Tendenzialmente rosa / di Monica Coluccia

Bererosa è arrivato alla nona edizione. E’ un evento che ha coinvolto ogni anno migliaia di persone. Un trend di presenze sempre in crescita fino allo scorso anno in un contesto di grande festa, assolutamente impensabile e irriproducibile in questo 2020.

E così lo staff di Cucina&Vini, capitanato da Francesco D’Agostino, lo scorso giovedì 2 luglio, è ripartito a Roma -nelle sale del Radisson Blu es. Hotel- con un evento di degustazione “in presenza” ma dimensionato per un ristretto numero di persone, con 31 vini in assaggio in due ore. Tre sono stati i turni messi a disposizione per gli irriducibili fan di Bererosa.
Un grande esempio di professionalità rapportato al nostro surreale presente.

Francesco D'Agostino
Francesco D’Agostino, Direttore della rivista Cucina & Vini durante Bererosa 2020

Sette le batterie di degustazione con le quali si è voluta aprire una finestra sull’attualità del bere rosa in Italia.

PRIMA BATTERIA / Spumanti Rosé

Spumante Rosé Brut Albarosa – Tenuta I Fauri | Abruzzo
Montepulciano 70%, Pinot Nero 30%
Novità in casa Di Camillo. Ancora non in commercio, l’Albarosa fino allo scorso anno era un vino frizzante. “È la prima edizione dello Spumante Rosè, una evoluzione di quello che era prima il Frizzante. Lo Spumante Rosè e lo Spumante Pecorino sono due divagazioni alla nostra produzione di vini fermi che nascono da un tentativo di sperimentare territori non nostri. Un modo per cercare di imparare qualcosa anche rischiando di fare prodotti alle volte banali o molto ben poco riusciti”, racconta Valentina Di Camillo.
Dalla vendemmia 2019 si è passati da un vino frizzante a un metodo charmat corto (rifermentazione in autoclave con una permanenza sui lieviti di almeno 30 giorni, dopo macerazione delle uve in pressa, decantazione statica del mosto dopo pressatura soffice, e fermentazione termo controllata). Rosé dal colore chiarissimo, naso di leggera intensità, sbarazzino di fiori di campo e piccoli frutti rossi; dal sorso semplice, gioviale e fresco, scattante nel finale con chiusura delicatamente ammandorlata e con un sapore di una certa rusticità pienamente fruttata.

Brut Riserva Millesimato Filanda Rosé 2019 – Bortolomiol | Veneto
Pinot Nero 100%
Uno spumante che le donne Bortolomiol hanno voluto dedicare alle donne che lavoravano all’inizio del Novecento nel distretto della seta di Valdobbiadene. Una delle quattro filande che costituivano l’architettura industriale di allora è stata ristrutturata proprio dalla famiglia Bartolomiol e inserita virtuosamente, dal punto di vista paesaggistico e culturale, nel percorso di lavorazione delle uve come cantina di vinificazione.
Le uve Pinot Nero per questo Rosé arrivano dall’Oltrepò Pavese. Breve macerazione sulle bucce prima della pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata, metodo charmat lungo con sei mesi di affinamento sui lieviti portano ad un Brut (10 g/l di residuo zuccherino) soffice ed equilibrato. Color petalo di rosa leggerissimo, timbro caratteriale che ritroviamo anche al naso fresco e delicato che sa anch’esso intensamente di rosa. Prosegue con sofficità al gusto, docile e snello con un velo gustativo appena glicerico che allarga lo spettro aromatico.

Bollé Rosè Extra Dry – Andreola | Veneto
Incrocio Manzoni 13.0.25 100%
Questo vino spumante arriva dalla lavorazione di un particolare Incrocio Manzoni, derivato dal Moscato d’Amburgo (uva da tavola) e dal Raboso Piave. E’ quindi un vitigno a bacca rossa a tutti gli effetti ma molto ricco in acidità e quindi adatto per la spumantizzazione. Il Bollé è stato prodotto in azienda per la prima volta nel 2011. Un metodo charmat classico “che ci sta dando un bel riscontro in quanto esprime il nostro territorio di Conegliano-Valdobbiadene”, afferma Stefano Pola “perché ricorda gli altri vini più famosi del territorio e quindi la loro freschezza, la bella sapidità, l’acidità, la mineralità”.
Rosato cerasuolo appariscente; naso dal profumo di grande intensità e dalla schietta fragranza fruttata: si arriva anche alla fresia, alle fragoline di bosco, al ribes, alle more, alle visciole. L’idea di golosità fruttata che regala al naso si ripropone didascalicamente al gusto, pienamente fruttato e sinuoso, dal corpo non esuberante, che rilascia un sapore esplosivo di caramella tuttifrutti.

Violette Rosé Spumante Extra Dry – Conte Collalto | Veneto
Manzoni Moscato 100%
Anche questo spumante proviene dal vitigno che è stato ottenuto dall’incrocio tra Raboso Piave e Moscato d’Amburgo, l’Incrocio Manzoni 13.0.25 detto anche Manzoni Moscato. Questo Rosé è ottenuto da uve raccolte dai vigneti in proprietà sulle Colline di Susegana. Pigiatura delle uve, leggera macerazione a contatto con le bucce, pressatura; il mosto viene poi posto in autoclave per la presa di spuma che viene condotta secondo il metodo Martinotti a una temperatura di circa 18 °C; il prodotto resta poi in autoclave per un paio di mesi per l’affinamento. Colore molto ma molto tenue, olfatto leggiadro e floreale, dal sorso gentile, continuo e teso, dal buon sapore di frutta bianca croccante e succosa. Un prodotto ottenuto con una buona tecnica esecutiva, in cui si ricerca un tratto delicato ed elegante che la Principessa Isabella Collalto de Croy ha dedicato alla figlia Violetta.

SECONDA BATTERIA / Vini fermi

Liguria di Levante Rosato Igt Mea Rosa 2019 – Cantinae Lunae | Liguria
Vermentino Nero 100%
Il vermentino nero è un’uva praticamente sparita con la fillossera, recuperata da qualche produttore tra Toscana e Liguria. Dai vigneti aziendali di Ortonovo, in provincia di La Spezia, arrivano le uve per questo rosato. Colore rosa pesca chiarissimo, dall’olfatto quasi muto, rustico e austero, che si apre lentamente verso percezioni più dolci e fruttate con incidenze erbacee di erbe amare e terriccio. Ha bocca più accogliente del naso, con sorso di un certo spessore su corpo comunque agile e con un equilibrio che è spostato su sapori di frutta nera dolce, zucchero a velo e confetto alla mandorla. Intera lavorazione in acciaio: criomacerazione prefermentativa, macerazione brevissima, regolare fermentazione cui segue una sosta per la maturazione in acciaio fino al maggio successivo alla vendemmia.

RosaChiara 2019 – La Scolca | Piemonte
Cortese e Pinot Nero
Uve raccolte dai vigneti in proprietà nelle terre del Gavi Docg e trasformate con una vinificazione tradizionale dopo una breve permanenza delle bucce nel mosto. Si ottiene un vino dal colore dorato chiaro con sfumature ramate e dal naso cupo, di una certa rigidità olfattiva, raccontato da note di frutta ancora acerba, erbe amare e corteccia, che lentamente lasciano spazio a profumi di fiori di campo, cipria e rosa. Bocca leggiadra e più disponibile, dal buon equilibrio, con sorso che resta setoso e delicato, rallegrato da un sapore di succo di agrumi dolci e reso intrigante da una sigla salina nel breve finale. Chiusura ancora austera e di una certa rusticità.

Colli Trevigiani Rosé Igp Sogno Rossorosa 2018 – Conte Collalto | Veneto
Incrocio Manzoni 2.15 100%
Il Sogno Rossorosa è un vino ottenuto dalla vinificazione in rosato di un altro rarissimo vitigno a bacca rossa l’Incrocio Manzoni 2.15, qui detto Manzoni Rosso. Da lavorazione in solo acciaio arriva un vino rosato color buccia di cipolla ramata molto chiaro. Si assaggia qui un vino in commercio già dallo scorso anno: al naso quindi le fragranze e il gusto di taglio giovanile, floreali e fruttate, sono accompagnati da profumi più caldi e compiuti di nespola matura e caramella al miele, cipolla caramellata e pomodorino confit; il sorso ribatte l’impressione olfattiva ribattendo i caratteri di equilibrio, compiutezza e rotondità. Un assaggio raro e sicuramente istruttivo di una delle 4 tipologie di Incrocio Manzoni che fanno parte del ventaglio vitivinicolo di Conte Collalto.

Toscana Rosato Igt Rosé del Borro 2019 – Il Borro | Toscana
Sangiovese 100%
Vinificazione classica delle uve sangiovese raccolte dai vigneti in proprietà: macerazione pellicolare delle uve diraspate e pigiate, pressatura e fermentazione in acciaio; il vino resta poi a contatto dei lieviti per circa due mesi prima dell’imbottigliamento. Se ne ottiene un vino fresco e disimpegnato dal colore rosa antico chiaro, dal naso con profumi flebili, erbacei e floreali, che mostra avere più presenza in bocca, di buona tonicità e soddisfazione. Un vino che completa la gamma dell’azienda del Valdarno, divenuta famosa per le sue imponenti versioni del rosso bordolese a Igt Toscana che porta il nome dell’azienda (prodotto con merlot, cabernet sauvignon e syrah), e anche per lo splendido borgo medievale in cui è inserita la sua attività produttiva, proprietà dal 1993 di Ferruccio Ferragamo.

Rosato del Frusinate Igp Rosé 2019 – L’Avventura | Lazio
Cesanese di Affile 100%
Da poco uscito in commercio. Prima vendemmia del vino rosato della giovane azienda L’Avventura, nata nel 2015 con cantina e vigne nel comune di Piglio. Ultima etichetta inserita nella gamma le cui uve provengono da una delle vigne più giovani di cesanese, Vigna Marta. Macerazione di 12 ore sulle bucce e vinificazione in acciaio. Rosato cerasuolo  di notevole intensità cromatica che vira verso l’aranciato, dall’approccio olfattivo deciso. La carica varietale dell’uva si sente nitida e spinge su profumi di arancia rossa e buccia di mela fuji, riproposti puntualmente al gusto. Il sorso è tonico, energico e di buona presenza con una chiusura calda e con una sigla appena rustica che vira su sapori prima cortecciosi e poi ridondantemente fruttati.

TERZA BATTERIA / Spumanti Rosé

Alto Adige Doc Brut Rosé Metodo Classico Athesis 2017 – Kettmeir | Alto Adige
Pinot Nero 50%, Chardonnay 50%
Kettmeir propone ormai una tradizione spumantistica consolidata. Per questo Brut Rosé Metodo Classico il pinot nero arriva da vigne a Castelvecchio a 650 metri di altitudine, destra Adige, e lo chardonnay arriva dalle vigne del Maso Rainer (Pochi di Salorno) a 450 metri di altitudine, sinistra Adige. Almeno 22 mesi sui lieviti prima di essere degorgiato e messo in commercio. Colore rosato chiarissimo con spuma finissima; presenta tenui e fragranti profumi di fiori di campo, frutta bianca croccante e acerba, paglia e grano, leggeri sbuffi cipriati. Sorso snello e di grande freschezza con chiusura soffice e di buona persistenza agrumata.

Alarosa Rosé Brut – Vigne del Patrimonio | Lazio
Pinot Nero 90%, Chardonnay 10%
Azienda giovane della Tuscia viterbese che produce tre spumanti metodo classico (Alanera, Aladoro, Alarosa) che si sono affermati molto velocemente nel panorama vitivinicolo laziale. L’Alarosa si presenta con un colore rosa tenue pallidissimo e con un approccio olfattivo veramente gradevole e sensuale di frutta fresca e gelatinosa (gelso bianco e litchi) e poi fiori bianchi dolci e carnosi. In bocca ottima trama ed energia, con una effervescenza molto fine che ben sostiene la struttura, non enorme. Chiusura salina e agrumata molto gradevole.

Rosé Brut Metodo Classico  – Marramiero | Abruzzo
Pinot Nero 90%, Chardonnay 10%
Assaggio da magnum. Da uve coltivate a Rosciano. Colore rosato buccia di cipolla chiarissimo, perlage di buona finezza. Profilo olfattivo austero, “corteccioso” e metallico, che allenta la morsa su sentori di fiori macerati, castagne al forno, mela renetta, miele millefiori. Gusto equilibrato e rispondente nei ritorni aromatici, non lunghissimo; dopo un iniziale avvio gustativo fatto di pienezza e cremosità il sorso sfila via su sapori di marron glacé, pomodorino confit e un originale sapore di origano. 36 mesi sui lieviti.

Franciacorta Rosé Pas Dosé Docg Boké Noir Millesimato 2015 – Villa | Lombardia
Pinot Nero 100%
Da uve pinot nero provenienti dai vigneti in proprietà a Monticelli Brusati in Franciacorta. Vinificazione in bianco per il 95% del Pinot Nero, il restante 5% viene macerato a 8 °C per dieci ore. Fermentazione in contenitori in acciaio per venti giorni. Messa in bottiglia nella primavera successiva all’anno della vendemmia, cui segue una rifermentazione per un minimo di 36 mesi. Colore rosa tenue, ha un naso che presenta un forte carattere, raccontato in prima battuta da note metalliche e ferrose, poi saline di alici e capperi sotto sale. Solo dopo lunga sosta nel bicchiere si ingentilisce verso sentori più accomodanti di fiori di campo e agrumi. Sorso inizialmente cremoso scoda quasi subito verso i richiami salini e ferrosi incontrati in precedenza, per poi incedere lentamente, nel finale non lunghissimo, verso sapori di erbe aromatiche e mandorle salate.

Bererosa 2020 L’ingresso della sala di degustazione al Radisson Blu es. Hotel di Roma

QUARTA BATTERIA / Cerasuolo d’Abruzzo Dop

Cerasuolo d’Abruzzo Dop Bisanzio 2019 – Codice Citra | Abruzzo
Montepulciano 100%
Rosato chiaro. Naso semplice e con evidenza di caramelle alla frutta, anche gommose, soprattutto piccoli frutti rossi. Dolcezza d’approccio anche al gusto per un vino che vuole piacere a tutti e a tutti i costi con la sua semplicità e il suo equilibro fruttato, con il suo corpo snello e la sua scorrevolezza. Caratteristiche che lo rendono ideale per un aperitivo disimpegnato.

Cerasuolo d’Abruzzo Dop Palio 2019 – Codice Citra | Abruzzo
Montepulciano 100%
Quasi identico al precedente nel colore, appare più complesso da un punto di vista olfattivo: non solo corredo fruttato di piccoli frutti di bosco ma anche richiami alle erbe aromatiche, alla buccia di mela rossa, al nocciolo di pesca. Anche al gusto più peso nonostante l’intrinseca leggerezza d’insieme. Ancora spinto sulla ricerca dell’equilibrio e della rotondità, chiude ammandorlato e appena agrumato, lasciando alla quota alcolica e glicerica il compito di ammansire le durezze.

Cerasuolo d’Abruzzo Dop Dama 2019 – Marramiero | Abruzzo
Montepulciano 100%
Rosato cerasuolo di tonalità chiara ma intensa con riflessi vividi e aranciati. L’approccio olfattivo si svela rigido e quasi austero, con richiami a profumi campestri di fiori di campo, radici, bacche di rosa canina. Propone poi una bocca di buona sostanza, più carezzevole di quanto atteso, vellutata in avvio con il graduale innesto dell’acidità che scorta verso una chiusura ammandorlata e siglata da un sostenuto sbuffo alcolico che irrigidisce il quadro complessivo di un corpo sostanzialmente ascrivibile ai pesi medi.

Cerasuolo d’Abruzzo Doc Baldovino 2019 – Tenuta I Fauri | Abruzzo
Montepulciano 100%
Colore da rosso leggero, rubino chiarissimo e vivido. Ha naso inizialmente muto, a sottolinearne la profondità olfattiva dell’insieme. Il quadro si apre lentamente primariamente verso il frutto, turgido, croccante e vivace: la mela rossa è una fuji, soprattutto con la sua parte bucciosa, poi ci sono ciliegia rossa e arancia ancora rossa; il fiore è la fresia, ovviamente rossa; addirittura fa capolino un leggero spunto speziato di pepe rosa a rifinirne i contorni. La bocca è solida, sicuramente non passante ma di buon peso e costringe a indugiare sulla sua piacevolezza e sulla sua pienezza fruttata. Si irrigidisce in coda su ritorni di sapori agrumati e bucciosi, che regalano una energica persistenza. Il migliore della batteria.

Cerasuolo d’Abruzzo Superiore Doc Ferzo 2019 – Codice Citra | Abruzzo
Montepulciano 100%
Rosato chiarissimo tendente verso toni aranciati. Presenta un naso di buona intensità e di una certa austerità, dalle sfumature tendenzialmente rustiche e fruttate. Ha buon corpo, rispondente e saporito e chiusura di buona pulizia; più strutturato rispetto ai due vini dell’azienda presenti in batteria e con più personalità, espressa da qualcosa di salino e affumicato nel finale con un rincalzo dolcino che rende il sorso comunque piacevole anche se non lunghissimo. Sembra esserci più impegno e cura per materia ed equilibrio.

QUINTA BATTERIA / Rosati di Calabria e Puglia

Cirò Rosato Doc Segno 2019 – Librandi | Calabria
Gaglioppo 100%
Dalla Calabria del versante jonico arriva questo Cirò Rosato prodotto dal vitigno a bacca rossa principale della regione. Rosato buccia di cipolla molto vivido, ha naso caratteriale e buona intensità con richiami floreal-erbacei, fiori di campo in prima battuta, poi paglia, sentori di corteccia e resina, a soverchiare la quota fruttata comunque ben presente. Ha beva immediata e conciliante per la presenza di una evidente quota fruttata, corroborante e fresca fintanto che l’alcol resta in compressione. Nel finale la quota alcolica alza la testa e passa al comando cedendo un velo glicerico che prova a smussare la chiusura ammandorlata. “Cerchiamo in questo vino Doc di mantenere più stretto il legame con la tradizione”, afferma Paolo Librandi.

Calabria Rosato Igt 2019 Terre Lontane – Librandi | Calabria
Gaglioppo 70%, Cabernet Franc 30%
Ad affiancare il tradizionale Gaglioppo qui c’è una piccola quota di Cabernet Franc. “Questo vitigno internazionale ci ha dato tante soddisfazioni e quindi continuiamo sulla stessa strada”, spiega Paolo Librandi. Un vino che tende “ad una più spiccata ricerca della piacevolezza”. Colore insolito per un rosato, quasi dorato con sfumature ramate. Si offre -nonostante le intenzioni del produttore- con un naso a connotazione austera per ricordi di resina, corteccia, origano, erbe amare e agrumi, anch’essi amari, il tutto -però- siglato da una nota di zucchero a velo; sorso dolcino, setoso ed equilibrato con in primis un côté di mela grattugiata e succo d’arancia e poi un intenso brivido salino prova a ravvivare il finale che smorza piacevolmente su toni ammandorlati.

Puglia Rosato Igp Marilina Rosé 2019 – Cantine Spelonga | Puglia
Nero di Troia 100%
Questo rosato arriva da vigne immerse nel Tavoliere delle Puglie, che insistono su terreni argillosi calcarei in una zona tipicamente molto ventilata. Dopo una piccola macerazione a contatto con le bucce e la successiva vinificazione in bianco, in acciaio, arriva questo vino dal colore rosato vivido e dal naso molto intenso di frutta rossa e nera matura, quasi in succo, dal sorso sontuoso, equilibrato e fruttato. Lascia un ricordo di gradevolissima pienezza; seppur non lunghissimo regala una chiusura pulita e ancora fruttata. Bonus per il nitore che accompagna tutto il percorso gustativo.

Castel del Monte Bombino Nero Docg 2019 Veritas – Torrevento | Puglia
Bombino Nero 100%
Castel del Monte Bombino Nero è l’unica Docg dedicata al vino rosato in Puglia, con disciplinare di produzione approvato nel 2011. Un percorso territoriale giovane e ancora tutto da scoprire. Il Bombino Nero è un vitigno molto particolare, che non completa mai la maturazione del grappolo, tanto da presentare grappoli con acini ancora bianchi al momento della raccolta: l’uva è scarica in polifenoli ma molto ricca di acidità, e quindi tendenzialmente adatta alla produzione di vini rosati. Colore rosato vivido, ha olfatto primariamente fruttato che si arricchisce di piacevolezze floreali e anche di sensazioni agrumate. Presenta un sorso continuo, teso e di grande esecuzione tecnica; diventa astringente e appena caldo in chiusura di assaggio.

SESTA BATTERIA / Rosati del Salento

Salento Rosato Igt Tramari 2019 – Cantina San Marzano | Puglia
Primitivo 100%
Da uve provenienti da vigne al centro della Doc Primitivo di Manduria, “tramari”, ossia tra i due mari, Jonio e Adriatico, arriva questo vino color rosa antico, dal naso gentile e nitido, e molto profumato, principalmente a connotazione floreale. Si rivela semplice anche al gusto, continuo, equilibrato e schietto. Chiude lesto ma pulito e saporito nella sua essenzialità floreale e leggermente agrumata.

Puglia Rosato Igp Idea Rosa di Primitivo 2019 – Varvaglione 1921 | Puglia
Primitivo 100%
“La nostra idea di Primitivo con un colore rosa”, racconta Marzia Varvaglione, quarta generazione della famiglia di vignaioli pugliesi. Si presenta con un colore rosa antico molto chiaro e con un naso essenziale, dal profilo aspro e corteccioso rivitalizzato da un leggero sbuffo alcolico. In bocca recupera mostrando un sorso semplice, di frutta, fiori ed erbe aromatiche, rotondo ed equilibrato.

Rosato del Salento Igp 2019 12 e mezzo – Varvaglione 1921 | Puglia
Negroamaro 100%
Rosa talmente pallido da sembrare un paglierino tenue con riflessi ramati. Al gusto, essenziale e lesto, presenta un leggero friccicore (effetto voluto, lasciando agire l’anidride carbonica residuo della fermentazione); chiosa sul finale con un tintinnio ammandorlato velato da una leggero sapore zuccherino e fruttato.

Salento Negroamaro Igp 2019 Girofle Rosé – Garofano | Puglia
Negroamaro 100%
Colore del tutto originale rosato-arancio vivido e luminoso. Ha olfatto ammaliante e terso, di grande profondità e compattezza aromatica. La stratificazione è basata sulla piacevolezza dapprima intensamente fruttata, di frutti anche in gelatina, che poi lascia spazio a fiori carnosi, spezie orientali e qualcosa di linfatico, a ricordo di latte di fico. Sorso pieno, setoso, continuo e senza inciampi dolciastri. Fa il suo, grazie a un buon contributo notevole di freschezza che precede una chiusura serrata e austera tra alcol e pseudotannicità. Decisa e ricco di sapore in persistenza. Il migliore della batteria.

Salento Negroamaro Igp 2013 Girofle Rosé Controcorrente – Garofano | Puglia
Negroamaro 100%
Maturato in cemento per oltre due anni e poi lasciato in bottiglia. Il Controcorrente offre l’opportunità di verificare le possibilità di invecchiamento del Negroamaro salentino. Colore rosato aranciato. Presenta un naso d’espressione d’antan con piacevoli richiami al miele di zagara, al pomodorino confit, all’albicocca disidratata, al rosmarino e alla macchia mediterranea. Il gusto presenta un sorso rotondo e di peso, con cedevolezze ossidative che si alternano a rilanci ammandorlati.

SETTIMA BATTERIA / Spumanti Rosé

Rosé Brut Vino Spumante di Qualità – d’Araprì | Puglia
Montepulciano 60%, Pinot Nero 40%
Rosé Metodo Classico -il cui primo tirage risale al 1988- si presenta color rosa antico e con spuma copiosa e ben definita. L’approccio olfattivo è delicato e gradevole, di buona finezza, con connotazioni floreali e fragranti e con inserti erbacei di buon nitore. Al sorso è fresco e invogliante grazie al contributo guizzante e ottimamente gestito di carbonica in bottiglia. Non lunghissimo ma di agile beva, conquista in coda per decisi ritorni agrumati e di erbe aromatiche. Si avverte nitidamente nel complesso una mano felice nell’arte della spumantistica. Permanenza e affinamento sui lieviti per 24 mesi prima della sboccatura.

Daunia Spumante Rosé Igp Brut Sansevieria Millesimato 2015 – d’Araprì | Puglia
Nero di Troia 100%
Questo Rosé Brut è stato pensato per festeggiare i 40 anni dell’attività spumantistica dell’azienda è stato immesso in commercio lo scorso anno. Rosa antico e olfatto del tutto originale e stratificato: appena mellito inizialmente apre poi a caramella al caffè, scorzette d’arancia, camomilla disidratata, grano e brace. Trasfigura al gusto in cui mostra una buona struttura e soprattutto un sorso goloso e fruttato (la palette di colori è quella dei piccoli frutti di bosco rossi e neri). Ben dosato, lascia un lungo e piacevolissimo ricordo setoso. Permanenza e affinamento sui lieviti per almeno 30 mesi prima della sboccatura.

Soldati La Scolca D’Antan Rosé Brut 2008 – La Scolca | Piemonte
Cortese 95%, Pinot Nero 5%
Un vino spumante di qualità metodo classico solitamente di difficile comprensione per chi non ama il fascino dei rosé d’antan. Più dorato che ramato, la sfilata degli aromi si allinea
sui rinomati sentori di frutta secca (mandorla soprattutto, ma anche noci), stuoia, erbe essiccate da vermouth, corteccia, radici e spezie orientali, tutto ricamato da una sigla boisé. Il leit motiv del gusto resta il tintinnio affumicato che dinamicizza i rispondenti e ridondanti sapori gustativi che avevamo afferrato al naso, concludendo la corsa su un incalzante sapore salino.

Bolle di Borro Rosé Brut 2013 – Il Borro | Toscana
Sangiovese 100%
Il Bolle di Borro Rosé Brut è un vino spumante di qualità metodo classico a base sangiovese ed è alla sua terza annata di produzione. Si presenta con spuma leggerissima su un colore rosa antico chiaro con tendenze ramate. Al naso parte austero e poco giocoso per poi liberare con l’apertura una inattesa gentilezza di profumi delicati e ancora freschi di fiori di campo e piccoli frutti. Al sorso, rigido in avvio, presenta buona struttura, la giusta acidità e una piacevole chiusura ammandorlata e appena boisé.

Monica Coluccia, classe ’74, pugliese di nascita, romana di adozione e formazione universitaria, è sommelier dal 2004 e ha collaborato per circa dieci anni alla realizzazione degli eventi del vino nella Capitale e alla redazione di riviste e guide di settore di diffusione nazionale (Duemilavini, Bibenda, AIS-Vitae, L’Espresso, Le Migliori 99 Maison di Champagne). Dal 2014 presta l’esperienza acquisita alla comunicazione del vino in contesti professionali con seminari di degustazione in tutta Italia, potendo offrire una profonda conoscenza dei territori vitivinicoli italiani e internazionali. Laicamente curiosa di tutte le espressioni del vino, ne predilige tuttavia i valori di misura, classicità e attendibilità territoriale. Scrive per gli appassionati del vino su vinotype.it, intralcio.it e newsby.it

 

 

 

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