Cantina Tollo e 30 anni di Cagiòlo

Ogni cantina ha un vino simbolo che più di altri riesce a rappresentare la personalità, la storia, le scelte produttive ma anche il complesso delle conoscenze e delle esperienze acquisite nel corso del tempo. Il pluripremiato Montepulciano d’Abruzzo Riserva Cagiòlo, prodotto dalla Cantina Tollo (Chieti) ha questo ruolo di simbolo. Il vino, nato nel 1992, ha festeggiato a Roma i suoi primi 30 anni con una degustazione delle annate 2000, 2006, 2007, 2008, 2010, 2011, 2014, 2015 e 2017 che ha regalato sensazioni di grande intensità, grazie a una capacità di tenuta da fuoriclasse, confermandosi uno dei migliori vini d’Abruzzo e una delle più interessanti interpretazioni dell’uva Montepulciano.

Cagiòlo
Cagiòlo prende il nome da casciòle, termine che in dialetto abruzzese indica la terra calcarea delle colline nell’area di Tollo dove nasce. Si tratta di circa 70 ettari di vigneti allevati a pergola che vengono vendemmiati solitamente nella seconda metà di ottobre. I grappoli vengono selezionati con molta attenzione. Segue la fermentazione con lunga macerazione delle bucce a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox, la fermentazione malolattica in vasca e l’affinamento in legno per minimo nove mesi. Il vino è anche il risultato delle ricerche scientifiche (zonazione, agricoltura di precisione, ecc.) “Vigneto Avanzato”, un progetto fortemente incoraggiato da Tonino Verna, Presidente dal 2005 al 2022, che ha introdotto una remunerazione per gli associati alla cantina, basata su ogni ettaro lavorato e non su ogni quintale prodotto, affermando così una cultura del merito nella valutazione della qualità nei vigneti. “Il Cagiòlo racchiude lo spirito di Cantina Tollo e del territorio di cui ci facciamo ambasciatori – spiega il Presidente Luciano Gagliardi – da trent’anni racconta al mondo questo luogo straordinario, dove il mare incontra le montagne e dove le uve Montepulciano danno vita a un vino che, nel corso della sua storia, ha superato la prova del tempo, regalandoci emozioni uniche”. La degustazione, introdotta da Alessandro Scorsone, si è svolta a Roma lo scorso 10 Ottobre presso lo Spazio Niko Romito.

Montepulciano d’Abruzzo Cagiòlo Riserva 2000
Annata calda e asciutta. Un colore rubino quasi cupo e toni balsamici, speziati, con ricordi di frutti rossi al naso. In bocca dimostra ancora una vitalità e una freschezza invidiabile. Struttura senza cedimenti con tannini morbidi, vellutati, piacevolissimi. In finale goudron e tabacco. (Ho degustato l’annata 2000 nel corso del 2017. I ricordi confermano che il vino sembra fermo nel tempo infatti i cambiamenti sono davvero impercettibili). Passato in barrique di cui il 50% nuove.
95/100

Montepulciano d’Abruzzo Cagiòlo Riserva 2006
Annata ottima in tutta Italia, senza picchi di caldo e con maturazioni eccellenti. Colore rubino classico e profumi di cherry, confettura di more, spezie, liquirizia, con uno sfondo di funghi e terra. In bocca la sapidità che esalta la sensazione di freschezza è potente e contribuisce non poco alla piacevolezza complessiva. Tannini vivi e perfettamente equilibrati. E’ un vino sfizioso. Uno dei migliori Cagiòlo in degustazione.
92/100

Montepulciano d’Abruzzo Cagiòlo Riserva 2007
Annata molto calda. Rubino netto e profumi di frutti rossi, maturi, intensi, con un picco di amarene sotto spirito e del tabacco aromatico. In bocca freschezza con l’acidità in evidenza. La struttura tannica è viva così come l’acidità e il fruttato Tutti elementi che permettono di ipotizzare una vita ancora lunga. Barrique da 225 lt di cui il 70% nuove.
90/100

Montepulciano d’Abruzzo Cagiòlo Riserva 2008
E’ considerata un’annata decisamente più fresca rispetto alle precedenti. Al naso prima dell’arrivo delle sensazioni di frutta rossa si avvertono note di funghi e quasi terrose. Poi il vino si apre con grande intensità. In bocca anche in questo caso la freschezza dovuta all’acidità e a un tannino balsamico ed elegante. Promette di essere in piedi ancora per molti anni. Barrique di legno francese misto di cui il 70% nuove.
90/100

Montepulciano d’Abruzzo Cagiòlo Riserva 2010
Annata super, perché l’andamento stagionale è stato ottimale assicurando così una lunga e eccellente maturazione delle uve. Rubino profondo e profumi vivissimi di amarena, more ma anche note speziate di cacao, liquirizia. In bocca pieno, con tannini dolci e vellutati. Frutto integro, acidità perfettamente equilibrata. Un vino ancora giovane nonostante l’età. Tutto sommato è un vino che si sta evolvendo e ha la stessa anima del 2000. Barrique di legno francese misto di cui il 70% nuove.
92/100

Montepulciano d’Abruzzo Cagiòlo Riserva 2011
Annata calda con ondate di calore nella seconda metà di agosto e l’inizio di settembre. E’ un Cagiòlo particolare, meno articolato degli altri, con un tocco di vegetale che permea l’insieme gusto olfattivo. Il frutto è meno caratterizzato sia al naso che in bocca ma sempre godibile e da assaggiare con piacere nei prossimi anni. Barrique di legno francese misto di cui il 70% nuove.
88+/100

Montepulciano d’Abruzzo Cagiòlo Riserva 2014
Annata piovosa e fresca. Il Cagiòlo di quest’annata nonostante il difficile andamento climatico risulta molto equilibrato. Non è la potenza o la particolare struttura tannica, ma è la piacevolezza la caratteristica principale del vino. La capacità e la conoscenze delle uve insieme alle tecniche di vinificazione, hanno permesso di ottenere un vino saporito, di beva facile ma non per questo meno importante. Legno, spezie, frutti rossi. E’ un vino da bere. Tonneau da 500 lt (70%) e barrique (30%) al 70% di legno nuovo.
88/100

Montepulciano d’Abruzzo Cagiòlo Riserva 2015
Annata calda e asciutta con buone escursioni termiche e senza stress idrico, sicuramente una delle migliori di sempre per le uve Montepulciano. Grande Cagiòlo con tutte le caratteristiche tipiche di questo vino. Fruttato, sapido e note di cacao, caffè, cioccolato. Nel novero dei migliori tra quelli assaggiati. Tonneau da 500 lt (70%) e barrique (30%) al 70% di legno nuovo.
92/100

Montepulciano d’Abruzzo Cagiòlo Riserva 2017
Annata calda e siccitosa, vendemmia scarsa e anticipata. Durante i mesi estivi temperature molto alte e assenza di precipitazioni hanno comportato un moderato stress idrico. E’ molto pieno ma anche in questo caso, nonostante l’andamento stagionale, ha un buon equilibrio. I sentori vegetali sono più avvertibili ma le caratteristiche peculiari del vino (amarene, frutti rossi, spezie, cacao, cannella) si avvertono distintamente. E’ un Cagiòlo molto giovane, all’inizio del suo percorso. Tonneau da 500 lt di legno francese di cui il 30% nuovo.
90/100

Il prezzo corrente del Cagiòlo, riferito all’ultima annata, in commercio è di Euro 13,50

Cantina Tollo, fondata nel 1960, rappresenta l’azienda principale, con vigneti che si estendono in Abruzzo, in Molise e in Puglia, da cui sono derivati altri 2 marchi. Feudo Antico è distribuito esclusivamente nel settore Ho.Re.Ca e si concentra esclusivamente su Tullum, la denominazione che nel 2019 è diventata Docg dopo essere stata istituita Doc nel 2008 e promuove varietà locali come Passerina, Pecorino, Montepulciano. Auramadre è il progetto di Cantina Tollo che promuove il biologico. La produzione biologica, che Cantina Tollo ha iniziato nel 1991, rappresenta oggi il 10% della produzione totale dell’azienda. A partire dal 2016, i vini biologici sono tutti certificati vegani. Cantina Tollo, Feudo Antico e Auramadre coprono una superficie vitata di 2.700 ettari, coltivati da 700 viticoltori associati, che producono in totale 14 milioni di bottiglie. All’estero l’azienda è presente in 46 paesi. Il fatturato 2020 – 2021 è pari a 41,9 milioni di euro. L’attuale Presidente del gruppo è Luciano Gagliardi, imprenditore agricolo di Tollo. Nipote di uno dei soci fondatori, è stato consigliere del gruppo teatino dal 1994 e dal 2016 ha ricoperto il ruolo di vicepresidente. L’enologo Riccardo Brighigna, assieme a Daniele Ferrante, a Daniele Di Nardo e all’agronomo Antonio Sitti, guida il lavoro nei campi e in cantina.

di Andrea Gabbrielli

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Romano, giornalista e scrittore, dal 1989 è stato caporedattore della guida Vini d’Italia e dal 1992 caposervizio del mensile Gambero Rosso. Dal 1996 è libero professionista. Vincitore di vari premi giornalistici nazionali e internazionali, autore di libri e trasmissioni televisive, è giurato nei concorsi internazionali Mondial de Bruxelles e Mundus Vini.

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