
Sarà l’ennesima lista di bollicine che incrociate con proposte per brindare in famiglia e con gli amici e le amiche durante le feste, ma dategli una chance: così come state per darla al nuovo anno in arrivo.
Non abbiate paura di far saltare i tappi con energia e, una volta svuotata la bottiglia, infilatela pure a testa in giù nel secchiello. Sfruttiamo questo antipatico gesto, condannato dal bon ton, come rito scaramantico necessario per lasciarsi alle spalle le difficoltà passate e per augurarsi un anno, più che nuovo, diverso o che comunque sia l’esatto opposto per ciò che magari di non proprio positivo abbiamo vissuto nel vecchio.
Grosjean
Spumante Metodo Classico Extra Brut Rosé Montmary
Il centralissimo comune di Quart in Valle d’Aosta, con fascino storico e geografico inclusi nel pacchetto -con castello medioevale e antico passaggio della via per le Gallie- è da annotare sul taccuino dell’appassionato di vino per la produzione vitivinicola della famiglia Grosjean, alla terza generazione di vignaioli. Fu stranamente il ciliegiolo il primo vino imbottigliato dal capostipite, Dauphin. L’accattivante e brillante Metodo Classico Rosé Montmary prende nome, freschezza e vitalità, dalla montagna (Mont Mary, 2815 metri slm) sulle cui pendici si trova la maggior parte dei vigneti in biologico dal 2011 dei Grosjean, un patchwork di vitigni, soprattutto autoctoni ma anche internazionali che danno vita una vasta gamma di etichette di alta qualità.
Parusso
Spumante Metodo Classico Extra Brut 2019
I feticisti del nebbiolo saranno accontentati da due solide espressioni spumantistiche offerte dall’azienda piemontese Parusso. Nella gamma della famiglia di vignaioli della Bussia di Monforte d’Alba sono inseriti due Metodo Classico Extra Brut, da nebbiolo in purezza, che hanno dimostrato pulizia, nitidezza ed esecuzione tecnica di grande livello. Bonus per l’Extra Brut 2019 (36 mesi di affinamento sur lie) che affascina per aromaticità e delicatezza espressiva del corredo floreale del vitigno e per golosità dei sapori fruttati (piccoli frutti rossi) oltre che per equilibrio, piacevolezza e setosità di bolla. Ambizioso, raro e complesso l’Extra Brut 2015 (100 mesi di affinamento sur lie).
La Genisia
Oltrepò Pavese Docg Metodo Classico Pinot Nero Brut Nature Centodieci 2021
La spumantizzazione del Pinot Nero rappresenta l’asse portante della produzione vitivinicola de La Genisia, che ha messo insieme le energie, la competenza e i vigneti di venti vignaioli del territorio dell’Oltrepò Pavese, attorno al comune di Codevilla in provincia di Pavia. La base qualitativa per le Cuvée prodotte dalla cantina (Oltrepò Pavese Pinot Nero Rosé, Brut, Extra Brut e Brut Nature) è fornita da un progetto di zonazione avviato nel 2013 con l’Università di Milano che ha individuato gli appezzamenti più vocati sui settanta ettari gestiti tra i comuni di Codevilla, Torrazza Coste, Retorbido, Borgo Priolo, Montebello della Battaglia, Mornico Losano, Borgoratto Mormorolo, nomi che ai più non diranno nulla ma che accolgono le centodieci parcelle selezionate, da cui prende il nome il Metodo Classico Brut Nature che consigliamo di cercare. Perlage finissimo, bouquet raffinato di crosta di pane e agrumi, un refolo elegante di mineralità gessosa; sorso teso, vibrante e pulito (solo acciaio per il vino base e 36 mesi sur lie prima della sboccatura).
Cantina Sankt Pauls
Alto Adige Doc Metodo Classico Pas Dosé Blanc de Blancs Praeclarus 2020
La ultracentenaria Kellerei Sankt Pauls di Appiano (1907 anno di fondazione) offre una tradizione spumantistica che arriva quasi al mezzo secolo. Infatti è dal 1979 che il marchio Praeclarus è sinonimo di Metodo Classico di qualità in Alto Adige. Punta di diamante della gamma è il Praeclarus Pas Dosé, un Blanc de Blancs da uve Chardonnay coltivate su terreni dolomitici. Questo millesimato affina per almeno 48 mesi sui lieviti all’interno di un vero e proprio bunker storico. Il risultato è una bollicina dal perlage finissimo, caratterizzata da note di agrumi, fiori di mandorlo e brioche. Al palato si rivela vellutato e minerale, persistente e dalla bollicina soffice: un compagno ideale per piatti a base di frutti di mare e pesce crudo.
Pisoni
Trentodoc Extra Brut Riserva Erminia Segalla 2016
La famiglia Pisoni -radicata nella Valle dei Laghi (nominiamo il Toblino e il suo fascinoso Castello per tutti)- vive oggi una stagione di grande prestigio grazie alla quarta generazione. Elio e Giuliano, figli di Arrigo Pisoni, e Andrea e Francesco, figli di Vittorio Pisoni, aiutati dalle nuove leve dell’ultima generazione, gestiscono l’azienda con ruoli tecnici e commerciali ben definiti. Simbolo della loro maestria di spumantisti di vaglia è il Trentodoc Riserva Erminia Segalla. Questo spumante, da uve Chardonnay dell’annata 2016, rappresenta l’apice della loro produzione spumantistica che affianca una storica esperienza di distillatori (legati per discendenza alla nota famiglia di mastri ramai e distillatori Zandra), che regala pari successo e soddisfazioni. Dopo 82 mesi nell’oscurità del rifugio antiaereo scavato nella roccia, un ambiente caratterizzato da una temperatura costante naturale, nel calice arriva un Extra Brut dal carattere complesso ed elegante, dal raffinatissimo perlage, rispondente, cremoso, persistente e coeso al sorso. La Cuvée più ambiziosa dell’azienda è dedicata ad Erminia Segalla, ava dei Pisoni, donna autorevole e indimenticata.
Malga Ribelle
Valdobbiadene Docg Sui Lieviti Brut Nature Vitale 2023
Da perfetto sconosciuto con il suo primo imbottigliamento di Valdobbiadene nel 2017, oggi Vitale Girardi è di tendenza. Lui sicuro storcerebbe il naso, lavoratore indefesso, determinato e volitivo, lascia che siano i suoi prodotti a parlare: il suo splendido Brut Nature rifermentato in bottiglia, a basso contenuto di solfiti, fresco e salino, capace di coniugare profumi fruttati a un’ampia e “vitale” articolazione di beva, e, da non dimenticare, i formaggi vaccini della Malga Ribelle. Enologo con una seconda vita nell’allevamento, dopo anni di formazione tra Nuova Zelanda e Francia, focalizzati su biodinamica e autosufficienza energetica, Girardi gestisce oggi poco più di un ettaro e mezzo di vigneti, trattati con concimazioni naturali. Sempre troppo poche le bottiglie prodotte, anche se nell’ultimo lustro Vitale è riuscito a incrementarne il numero portando gradualmente a pieno regime il suo parco vigne (le bottiglie non saranno però mai più di ventimila l’anno a partire dall’annata 2024).
Sinefinis (Robert Princic e Matjaž Četrtič)
Spumante Metodo Classico Rebolium Brut
Nato nel 2008 dall’amicizia tra Robert Princic (sua la Gradis’ciutta a San Floriano del Collio) e Matjaž Četrtič (sua la Ferdinand a Kojsko in Brda), Sinefinis è un progetto spumantistico che supera i confini tra Italia e Slovenia. Questo Metodo Classico “Made in EU” unisce le uve Ribolla Gialla del Collio e della Brda, facendosi portavoce di un’identità territoriale indivisibile e di un mecenatismo culturale che vede nel vino un interessante strumento di mediazione e dialogo. Finezza del perlage e un profilo aromatico che intreccia agrumi, lieviti e una netta impronta minerale caratterizzano questo Metodo Classico (24 mesi sui lieviti). Al sorso si distingue per una tessitura vellutata ed elegante, con persistenza dal finale sapido ben bilanciato. Un simbolo di eccellenza senza frontiere.
Suavia
Metodo Classico Dosaggio Zero Opera Semplice Atto VI
Opera Semplice, il Metodo Classico Dosaggio Zero “Atto VI” è un omaggio al Trebbiano, un vitigno storico che la famiglia Tessari ha voluto valorizzare in una veste di estrema purezza. Mentre la zona è celebre per la Garganega, questo spumante sposta i riflettori su un vitigno capace di regalare un’acidità vibrante e una struttura setosa, caratteristiche ideali per la spumantizzazione di lungo corso. Coltivato sui suoli neri e basaltici di Fittà, il Trebbiano assorbe una sapidità minerale che diventa la colonna portante del sorso. Solo acciaio, lieviti indigeni, 24 mesi sui lieviti e la scelta del dosaggio zero restituiscono nel calice un’anima essenziale e autentica. È un Metodo Classico che non cerca di emulare altri territori, ma che rivendica con orgoglio l’eredità vulcanica di questa zona, come d’altronde fanno tutti gli altri vini della cantina.
Cantina San Martino in Rio
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc Secco Riò
La Cantina di San Martino in Rio, pilastro della viticoltura reggiana sin dal 1907, interpreta l’essenza dell’Emilia attraverso tutte le sfumature “delle bollicine in rosso” dei diversi Lambrusco di zona. Punto di forza aziendale (circa 120 soci con in media due ettari di vigneto a conferitore) è il Lambrusco Reggiano ma la cantina, grazie alla varietà di conferimenti, riesce a offrire ottime e solide interpretazioni dei Lambrusco “cugini”. Spicca il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, considerato storicamente in zona “il” Lambrusco, prodotto in pochissimi esemplari. Questo vino nasce dalla trasformazione con metodo charmat di uve provenienti terreni argilloso-limosi che conferiscono struttura e carattere al vitigno, esaltandone la naturale vigoria. Sempre vivace e accattivante l’intensità cromatica rosso rubino con riflessi porpora, tipica del Grasparossa, che fa il paio con la golosa esuberanza del bouquet fragrante dominato da note di frutti di bosco e ribes nero. Palato dal sorso fresco, intenso e piacevolmente persistente. Con un residuo zuccherino di 8.9 g/l (salvifico per abbracciarne la peculiare tannicità) e una gradazione alcolica dell’11%, si conferma una bollicina gioiosa ed equilibrata. Servito fresco (8-10°C), questo Grasparossa restituisce con nitidezza l’espressività del vitigno e rappresenta una onesta testimonianza del nuovo corso intrapreso dalla storica cooperativa.
Corte Laureana
Vino Frizzante Ancestrale Le Frivole iNoLoVe
Corte Laureana, guidata da Paolino e Alessio Serpico a Laureana Cilento in provincia di Salerno, è una giovanissima realtà familiare che si candida a diventare un buon riferimento per la rara spumantistica locale cilentana. Tra le mura di un casolare del 1300, si è avviata la produzione spumantistica che prevede anche due Metodo Classico (a base dei vitigni locali Fiano e Aglianico) di prossima uscita, oltre all’ancestrale Rosé Le Indifese a base Aglianico. Questo che vi proponiamo, invece, è stato il primo spumante prodotto a base Fiano in purezza rifermentato con metodo ancestrale. Si distingue per una gradazione moderata (solo 10,5%) che esalta una beva succosa e fresca e che segue un naso accattivante per incisivi e schietti profumi di agrumi, erbe aromatiche affumicate e frutta secca. Una bevuta gioviale e semplice dal genuino respiro rurale, riflesso dei luoghi incontaminati in cui si trovano i vigneti, a pochi chilometri dal mar Tirreno.
di Monica Coluccia
*[In foto] Sconfinare è un’installazione di Sofia Aloni e Lorenzo Lavezzo che ricuce simbolicamente un territorio diviso dalla politica, ma unito da una storia e culture comuni. Nel 1947, l’Italia e la Jugoslavia si spartirono i territori: un muro divise città, famiglie e case. Solo nel 2004 la barriera è caduta, ma per decenni la vita quotidiana è rimasta frammentata.
Per illustrare questa divisione, gli artisti hanno scelto i dati demografici di Gorizia e Nova Gorica: due città in un dialogo speculare, dove ciò che cresce da una parte cala dall’altra, segno dell’impossibilità di dividere ciò che è naturalmente unito. L’ispirazione proviene dal mondo della viticoltura: botti che racchiudono storie di legno, vino e persone, accomunate dallo stesso colore sedimentato dal tempo, indipendentemente dal lato del confine in cui si trovano. Le doghe, simili alle colonne di un grafico, diventano elementi di una scultura speculare e complementare che ricorda un cancello: non una barriera, ma un puzzle che unisce. Il compito dell’artista è, da sempre, quello di varcare i confini.
E' sommelier dal 2004. E' stata nelle redazioni di riviste e guide di settore di diffusione nazionale (Duemilavini, Bibenda, AIS-Vitae, L’Espresso, Le Migliori 99 Maison di Champagne). Organizza seminari di degustazione in tutta Italia grazie alla sua profonda conoscenza dei territori vitivinicoli italiani e internazionali. Scrive per gli appassionati del vino su vinotype.it e per la Guida Bollicine del Mondo di Identità Golose.













