Vigneto, oliveto, Relais e frantoio, le meraviglie della Riserva di Fizzano / Per chi l’avesse perso

Fizzano

Il vigneto di Fizzano si estende per 35 ettari all’interno della Riserva di Fizzano, una estensione collinare di circa 65 ettari acquisita dalla famiglia Zingarelli-Rocca delle Macìe nel 1984.

Proprio in cima alla splendida collina si estende un intero borgo medievale risalente all’XI secolo, circondato da terreni dedicati alla produzione non solo di vino ma anche di olio extravergine di oliva, che oggi ospita il Relais di Fizzano. Il Relais è un’opera di notevole salvaguardia della storia del territorio passata attraverso la rispettosa ristrutturazione del borgo da parte di Fabio Zingarelli, l’architetto in famiglia, e della moglie Lucia Peretti, anche lei architetto. Un borgo articolato composto da sei edifici nei quali sono stati ricavati degli appartamenti, e poi giardini, ampi spazi verdi, una piccola chiesa, due piscine, un bar, un ristorante e un punto vendita dove poter acquistare i vini, l’olio e il miele prodotti da Rocca delle Macìe. Il borgo raccoglie al suo interno anche il frantoio aziendale dove vengono molite le olive che qui arrivano da tutti gli oliveti delle varie tenute toscane dell’azienda.

Il principale protagonista nel vigneto di Fizzano è il sangiovese, con piccole quote di merlot e di cabernet sauvignon. Il vigneto è stato orientato ad una produzione di elevata qualità sin dal momento del primo impianto avvenuto nel 1989 ed è cresciuto, parcella dopo parcella, fino all’impianto dell’ultima nel 1996. Anche qui, come nelle tenute a Le Macìe e a Sant’Alfonso, nulla è stato lasciato al caso dalla famiglia Zingarelli che ha fatto importanti investimenti nello studio dei terreni e dell’equilibrio idrico e geologico della zona prima di procedere agli impianti.

L’azienda ha adottato il sistema del cordone speronato per l’allevamento dei ceppi su suoli caratterizzati da sabbie e arenarie di origine miocenica, ad un’altitudine che varia dai 220 ai 350 metri circa sul livello del mare.

Il primo impianto intorno al borgo risale al 1989: 3,5 ettari con una densità di 3.300 piante per ettaro; è stato ampliato tra il 1990 e il 1994 di altri 15 ettari, con una densità di 3.500 piante per ettaro; ha raggiunto le dimensioni che conserva tuttora dopo l’ampliamento avvenuto tra il 1995 e il 1997 con l’aggiunta di altri 16,5 ettari con una densità di 4.200 ceppi per ettaro. Dei 35 ettari totali, 28 sono dedicati al sangiovese, 2,5 al merlot e 4,5 al cabernet sauvignon.

Le uve che provengono dal vigneto di Fizzano concorrono alla produzione di due etichette rappresentative del Chianti Classico e dell’elevata qualità offerta da Rocca delle Macìe: il Chianti Classico Gran Selezione Riserva di Fizzano, circa 25.000 bottiglie prodotte con la migliore selezione delle uve d i Fizzano, considerato uno degli apici qualitativi dell’intera Docg, e il Chianti Classico Riserva di Famiglia, la storica “etichetta nera” nata nel 1974, cui contribuiscono anche le uve delle altre tenute e del quale si producono circa 280.000 bottiglie.

 

Pubblicato il 9 settembre 2016


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