Lettere della Penisola Sorrentina Ottouve 2015 Salvatore Martusciello

Lettere della Penisola Sorrentina Doc Ottouve 2015 Salvatore Martusciello

La cantina del vino di ogni appassionato può riservare delle grandissime sorprese: bottiglie nascoste, bottiglie che non ci ricordavamo di avere, bottiglie che non abbiamo avuto il tempo di aprire (capita, capita!).

A infittire la lista di gioie regalate da bottiglie dimenticate in cantina può concorrere il Lettere della Penisola Sorrentina Doc Ottouve 2015 di Salvatore Martusciello e Gilda Guida.
Un vino incredibilmente intatto, fresco e tenace, assaggiato a sette anni di distanza dalla vendemmia. Ancora blindato sul corredo di viole, more e pepe rosa, che si mostrava esplosivo in gioventù, oggi invece solo più docile ma non meno piacevole, anzi.
Rifinito, gentile ed elegante con nulla di decadente e con il brio della carbonica -sicuro alleato per questo piccolo miracolo di conservazione- ancora a disegnare il gradevolissimo sorso.
Una bottiglia tirata su dalla cantina, sulla carta senza troppe aspettative, può rimettere in riga sparigliando le certezze dei molti che relegano i vini rossi frizzanti -con rare e dovute eccezioni- a un consumo quasi immediato. Nel napoletano tradizione vuole che il Lettere e il Gragnano -entrambi vini frizzanti- siano consumati entro l’anno dalla vendemmia.

Che fossero una bottiglia e una cantina su cui scommettere -il 2015 fu il primo imbottigliamento del Lettere della Penisola Sorrentina Doc Ottouve di Salvatore Martusciello- se ne accorsero anche Castagno, Gravina e Rizzari che gli dedicarono, a ragion veduta, uno spazio meritato nel loro Vini da Scoprire, edito da Giunti nel 2016.

Otto uve nel blend, alcune di queste varietà rarissime recuperate nelle vecchie vigne della Penisola Sorrentina: Piedirosso, Castagnara, Sciascinoso, Olivella, Aglianico, Suppezza, Salica e Surbegna, che in dialetto suonerebbero più o meno così, “Palommin’, Castagnar’, Sciascinos’, Olivell’, Agliàneche, Suppezz’, Sauca e Surbegna”.

N.B. Quella di Salvatore Martusciello sulla carta è cantina di recente fondazione ma ha timoniere di lunga e comprovata esperienza nelle vigne della Penisola Sorrentina e in quelle del vicino territorio dei Campi Flegrei.

Monica Coluccia

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E' sommelier dal 2004. E' stata nelle redazioni di riviste e guide di settore di diffusione nazionale (Duemilavini, Bibenda, AIS-Vitae, L’Espresso, Le Migliori 99 Maison di Champagne). Organizza seminari di degustazione in tutta Italia grazie alla sua profonda conoscenza dei territori vitivinicoli italiani e internazionali. Scrive per gli appassionati del vino su vinotype.it e per la Guida Bollicine del Mondo di Identità Golose.

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