Vini di Frascati / I comuni di produzione: Frascati / Per chi l’avesse perso

Frascati

Il territorio di produzione dei vini a D.O. Frascati (Frascati Doc, Frascati Superiore Docg, Cannellino di Frascati Docg) comprende per intero i comuni di Frascati, Grottaferrata e Monteporzio Catone, il VII (ex X) Municipio di Roma e una parte del comune di Montecompatri, su una superficie complessiva di circa 8.500 ettari, dei quali circa 1.020 coltivati a vigneto.

Focalizziamo la nostra attenzione sul comune di Frascati, quello che ha dato il nome ai vini di qui e che ha fatto la parte del leone, nel bene e nel male, all’interno del percorso della produzione vitivinicola territoriale, riportando in breve alcuni fatti storici determinanti.

Dopo la distruzione dell’antica città di Tusculum, avvenuta nel 1191, i pochi abitanti sopravvissuti ricominciarono le loro vite riparandosi in capanne fatte di frasche. Da qui il nome dell’attuale Frascati, sulla cui scena è passato l’ultimo millennio di storia occidentale.

Cicerone, il principe Colonna, Lucrezia della Rovere, il Cardinale Enrico Benedetto Stuart, Duca di York, sono solo alcuni dei nomi di coloro che la scelsero come rifugio prediletto per soggiorni a contatto con la natura, lontani dalla routine cittadina.

La seconda guerra mondiale vide la città di Frascati pesantemente bombardata: molte vite umane e parte del patrimonio culturale sono stati persi, ma molto è stato recuperato grazie a numerosi interventi pubblici realizzati a partire dagli anni ’90 che hanno portato, tra le altre cose, alla ristrutturazione delle seicentesche Scuderie Aldobrandini, al recupero dei siti archeologici del Teatro Romano e dell’Anfiteatro Tuscolano e di alcune tra le più belle Ville Tuscolane (la panoramica Aldobrandini su tutte) all’interno di una cittadina di circa 20.000 abitanti, ricca ed elegante.

In questo intenso contesto storico culturale si inserisce da più di due millenni la produzione dei vini bianchi che portano il nome Frascati nel mondo.

 

Pubblicato il 5 luglio 2017


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