Vinitaly Day#4: Le Bertille nel cuore del Nobile di Montepulciano

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Ultima occasione oggi mercoledì 13 aprile per fare una visita all’azienda Le Bertille, riferimento qualitativo per il Vino Nobile di Montepulciano, presente in questa edizione del Vinitaly nel Padiglione 9 Stand D12/D13. Troverete Olimpia e Oretta Roberti ad accogliervi.

L’azienda Le Bertille in questi anni è cresciuta in modo esponenziale in termini di consapevolezza della gestione del vigneto e delle conoscenze di cantina. L’esperienza acquisita ha dato uno slancio alla qualità dei vini prodotti e che hanno avuto come naturale conseguenza sempre più frequenti riscontri da parte degli appassionati e della critica di settore nazionale ed internazionale. Tra i più recenti segnaliamo il massimo riconoscimento della Guida AIS Vitae 2016 con le 4 Viti al Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2010, l’ingresso nel Club Gold 90+ di Gilbert&Gaillard 2016 con i 92/100 al Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2011, i 91/100 al Vino Nobile di Montepulciano 2010 assegnati da Monica Larner su The Wine Advocate di Robert Parker.

In assaggio al Vinitaly 2016 vi aspettano:

  • il Vino Nobile di Montepulciano Docg 2013, uscito a testa alta dalla recente Anteprima di Nobile di febbraio, con attestazioni entusiastiche da parte del canadese Michael Pinkus per l’Ontario Wine Review, di Paolo Massobrio de Il Golosario e di Andrea Gori su Intravino;
  • il Vino Nobile di Montepulciano Docg 2011, apprezzato dalle Guide di settore di recente uscita, come la Guida dei Sommelier AIS Vitae 2016 e come vino segnalato per le finali dei 3 Bicchieri 2016 del Gambero Rosso, e dalla critica internazionale con la Gold Medal assegnata al 18th Grand International Wine Award Mundus Vini 2016;
  • il Rosso di Montepulciano Doc 2014, con 87/100 sulla Guide des Vins Europe 2016 di Gilbert&Gaillard;
  • il Chianti Colli Senesi Docg 2013, anch’esso apprezzato dalla critica internazionale con l’assegnazione della Gold Medal nell’edizione 2016 di Mundus Vini;
  • L’Attesa Toscana Rosso Igt 2009.

Olimpia, più sul trattore che in cantina, ha fatto da apripista alla sorella minore Oretta che ora l’affianca nel marketing aziendale e all’enologo Lorenzo Landi da qualche anno consulente fisso dell’azienda e già grande conoscitore dei terreni e dei vitigni locali. Olimpia forse racconterà del perché ha rinunciato ad una splendida carriera di avvocato nella Capitale per “conquistare” Montepulciano e produrre il suo vino dell’anima. Ma forse no. Sono state scelte iniziali, ormai lontane non tanto negli anni quanto nell’emozione. Ora la sua vita è in azienda, per nulla in competizione con la gestione di una famiglia con una figlia, e una simbiosi col terroir per produrre vini che riescano a parlare in modo moderno la tradizionale lingua di questi luoghi.

 


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