Vini di Frascati / I comuni di produzione: Grottaferrata

Grottaferrata

Uno dei comuni dei Castelli Romani interessato dalla produzione dei vini a D.O. Frascati (Frascati Doc, Frascati Superiore Docg, Cannellino di Frascati Docg) è quello di Grottaferrata, che nelle limitazioni dell’areale regolate dai disciplinari va ad affiancare il comune di Frascati, quello di Monte Porzio Catone, il VII Municipio di Roma e una parte del comune di Montecompatri.

Il centro abitato di Grottaferrata, che oggi conta più di 20.000 abitanti, si è sviluppato nel corso dei secoli attorno all’Abbazia Greca di S. Nilo, risalente ai primi anni dell’XI secolo, costruita sopra i resti di una grande villa romana che la leggenda vuole appartenuta a Marco Tullio Cicerone.

Tra i ruderi di questa villa, già a partire dal V secolo, i cristiani erano soliti riunirsi in quello che era un piccolo edificio in blocchi di peperino, denominato “Crypta ferrata” per via delle finestre con doppia grata di ferro.

Da questa piccola crypta consacrata, che avrebbe dato poi il nome alla città di Grottaferrata, San Nilo e il suo discepolo San Bartolomeo partirono con la costruzione del santuario dedicato alla Madonna, utilizzando i resti dell’antica villa romana, dopo che gliene fu concessa la proprietà da parte di Gregorio Conte di Tuscolo, allora signore di quelle terre.

Grazie a quella che poi diventò una presenza monastica continuativa, il territorio di Grottaferrata ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo della vitivinicoltura. Infatti, come è noto, è proprio ai monaci e agli uomini di fede che si devono la custodia e la tutela della coltivazione della vite, dopo la crisi che interessò il medioevo, soprattutto stimolati dal valore che il vino acquisì nella religione cristiana. La viticoltura, in quel periodo rimase spesso confinata tra le mura di monasteri, abbazie e vescovadi, fino al XIII secolo inoltrato.

I bastioni dell’Abbazia affacciano sui vigneti della sottostante “Valle Marciana” che costituisce il confine occidentale del comprensorio del Frascati.

Stante il patrimonio architettonico (impreziosito anche da Villa Arrigoni Muti e Villa Grazioli, due delle 12 Ville Tuscolane) e stante quello storico culturale molto legato alla secolare influenza della Chiesa e dello Stato Pontificio, è grazie alla sua ricchezza paesaggistica che Grottaferrata è oggi, come in passato, uno dei luoghi di villeggiatura più ambiti dei Castelli Romani: garantiscono la “quota verde” il Bosco di Selva Rustica presso la Villa Grazioli, il cosiddetto “Vallone” ai piedi dell’Abbazia e il Bosco della Molara, oltre agli ampi spazi di territorio agricolo, dedicati soprattutto a vigneti ed oliveti.