenieri, che non teme confronti. Frutti rossi in quantità e qualità al naso, una deliziosa sensazione di piacevolezza in bocca dovuta alla pienezza ma anche alla freschezza. Da servire solo in bicchieri capienti perché la sorsata deve essere adeguata.
92

Corte dei Venti
Quello di Clara Monaci è un Brunello che racconta la storia di un sangiovese perfettamente maturo con tutti i profumi necessari, dai piccoli frutti rossi alle ciliegie, su uno sfondo speziato, mentre in bocca la sapidità e la tannicità danno un effetto piacevole, lungamente persistente. Corte dei Venti, continua ad arricchire con il suo vino la schiera dei piccoli artigiani di qualità di Montalcino con costanza, perizia, piacevolezza.
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Fattoria dei Barbi
Il Brunello di Stefano Cinelli ha un impianto austero quanto elegante, ricco di sfumature speziate, con fruttato di marasca e bocca piena, tannini ottimamente levigati, finale lungo con sensazioni nuovamente di frutta e di spezie. Di beva attuale ma soprattutto futura. Bel Brunello classico.
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Ferrero
Una vera e propria chicca il Brunello di Claudia Ferrero e delle sue figlie Silvia, Giulia e Pepita. Finezza, eleganza, di frutta rossa all’olfatto e sensazioni di nervosa freschezza al palato. Un sangiovese che accarezza il palato ma anche l’anima di chi è alla ricerca di un’etichetta diversa dalle solite, per godere del piacere di regalarsi un grande vino.
94

Giodo
Il Brunello di Bianca Ferrini nasce in vigneti in mezzo ai boschi e di quei boschi restituisce i sentori di macchia mediterranea, di legno speziato e di timo, che tanto lo caratterizzano e lo rendono riconoscibile. Uno stile molto particolare che spicca grazie anche ad una struttura piena, ottimamente amalgamata, setosa, affascinante. Il piacere dell’armonia.
94

Gorelli Wines
Giuseppe Gorelli è tornato ai livelli alti di sempre. Adesso anche con una propria azienda che forse mancava per completare un percorso professionale e personale, iniziato molto tempo fa. Il suo è un Brunello completo, succoso, con una struttura armonica, complessa e piacevolissima, ricco di tante sfumature (dalle visciole ai frutti neri allo speziato) che solo il sangiovese riesce a regalare.
95

Le Potazzine
Gigliola Giannetti, insieme alle figlie Viola e Sofia, ha costituito un team affiatato e capace che produce vini di uno stile personale e riconoscibile. Il suo Brunello è un inno alla finezza sia per il fruttato con quel delicato tocco di ribes sia per quell’acidità combinata ai tannini finissimi che lo rendono unico. Un capolavoro di sangiovese in altitudine.
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Poggio Antico
Poggio Antico ha sempre offerto vini di alto profilo, molto caratterizzati. Come nella migliore tradizione della cantina, il Brunello 2019 è un invito al bere complesso, non solo per ricchezza fruttata ma anche per una bocca fatta di pienezza e di armonia. Una piacevolezza prolungata del sangiovese d’altitudine.
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Salvioni
Se si vuole comprendere il successo del Brunello negli ultimi trent’anni, La Cerbaiola può essere una chiave di lettura. Lo stile di Giulio e Mirella sin dalla prima annata (1985) ha dato un’interpretazione del sangiovese basata sull’integrità e sull’armonia dell’acidità e dei tannini, pionieristico all’epoca e patrimonio condiviso oggi. I Salvioni confermano di essere un punto di riferimento da cui non si può prescindere. Brunello 2019: deliziosamente equilibrato, con sprazzi di fruttato fine e gusto vellutato ed elegante.
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Tiezzi Vigna Soccorso
Enzo Tiezzi ha un approccio più classico, intenso, da sangiovese maturo al punto giusto, dove spiccano i frutti rossi più delineati ma non per questo meno fini, mentre in bocca la sensazione di dolcezza dovuta alla struttura alcolica è in armonia con la tannicità. La vigna Soccorso è un grande cru di Montalcino.
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Andrea Gabbrielli

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Romano, giornalista e scrittore, dal 1989 è stato caporedattore della guida Vini d’Italia e dal 1992 caposervizio del mensile Gambero Rosso. Dal 1996 è libero professionista. Vincitore di vari premi giornalistici nazionali e internazionali, autore di libri e trasmissioni televisive, è giurato nei concorsi internazionali Mondial de Bruxelles e Mundus Vini.

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