Vino: per il Frascati una vendemmia 2018 «difficile» ma di buona qualità / agrisole.ilsole24ore.com

Frascati

Da agrisole.ilsole24ore.com, 18 gennaio 2019, “Vino: per il Frascati una vendemmia 2018 «difficile» ma di buona qualità”, articolo a firma Giorgio Dell’Orefice

Il Consorzio di tutela interviene per smentire le voci di una produzione abbondante: gli scarsi raccolti 2016 e 2017 hanno ridotto le giacenze e la disponibilità di prodotto

«L’annata 2018 è stata particolarmente impegnativa per la produzione delle uve atte a diventare Frascati Doc, Frascati Superiore Docg e Cannellino di Frascati Docg. Ma le capacità dei produttori e dei tecnici del territorio a gestire le altalenanti condizioni climatiche e le loro ripercussioni sulla vendemmia, hanno contribuito ad una raccolta di uve di qualità buona e in molti casi ottima, anche se in quantità sensibilmente inferiori rispetto alla nostra produzione media».

È quanto ha ribadito il presidente del Consorzio di tutela Vini Frascati, Paolo Stramacci, per smentire le voci che di recente sono state diffuse – probabilmente al fine di speculazione commerciale – circa un raccolto abbondante.

«Diffondere numeri gonfiati sulla vendemmia 2018 non fa bene ai produttori né al territorio – continua Stramacci – mentre è compito del Consorzio tutelarli. I dati sulla quantità di prodotto disponibile nelle cantine non si conteggiano su un solo raccolto, ma dipendono anche dalle vendemmie precedenti, dal venduto, e dalla politica di ciascuna azienda».

E passando in rassegna le ultime annate il quadro che ne emerge non lascia pensare a grandi disponibilità. L’annata 2016 infatti fu contrassegnata dalle gelate primaverili che penalizzarono poi i raccolti. Il 2017 è stata una delle vendemmie più scarse di sempre anche nel Lazio ha visto un calo del 27% rispetto all’anno precedente. E il 2018 non ha registrato alcun rimbalzo ma ha riportato una vendemmia su livelli non distanti da quelli ridotti del 2017. «Pertanto – conclude Stramacci – la disponibilità di vino Frascati per il 2019 è limitata: non ci sono più scorte in cantina sia a causa dell’andamento delle vendemmie precedenti sia perché le aziende hanno visto crescere la domanda sia in Italia che dall’estero. Segno che il consumatore ha percepito il lavoro compiuto negli ultimi anni per migliorare la qualità del prodotto».

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