Vino e Camino: tra gli antiquari di Roma vecchia

Con questo articolo diamo il benvenuto nientepopodimenoche….ad una donna! Rosanna Ferraro, romana DOCGCGCGCG, ci parlerà soprattutto dei ristoranti della Città Eterna ma anche di città più…mortali. Il tutto attraverso un piccolo e piacevole itinerario. Benvenuta Rosanna, anche se non sai in che guaio “te stai a caccia’!

Roma è una strana città per la ristorazione. Il centro è frequentato da turisti che sono una gran fortuna, figuriamoci, ma spesso sono “pellegrini” più portati a coltivare lo spirito che il corpo. per cui hanno poche esigenze e si divertono pure con i ristoratori alla “bianco o rosso, dottò?”. I piatti della tradizione romana giganteggiano su cartelli scritti a mano sulla porta di trattorie che poi sfornano avventori ben sazi di sughi e olii, panna cotta, tiramisù e vino della casa. Ma poiché con 20/25 euro di media e l’effetto euforizzante del piattone di pasta sono pure felici, rimane la leggenda che a Roma si mangia bene, spendendo poco, ovunque.


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