Vigneto Frascati, la vendemmia 2016 in cifre

Per quanto riguarda il vino Frascati è attualmente in commercio l’annata 2016 con il Frascati Doc (anche se è imminente l’uscita della vendemmia 2017), il Frascati Superiore (anche Riserva) Docg e il Cannellino di Frascati Docg.

Dati economici relativi al Vigneto Frascati per la vendemmia 2016

I valori si riferiscono complessivamente alle tre Denominazioni: Frascati Doc e Frascati Spumante Doc; Frascati Superiore Docg e Frascati Superiore Riserva Docg; Cannellino di Frascati Docg

Superficie rivendicata a D.O. Frascati: ha 977

Uve complessivamente rivendicate: qli 94.855

Produzione media (qli/ha): 97

Vino rivendicato: hl 67.123

Produzione vino in bottiglie da lt. 0,75: 9.000.000 circa

Giro d’affari annuo diretto: circa euro 20 mln

Giro d’affari indotto approssimativo: euro 60 mln nei settori per macchine agricole, prodotti fitosanitari, concimi, consulenze agronomiche, macchine per vinificazione, prodotti enologici, vetro, chiusure, etichette, imballaggi, consulenze enologiche, settore fieristico, eventi e manifestazioni, enoturismo e ristorazione.

Esportazione: oltre il 60% della produzione

Aziende viticole sul territorio che rivendicano le D.O. Frascati: 400 circa

Cantine che vinificano ed imbottigliano: 33

Cantine che imbottigliano la D.O. Frascati fuori zona (altre regioni): n. 6

Giornate di lavoro agricole: 60.000 circa

Personale impiegato nelle cantine: 400 circa (che opera sia per il Frascati, che per altri vini prodotti dalle cantine stesse)

Nota a margine: come preventivato al tempo in cui furono forniti i dati vendemmiali ufficiali per l’anno 2015 si è avuta conferma del fatto che il dato relativo alla produzione media (quintali/ettaro) nel 2016 è stato inferiore. Si è passati da una media di 112 qli/ha del 2015 ad una media di 97 qli/ha dopo la richiesta della fine luglio del 2016 da parte del Consorzio alla Regione di autorizzare la riduzione delle rese per ettaro: da 140 a 110 per la DOC, da 110 a 90 quella della DOCG. Il Consorzio ha inoltre chiesto ai conferitori di operare una selezione delle uve già all’origine, per poter lavorare poi in cantina su una qualità mediamente migliore. Tale richiesta di abbattimento della resa per ettaro fu inserita nel piano triennale approvato dal Consiglio di amministrazione del Consorzio che si è adoperato per farlo applicare anche nel 2017 (i primi dati ancora non ufficiali indicano una resa per ettaro di circa 73 qli/ha, dato influenzato anche dalle riduzioni di raccolto dovute a condizioni climatiche avverse) e lo stesso farà nell’arco del 2018.


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