Erbaluce di Caluso: vini bianchi per i primi caldi / di Monica Coluccia

Erbaluce di Caluso Docg

Doc dal 1967 e Docg dal 2010 l’Erbaluce di Caluso è un vino bianco piemontese di cui si parla sempre più spesso grazie a nuovi e capaci interpreti ma anche grazie a una maggiore consapevolezza dei produttori storici.
L’erbaluce è un vitigno a bacca bianca autoctono coltivato prevalentemente in provincia di Biella, Novara e Torino, indubbiamente radicato nel tessuto vitivinicolo piemontese, come risulta da citazioni risalenti addirittura al Seicento. Il Canavese, in provincia di Torino, è sulla carta, e nei bicchieri, la sua zona d’elezione (Erbaluce di Caluso Docg, Canavese Doc). Il vitigno è molto versatile e declinato non solo come vino fermo ma anche in ottimi spumanti Metodo Classico e vini passiti.

Di seguito tre assaggi di tre vini fermi, classificati come Erbaluce di Caluso Docg, da provare per iniziare ad afferrare un parziale ritratto di questa tipologia di bianchi freschi e versatili.

Cieck – Erbaluce di Caluso Docg Vigna Misobolo 2018 | PiemonteErbaluce di Caluso Vigna Misobolo 2018 Cieck
Le uve per il Vigna Misobolo sono raccolte a mano dal vigneto omonimo, due ettari di vigneto allevati ancora a pergola e impiantati negli anni ’70 sul crinale della collina del Santuario di Misobolo, a tre chilometri da San Giorgio Canavese. Quel San Giorgio a cui è dedicato lo Spumante Metodo Classico a base erbaluce che ha reso famosa l’azienda. Questa versione ferma ripropone i valori di freschezza e vitalità, non solo al sapore ma già negli aromi agrumati e dal netto richiamo alle erbe aromatiche. Un sorso di freschezza che anticipa un finale lungo e sapido, buon compagno di piatti della cucina di mare. 

Ferrando – Erbaluce di Caluso Docg Cariola 2018 | PiemonteErbaluce di Caluso Cariola 2018 Ferrando
Di Roberto Ferrando, quinta generazione di una famiglia di vignaioli piemontesi, abbiamo imparato ad apprezzare il grande impegno nella produzione del Carema, vino rosso a base nebbiolo, Doc dal 1967 ma prodotto dai Ferrando già dal 1957. L’anima in bianco della cantina di Ivrea mette al centro della produzione il vitigno erbaluce con il quale si ottengono uno Spumante Metodo Classico, un Passito e ben due versioni di vino fermo per l’Erbaluce di Caluso Docg, da due cru distinti: La Torrazza da uve nel comune di Borgomasino e questo Cariola da uve provenienti da quattro ettari di vigneti sui terreni morenici del Canavese. Il tratto morbido e fruttato (nespola e pesca gialla) e un gusto centrato nell’equilibrio e di buona agilità ne garantiscono godibilità e facilità d’approccio. Un jolly per primi piatti a base di verdure.

La Masera – Erbaluce di Caluso Docg Anima 2018 | Piemonte
Tra le viErbaluce di Caluso 2018 La Maseranificazioni di grande attendibilità per la tipologia vino bianco fermo regolato dal disciplinare dell’Erbaluce di Caluso (o Caluso) Docg c’è anche quello di questa azienda relativamente giovane, La Masera, con alle spalle poco meno di una quindicina d’anni di esperienza di vinificazione. Le uve per questo Erbaluce di Caluso, dal carattere essenziale, dai profumi di fiori bianchi, erbe di campo, mandorla e tracce gessose, e dal sorso snello e fresco, arrivano da vigne che sono accolte dall’anfiteatro morenico del Canavese, a nord della città di Torino, nei comuni di Settimo Rotaro e Piverone. Semplicità e delicatezza ne fanno un ottimo vino per l’aperitivo ma anche per antipasti a base di frutti di mare.

 

Monica Coluccia, classe ’74, pugliese di nascita, romana di adozione e formazione universitaria, è sommelier dal 2004 e ha collaborato per circa dieci anni alla realizzazione degli eventi del vino nella Capitale e alla redazione di riviste e guide di settore di diffusione nazionale (Duemilavini, Bibenda, AIS-Vitae, L’Espresso, Le Migliori 99 Maison di Champagne). Dal 2014 presta l’esperienza acquisita alla comunicazione del vino in contesti professionali con seminari di degustazione in tutta Italia, potendo offrire una profonda conoscenza dei territori vitivinicoli italiani e internazionali. Laicamente curiosa di tutte le espressioni del vino, ne predilige tuttavia i valori di misura, classicità e attendibilità territoriale. Scrive per gli appassionati del vino su vinotype.it, intralcio.it e newsby.it

 

Print Friendly, PDF & Email